Non è un pomeriggio di straordinari per lui, che viene punito dall'errore dei compagni in occasione del gol di Maldini.
Non è un pomeriggio di straordinari per lui, che viene punito dall'errore dei compagni in occasione del gol di Maldini.
Non è un pomeriggio di straordinari per lui, che viene punito dall'errore dei compagni in occasione del gol di Maldini.
Mendy è un cliente difficilissimo, che lo manda spesso e volentieri fuori giri nelle scelte dei tempi di uscita. Partita incerta che culmina con l'errore a 4 mani con Miller che costa il punto.
Sempre un tocco di troppo. Dagli errori contro la Lazio non è ancora mai tornato al suo livello. Fatica a creare superiorità numerica sia a destra che a sinistra.
Rientra dopo otto mesi di inattività dopo la lesione al crociato di Verona, e lo fa in maniera sorprendente. Corre per due, va a contrasto e piazza parecchi palloni interessanti in area.
Continua la sua parabola discendente a livello di continuità di prestazione. Non riesce a incidere come vorrebbe, e Adopo largo a tutta fascia lo fa penare.
Spinge anche tanto ed è sempre pronto a proporsi in avanti, ma dietro lascia qualche buco su cui Mendy e compagni imperversano.
Dopo il primo gol in A, conferma le ottime impressioni di questo avvio di campionato restando l'unico vero baluardo della retroguardia. Prova anche a proporre qualcosa davanti, ma è lì dietro che predica nel deserto.
Dopo il primo gol in A, conferma le ottime impressioni di questo avvio di campionato restando l'unico vero baluardo della retroguardia. Prova anche a proporre qualcosa davanti, ma è lì dietro che predica nel deserto.
Forza il rientro perché vuole esserci e aiutare la squadra, ma si vede che la brillantezza non è al 100%. Ha un paio di spunti importanti che non riesce a concretizzare.
Forza il rientro perché vuole esserci e aiutare la squadra, ma si vede che la brillantezza non è al 100%. Ha un paio di spunti importanti che non riesce a concretizzare.
Il capitano non ammaina la bandiera fino all'ultimo secondo, cercando di farsi vedere come non mai in area avversaria, ma purtroppo non è mai bene accompagnato.
Anche per lui non arriva la giocata determinante a sparigliare le carte ma di quelli che giocano 90 minuti è il più costante.
Entra in una veste diversa rispetto a quella di vice-Zaniolo, e si vede che non è nel suo habitat. Per di più riesce a non capitalizzare almeno due enormi occasioni, prima lisciando la sfera e poi addormentandosi sulla bella palla dietro di Bayo.
Entra in una veste diversa rispetto a quella di vice-Zaniolo, e si vede che non è nel suo habitat. Per di più riesce a non capitalizzare almeno due enormi occasioni, prima lisciando la sfera e poi addormentandosi sulla bella palla dietro di Bayo.
Di gravità enorme l'errore che spiana la strada al gol di Maldini, coronamento di una gara che già non era stata delle migliori. Altro esame non superato per lo scozzese.
Non tira fuori il coniglio dal cilindro ma prova a fare quello che può nel cambio di fronte da sinistra a destra.
E' tra i più presenti lì davanti tra sponde e un'azione che strappa applausi, ma al 37' alza bandiera bianca per un altro infortunio muscolare.
Non è mai troppo ficcante nella giocata decisiva, ma almeno si batte a destra e a sinsitra e ci mette il cuore.
Non è mai troppo ficcante nella giocata decisiva, ma almeno si batte a destra e a sinsitra e ci mette il cuore.
Caprile gli nega due volte il gol, ma su altre occasioni potrebbe essere più incisivo. Rischia con un retropassaggio rischioso e lo salva Abankwah. Nel complesso sufficiente la sua prestazione.
Perde una partita con numeri a favore, la terza consecutiva. Non riesce ad aver ragione delle assenze.
