Fa quel che può su Sulemana e Scamacca ma sui due colpi di testa che valgono il successo atalantino deve chinarsi.
Fa quel che può su Sulemana e Scamacca ma sui due colpi di testa che valgono il successo atalantino deve chinarsi.
Fa quel che può su Sulemana e Scamacca ma sui due colpi di testa che valgono il successo atalantino deve chinarsi.
Continua a essere un punto di riferimento per la retroguardia partenopea. Forse non è un caso che esca lui e crolli il palco? Chissà.
Tolto uno scatto con corner provocato, del suo ingresso in campo c'è davvero pochissima traccia.
Se Juan Jesus continua la sua crescita, Buongiorno conferma il periodo di totale appannamento trasudando indecisione in quasi tutte le sue giocate.
Tra i migliori, o forse il migliore dei suoi. Bella palla sulla testa di Beukema, chiusura importante su Scalvini nel primo tempo. Una gara che sarebbe coronata anche da un gol, ma Chiffi annulla per la rabbia della dirigenza del Napoli.
Non ragiona mai sopra le righe, svolge il compito assegnato, senza sussulti. E porta a casa la sufficienza.
Ingresso decisamente da dimenticare. Tiene pochi palloni, non si propone mai e si fa sovrastare dal colpo di testa di Samardzic per il 2-1 finale.
Scaraventa in rete il secondo gol del suo campionato, mentre nel secondo tempo si fa beffare dal terzo tempo di Pasalic.
Scaraventa in rete il secondo gol del suo campionato, mentre nel secondo tempo si fa beffare dal terzo tempo di Pasalic.
Anche da lui, largo a destra, ci si aspetterebbe onestamente di più, invece lascia fin troppa libertà a Bernasconi sul cross dal quale nasce il gol che decide la partita.
Discreto primo tempo, mentre nel secondo fatica come tutti nella burrasca nerazzurra, mantenendo però almeno la barra dritta.
Discreto primo tempo, mentre nel secondo fatica come tutti nella burrasca nerazzurra, mantenendo però almeno la barra dritta.
Lo si nota solo quando, per interessante informazione fantacalcistica, si presenta sul dischetto del rigore, poi revocato. Per il resto è uno dei principali assenti nel pomeriggio dei campani.
La marcatura "francobollata" di Kolasinac lo manda spesso in affanno, anche se delizia quando si accende. Parecchio incostante ma comunque utile.
Begli spunti sparsi qua e là mentre è in campo, ma mai realmente ficcanti. Al contrario di quanto visto con la Roma, gli manca la "cazzimma". Pecca di egoismo a fine primo tempo quando scarica su Carnesecchi invece di servire Hojlund.
Stravince il duello con Hien e crea tantissimi presupposti pericolosi lì davanti alla caccia del gol dell'ex. Sfortunato nelle revisioni Var. Mezzo voto in meno per quella palla di Zalewski su cui salta con troppo anticipo.
Stravince il duello con Hien e crea tantissimi presupposti pericolosi lì davanti alla caccia del gol dell'ex. Sfortunato nelle revisioni Var. Mezzo voto in meno per quella palla di Zalewski su cui salta con troppo anticipo.
Entra lui e il Napoli abbassa il baricentro di una ventina di metri rispetto a quando c'era Vergara in campo. Fa ammonire Zalewski, ma troppo poco per la sufficienza.
Continua la discesa del suo Napoli. Buon primo tempo ma poi nella ripresa la sua squadra si scioglie.
Le pagelle di Fantacalcio®, ovvero le spiegazioni dei singoli voti di giornata, sono realizzate dalla nostra Redazione Giornalistica, con imparzialità e professionalità.
Rappresentano un giudizio complessivo e dettagliato sulla prestazione dei singoli calciatori.