Con i piedi su Alisson e poi attento su Vergara, non può nulla sul colpo di testa di Beukema. Pomeriggio in cui non viene chiamato agli straordinari.
Con i piedi su Alisson e poi attento su Vergara, non può nulla sul colpo di testa di Beukema. Pomeriggio in cui non viene chiamato agli straordinari.
A sinistra fa fatica a farsi vedere e quindi si limita a coprire; nella ripresa traslato a destra torna sulla linea della sufficienza.
A sinistra fa fatica a farsi vedere e quindi si limita a coprire; nella ripresa traslato a destra torna sulla linea della sufficienza.
Entra in un momento di partita in cui il Napoli fatica ad arrivare verso l'area nerazzurra, compito agevolato per lui.
Anche lui partecipa al pasticcio sul gol di Beukema, anche se in tono minore, ma a differenza dei colleghi di reparto si piazza a francobollo su Vergara e sfoggia una buona prestazione, giocata nonostante qualche problemino fisico.
Complice un Gutierrez in buona forma, non riesce mai a spingere con convinzione sulla destra. Inevitabilmente Palladino lo sostituisce.
Complice un Gutierrez in buona forma, non riesce mai a spingere con convinzione sulla destra. Inevitabilmente Palladino lo sostituisce.
Ingenuo nello stendere Hojlund al limite sulla punizione del vantaggio partenopeo, poi si riprende con discrete chiusure e guadagna la sufficienza.
Ingenuo nello stendere Hojlund al limite sulla punizione del vantaggio partenopeo, poi si riprende con discrete chiusure e guadagna la sufficienza.
Non riesce mai a coprire su Hojlund praticamente in tutto l'arco della partita. Sul gol annullato del 2-0 lo salva il mancato check del Var.
Non riesce mai a coprire su Hojlund praticamente in tutto l'arco della partita. Sul gol annullato del 2-0 lo salva il mancato check del Var.
Fa vedere subito che con un mancino sulla fascia sinistra tutto è più semplice. Sovrappone spessissimo e alla fine trova il cross giusto per la testa di Samardzic.
Anche in una gara non semplice, con più di qualche passaggio sbagliato, alla fine trova il "cemento" per consolidare un successo importante.
Brutta partenza: tiene in gioco Beukema e poi rischia tanto in occasione del rigore revocato. Nel secondo tempo risorge, e con lui l'Atalanta. Pesantissima la capocciata da corner che inizia la rimonta.
La scelta vincente di Palladino, che da buon ex Udinese fa un gol che ricorda il miglior Oliver Bierhoff. Il colpo di testa non è il suo cavallo di battaglia, e forse mai lo sarà, ma l'inzuccata che vale tre punti alla Dea è tanto bella quanto pesante in classifica.
La scelta vincente di Palladino, che da buon ex Udinese fa un gol che ricorda il miglior Oliver Bierhoff. Il colpo di testa non è il suo cavallo di battaglia, e forse mai lo sarà, ma l'inzuccata che vale tre punti alla Dea è tanto bella quanto pesante in classifica.
Per la difesa del Napoli a tratti è imprendibile. Corre, sgomita, lotta, ma infonde anche tanta qualità. Prestazione totale a cui aggiunge l'assist per Pasalic dalla bandierina.
Aiuta tanto la Dea a creare gioco là davanti allargando gli alettoni. Scalda i guantoni di Milinkovic-Savic con un destro dei suoi da fuori area. Una discreta figura di fronte a Gattuso.
Spesso fuori posizione, ma nel primo tempo dell'Atalanta è lui a portare i pericoli maggiori, con due conclusioni disinnescate da Milinkovic-Savic. Ciononostante, resta negli spogliatoi.
Gioca la frazione più difficile, quella in cui il Napoli detta i ritmi. Riesce con le sue sponde a far salire bene i suoi compagni, cercando di armare la conclusione di Sulemana.
Legge benissimo la partita e la ribalta con i cambi. L'Atalanta con questa vittoria si iscrive di nuovo alla lotta Champions'.