Perde una partita con numeri a favore, la terza consecutiva. Non riesce ad aver ragione delle assenze.
Nel primo tempo rischia grosso servendo Gueye prima di metterci il piedone. A inizio ripresa tiene a galla i suoi con parate di spessore assoluto, due volte ancora sul francese e poi su Kabasele.
Ritorno roboante dal primo minuto del colombiano che si esalta nei duelli fisici con gli attaccanti bianconeri, salvando almeno due situazioni davvero complesse con il suo coraggio e le sue letture.
Ritorno roboante dal primo minuto del colombiano che si esalta nei duelli fisici con gli attaccanti bianconeri, salvando almeno due situazioni davvero complesse con il suo coraggio e le sue letture.
Davanti ha una buona occasione nel primo tempo ma fa vedere tutta la sua scarsa abitudine in quella zona. Bilancia queste mancanze con una discreta fase difensiva.
Dei tre di difesa del Cagliari è quello che rende peggio. Si innervosisce nell'uno contro uno con Zaniolo e poi nella ripresa dalle sue parti l'Udinese sgorga con facilità. Non a caso sostituito poco dopo.
Dei tre di difesa del Cagliari è quello che rende peggio. Si innervosisce nell'uno contro uno con Zaniolo e poi nella ripresa dalle sue parti l'Udinese sgorga con facilità. Non a caso sostituito poco dopo.
Dei tre di difesa del Cagliari è quello che rende peggio. Si innervosisce nell'uno contro uno con Zaniolo e poi nella ripresa dalle sue parti l'Udinese sgorga con facilità. Non a caso sostituito poco dopo.
Conferma le buone sensazioni di Bergamo con un'altra prova di spessore. Anche nei tre di difesa sbaglia poco o nulla.
Conferma le buone sensazioni di Bergamo con un'altra prova di spessore. Anche nei tre di difesa sbaglia poco o nulla.
Sistema la difesa con la sua capacità tattica. Prova un paio di sgroppate in avanti ma si limita a chiudere bene dietro.
Sistema la difesa con la sua capacità tattica. Prova un paio di sgroppate in avanti ma si limita a chiudere bene dietro.
Per fare spazio a Mina torna a centrocampo e perde un pochino le misure, paradossalmente. In mediana è tra quelli che fa maggiore fatica nell'arco dei novanta minuti.
Meno appariscente rispetto a Bergamo, ma comunque sostanzioso in mezzo al campo. Un ottimo primo tempo con un secondo di gestione.
La mossa di Pisacane che non ti aspetti. Lui a tutta fascia in una sorta di 3-5-2. E l'Udinese lo soffre spesso quando c'è da arginare il suo atletismo.
La mossa di Pisacane che non ti aspetti. Lui a tutta fascia in una sorta di 3-5-2. E l'Udinese lo soffre spesso quando c'è da arginare il suo atletismo.
Ha un paio di occasioni per lasciare il segno sul tabellino ma calcia male. Compensa però con una prova di sostanza, senza troppa appariscenza ma fa sempre le cose giuste in mezzo al campo. Un altro bel biglietto da visita per presentarsi a Coverciano.
Sta lì, sornione, ad aspettare l'occasione giusta, che si presenta sotto forma di retropassaggio killer. Arriva così il suo terzo sigillo consecutivo in campionato. La tabellina del 3 è rispettata: 3x3 = 9, dei 12 punti in campionato.
Attaccante totale, che dimostra per l'ennesima volta come chi lo considerava un rincalzo si sbagliasse di grosso. Di sponda è perfetto, sfiora il gol e lavora tantissimo per la squadra.
Non riesce a mettersi mai particolarmente in evidenza, perdendo praticamente tutti i duelli aerei con Ebosse e compagnia.
Pesca un'altra vittoria esterna che porta i suoi per poche ore in vetta alla classifica. Poi fa da pompiere, e sottolinea anche di aver avuto un pizzico di fortuna.