Attento su Scamacca, prova a deviare la bordata ravvicinata di Ederson, ma non riesce nel miracolo.
Attento su Scamacca, prova a deviare la bordata ravvicinata di Ederson, ma non riesce nel miracolo.
Attento su Scamacca, prova a deviare la bordata ravvicinata di Ederson, ma non riesce nel miracolo.
Attento su Scamacca, prova a deviare la bordata ravvicinata di Ederson, ma non riesce nel miracolo.
Ha sulla testa la prima occasione del match ma colpisce troppo centrale, poi pasticcia sull'1-1 rischiando il rigore su Samardzic e lasciando Ederson libero di tirare. Poi si addormenta su Krstovic, che lo grazia. Gasperini sente puzza di bruciato e lo toglie dal campo.
Nel primo tempo il suo duello con Scamacca finisce in perfetta parità, ma nella ripresa "perde" la sufficienza con la respinta goffa da cui scaturisce il vantaggio della Dea.
Fa vedere subito il suo status registrando la difesa e facendole fare uno step avanti rispetto a quando c'era N'Dicka in campo. Molto presente anche davanti sulle palle inattive.
Fa vedere subito il suo status registrando la difesa e facendole fare uno step avanti rispetto a quando c'era N'Dicka in campo. Molto presente anche davanti sulle palle inattive.
E' il più tignoso della retroguardia, anche se non riesce ad arginare De Ketelaere in occasione del gol di Ederson. E' però lui a lanciare il salvagente per Gasperini con un colpo di testa millimetrico, unico modo per beffare il super Carnesecchi di questa sera.
L'ingresso in campo è davvero rivedibile, con qualche pallone sbagliato, ma poi migliora, prende le misure e serve un bel cross a Castro (traversa).
Rimette ordine nella retroguardia pur senza brillare, ma provando anche a proporsi davanti di tanto in tanto.
Rimette ordine nella retroguardia pur senza brillare, ma provando anche a proporsi davanti di tanto in tanto.
E' una delle chiavi della vittoria giallorossa; nel primo tempo devasta la corsia di destra atalantina insieme a Mora, e nella ripresa non si arrende ai crampi, continuando a spingere fino alla fine. Fa quasi segnare Soulé e con il suo tiro genera il corner dell'1-1.
Confermato titolare da Gasperini, risponde con la solita corsa sulla destra. La Roma sfonda di più dall'altra parte, ma lui resta un fattore interessante per la formazione capitolina.
La pigra corsa all'indietro su Ederson in occasione del gol e il nervosismo iniziale non sono cose da lui. Compensa però con la solita continuità di corsa e per le due inzuccate che impegnano Carnesecchi.
La prima mezz'ora è da padrone assoluto del centrocampo, anche se nei tiri in porta è molto migliorabile. Poi si eclissa per un periodo forse troppo lungo. Nel complesso si sente il suo apporto.
La prima mezz'ora è da padrone assoluto del centrocampo, anche se nei tiri in porta è molto migliorabile. Poi si eclissa per un periodo forse troppo lungo. Nel complesso si sente il suo apporto.
La prima mezz'ora è da padrone assoluto del centrocampo, anche se nei tiri in porta è molto migliorabile. Poi si eclissa per un periodo forse troppo lungo. Nel complesso si sente il suo apporto.
A livello di occasioni create il suo è un primo tempo di grande spessore, ma in almeno due, forse tre, circostanze, poteva servire un compagno meglio piazzato.
Era in dubbio, e invece alla fine gioca tutti e 97 i minuti, con ritmi sempre intensi. I suoi cambi di gioco sono sempre deliziosi. Nel momento di maggiore difficoltà fisica, riesce in qualche modo a griffare il tabellino con l'assist per il gol-vittoria di Soulé.
Era in dubbio, e invece alla fine gioca tutti e 97 i minuti, con ritmi sempre intensi. I suoi cambi di gioco sono sempre deliziosi. Nel momento di maggiore difficoltà fisica, riesce in qualche modo a griffare il tabellino con l'assist per il gol-vittoria di Soulé.
Forse in due situazioni esagera nel cercare la soluzione individuale, ma sta nelle corde dell'attaccante. Mette in apprensione la difesa orobica con le sue sterzate, e viene murato da Carnesecchi dopo una serpentina in area.