Legge benissimo la partita e la ribalta con i cambi. L'Atalanta con questa vittoria si iscrive di nuovo alla lotta Champions'.
Fa quel che può su Sulemana e Scamacca ma sui due colpi di testa che valgono il successo atalantino deve chinarsi.
Fa quel che può su Sulemana e Scamacca ma sui due colpi di testa che valgono il successo atalantino deve chinarsi.
Continua a essere un punto di riferimento per la retroguardia partenopea. Forse non è un caso che esca lui e crolli il palco? Chissà.
Tolto uno scatto con corner provocato, del suo ingresso in campo c'è davvero pochissima traccia.
Se Juan Jesus continua la sua crescita, Buongiorno conferma il periodo di totale appannamento trasudando indecisione in quasi tutte le sue giocate.
Tra i migliori, o forse il migliore dei suoi. Bella palla sulla testa di Beukema, chiusura importante su Scalvini nel primo tempo. Una gara che sarebbe coronata anche da un gol, ma Chiffi annulla per la rabbia della dirigenza del Napoli.
Non ragiona mai sopra le righe, svolge il compito assegnato, senza sussulti. E porta a casa la sufficienza.
Ingresso decisamente da dimenticare. Tiene pochi palloni, non si propone mai e si fa sovrastare dal colpo di testa di Samardzic per il 2-1 finale.
Scaraventa in rete il secondo gol del suo campionato, mentre nel secondo tempo si fa beffare dal terzo tempo di Pasalic.
Scaraventa in rete il secondo gol del suo campionato, mentre nel secondo tempo si fa beffare dal terzo tempo di Pasalic.
Anche da lui, largo a destra, ci si aspetterebbe onestamente di più, invece lascia fin troppa libertà a Bernasconi sul cross dal quale nasce il gol che decide la partita.
Anche da lui, largo a destra, ci si aspetterebbe onestamente di più, invece lascia fin troppa libertà a Bernasconi sul cross dal quale nasce il gol che decide la partita.
Anche da lui, largo a destra, ci si aspetterebbe onestamente di più, invece lascia fin troppa libertà a Bernasconi sul cross dal quale nasce il gol che decide la partita.
Discreto primo tempo, mentre nel secondo fatica come tutti nella burrasca nerazzurra, mantenendo però almeno la barra dritta.
Discreto primo tempo, mentre nel secondo fatica come tutti nella burrasca nerazzurra, mantenendo però almeno la barra dritta.
Discreto primo tempo, mentre nel secondo fatica come tutti nella burrasca nerazzurra, mantenendo però almeno la barra dritta.
Lo si nota solo quando, per interessante informazione fantacalcistica, si presenta sul dischetto del rigore, poi revocato. Per il resto è uno dei principali assenti nel pomeriggio dei campani.
La marcatura "francobollata" di Kolasinac lo manda spesso in affanno, anche se delizia quando si accende. Parecchio incostante ma comunque utile.
La marcatura "francobollata" di Kolasinac lo manda spesso in affanno, anche se delizia quando si accende. Parecchio incostante ma comunque utile.
Begli spunti sparsi qua e là mentre è in campo, ma mai realmente ficcanti. Al contrario di quanto visto con la Roma, gli manca la "cazzimma". Pecca di egoismo a fine primo tempo quando scarica su Carnesecchi invece di servire Hojlund.
Stravince il duello con Hien e crea tantissimi presupposti pericolosi lì davanti alla caccia del gol dell'ex. Sfortunato nelle revisioni Var. Mezzo voto in meno per quella palla di Zalewski su cui salta con troppo anticipo.
Entra lui e il Napoli abbassa il baricentro di una ventina di metri rispetto a quando c'era Vergara in campo. Fa ammonire Zalewski, ma troppo poco per la sufficienza.
Continua la discesa del suo Napoli. Buon primo tempo ma poi nella ripresa la sua squadra si scioglie.
Continua la discesa del suo Napoli. Buon primo tempo ma poi nella ripresa la sua squadra si scioglie.