E' in un ottimo momento e lo dimostra con le giocate incisive e decisive. Prima cerca di mandare in gol Dybala, poi batte il corner per la testa di Hermoso, prima di trovare il gol che vale non oro, ma platino, per non perdere il passo dell'Inter.
Impatta la partita in maniera famelica. Cerca di non far rimpiangere Malen, e ci riuscirebbe anche se non fosse per i legni, perché timbra un palo con il destro e una traversa con la testa.
Impatta la partita in maniera famelica. Cerca di non far rimpiangere Malen, e ci riuscirebbe anche se non fosse per i legni, perché timbra un palo con il destro e una traversa con la testa.
La gestione dei cambi sembra quasi schizofrenica, tanto che si ritrova con Wesley e Dybala con i crampi alla fine. Poco male, perché alla fine il risultato gli dà ragione.
Vola alla "Ed Warner" su tutti gli assalti della Roma, da Mancini a Cristante (due volte), passando per Malen, Koné, Dybala, Wesley, e forse ne dimentichiamo qualcuno. Per batterlo ci vuole una traiettoria incredibile di Hermoso. Soulé lo beffa alla fine sul suo palo, ma il 7 in pagella lo porta a casa.
Davanti prova a spintare un paio di volte, ma è dietro che si fa beffare troppo agevolmente da Soulé nell'azione che decide la partita.
Sarri lo ha scelto come terzino sinistro per poter sganciare il terzino destro dall'altra parte e piazzarsi a tre in fase di possesso. E' una presenza che mette in difficoltà la Roma su quella fascia, e quando esce si vede.
Soffre Wesley, in maniera evidente praticamente per quasi tutto l'arco della partita. Ha un buon momento nella prima metà del secondo tempo, ma poi torna nel grigiore nell'assalto finale della Roma.
Ha il grande merito di riuscire a tenere nei duelli con un ispirato Dybala. Deve arrendersi anche lui alla fiammata finale romanista, ma resta uno dei migliori dei suoi.
Soffre le serpentine di Malen prima e Castro poi, tiene botta ma fatica molto più del suo collega di reparto.
Soffre le serpentine di Malen prima e Castro poi, tiene botta ma fatica molto più del suo collega di reparto.
Ingresso poco deciso del croato che compartecipa nel crollo finale con i suoi compagni.
Per Sarri non ci sono dubbi, è un regista e ne ha le qualità. Dopo tre partite di campionato, è legittimo avere poche certezze di questo. Espulso nel finale dall'arbitro per qualche parola di troppo.
Che sia un uomo di Sarri è chiaro, ma in questo ruolo appare parecchio in difficoltà. Poche le palle giocate, e in maniera poco convincente.
Non sempre visibile nei radar della partita, ma sempre pronto a dare una mano. Contribuisce a mandare in tilt Mancini in occasione dello 0-1, ha una palla per il raddoppio ma non era semplice da tramutare in rete.
Non sempre visibile nei radar della partita, ma sempre pronto a dare una mano. Contribuisce a mandare in tilt Mancini in occasione dello 0-1, ha una palla per il raddoppio ma non era semplice da tramutare in rete.
Non cambia l'inerzia da Elmas a lui, incide davvero pochissimo e non riesce mai concretamente a farsi notare dai suoi ex tifosi.
A prescindere dal gol, è sicuramente quello del centrocampo che prova a muovere di più la difesa della Roma. Il gol è la ciliegina sulla torta.
Con l'Atalanta asserragliata dietro a cercare di non prenderle nel primo tempo, lui ha il merito di provare a far salire la squadra, lottare contro N'Dicka e griffare l'unico tiro in porta dei suoi in 45 minuti.
Per praticamente quasi la totalità del tempo in cui è sul campo incide pochissimo, praticamente zero. Lo salva la fiammata che porta al gol di Ederson.
Solita grande carica, ma che lo manda anche fuori giri. Pesa tanto la buona occasione spedita fuori sullo 0-1, così come i tre metri che concede a Hermoso al 90' per il gol che apre alla sconfitta dei suoi.
Solita grande carica, ma che lo manda anche fuori giri. Pesa tanto la buona occasione spedita fuori sullo 0-1, così come i tre metri che concede a Hermoso al 90' per il gol che apre alla sconfitta dei suoi.
Assapora un'altra vittoria che non sarebbe stata pienamente meritata come era successo contro il Bologna, ma questa volta gli va male. Hermoso e Soulé lo beffano nel recupero.