Non si fa sorprendere da Cancellieri che prova a beffarlo da fuori e con la profondità.
Non si fa sorprendere da Cancellieri che prova a beffarlo da fuori e con la profondità.
Sblocca il risultato con lo stacco di testa svettando più in alto di tutti nonostante qualche problema fisico. Si ripete nella ripresa trovando la sua prima doppietta, confermando di poter essere letale in area piccola.
Parte bene dominando su Dia. Deve alzare bandiera bianca a causa di un problema fisico.
Parte bene dominando su Dia. Deve alzare bandiera bianca a causa di un problema fisico.
Nuno Tavares gli crea più di un grattacapo sfondando con una certa facilità nel primo tempo. Decisamente meglio nella ripresa quando si concede anche qualche capatina nella metà campo avversaria.
Nuno Tavares gli crea più di un grattacapo sfondando con una certa facilità nel primo tempo. Decisamente meglio nella ripresa quando si concede anche qualche capatina nella metà campo avversaria.
Concede pochissimo e non si risparmia mai, ma da ammonito rischia di farsi espellere dopo l'ennesimo parapiglia scoppiato in campo.
Concede pochissimo e non si risparmia mai, ma da ammonito rischia di farsi espellere dopo l'ennesimo parapiglia scoppiato in campo.
Bada al sodo e va più che bene: col suo ingresso forzato la Roma sembra sbandare meno.
Sbaglia qualche giocata nelle primissime battute del match, poi cerca il gol da fuori area ma non calcia benissimo. Intorno al 60' ha una buona occasione per colpire la Lazio, ma si fa rimontare da Nuno Tavares. Conclude la sua partita con una evitabilissima espulsione.
Parte un po' in sordina, ma col passare dei minuti trova spazio aiutando la Roma a gestire il possesso.
Saluta l'Olimpico con una prestazione di grande sostanza andando anche vicino al gol.
'Rischia' di propiziare l'autogol di Nuno Tavares, poi serve a Mancini il pallone del vantaggio giallorosso.
'Rischia' di propiziare l'autogol di Nuno Tavares, poi serve a Mancini il pallone del vantaggio giallorosso.
Si sacrifica tantissimo, spesso rinunciando a forzare la giocata.
Si sacrifica tantissimo, spesso rinunciando a forzare la giocata.
A tratti sembra fare quasi il regista abbassando di molto il suo raggio d'azione, permettendo alla Roma di venir fuori da situazioni complesse con le sue doti tecniche. Prima sfiora il gol su punizione, poi disegna il cross per la doppietta di Mancini.
Permette alla Roma di guadagnare profondità e alla prima vera occasione sfiora il gol con una bella girata. Prezioso anche nel finale, quando va a dare una mano nella metà campo giallorossa per preservare il risultato.
L'impatto sulla partita c'è. In pochi minuti serve un potenziale assist a Dovbyk e poi sfiora il gol.
Ritrova il campo dopo un lungo stop e ha subito un'occasione per mettere la sua firma sulla vittoria, ma il palo gli nega la gioia del gol.
Vince il secondo derby giallorosso e trascina la Roma a un passo dal ritorno in Champions League.
Alla sua prima partita in Serie A viene subito chiamato in causa facendosi trovare pronto sul potenziale autogol di Nuno Tavares. Tiene in partita la Lazio con le parate su Malen e Dybala, ma può poco sulle due incornate di Mancini. Nel finale evita il peggio intervenendo sui tiri di Soulé ed El Shaarawy.
Fatica a entrare in partita concedendo qualche spazio di troppo agli avanti giallorossi.
Regala spazi alla Roma, ma quando spinge col piede sull'acceleratore mette sempre in apprensione Mancini e compagni. Rischia l'autogol nel tentativo di anticipare Malen, da applausi la chiusura su Wesley intorno al 60'. Decisamente peggio nel finale quando sbaglia praticamente tutto.
Lavora bene su Malen, ma va a vuoto sul calcio d'angolo battuto da Pisilli trasformato in gol da Mancini. Si ripete nella ripresa, permettendo al difensore giallorosso di trovare la doppietta.
Prova a contenere Malen, ma sbaglia spesso la scelta. Resta inspiegabilmente immobile in occasione del primo gol di Mancini, viene saltato con troppa facilità da Dyabla.
Disciplinato nella prima frazione di gioco, col passare dei minuti si fa assalire dal nervosismo che lo porta ad essere espulso nel momento di maggiore difficoltà per la Lazio.
Disciplinato nella prima frazione di gioco, col passare dei minuti si fa assalire dal nervosismo che lo porta ad essere espulso nel momento di maggiore difficoltà per la Lazio.
Entra nel momento peggiore della Lazio e deve fare i conti con Hermoso che gli lascia ben pochi spazi.
Entra nel momento peggiore della Lazio e deve fare i conti con Hermoso che gli lascia ben pochi spazi.
Gestisce male una ripartenza invitante andando a sbattere su N'Dicka. In generale, fatica a entrare in partita.
Ha più di un'occasione per colpire, ma va puntualmente a sbattere contro il muro difensivo giallorosso.
Ha più di un'occasione per colpire, ma va puntualmente a sbattere contro il muro difensivo giallorosso.
Sarri lo inserisce per provare a colpire la Roma in ripartenza, ma l'ex Hatayspor fatica a mettersi in evidenza.
Sarri lo inserisce per provare a colpire la Roma in ripartenza, ma l'ex Hatayspor fatica a mettersi in evidenza.
Spende il cartellino giallo per fermare Dybala. Un'ammonizione che lo condiziona molto frenandone l'intraprendenza.
Tra i più attivi dei suoi, prova due volte a sorprendere Svilar dalla distanza senza fortuna. Partecipa, con Gila, all'errore che porta ai gol di Mancini.
Tra i più attivi dei suoi, prova due volte a sorprendere Svilar dalla distanza senza fortuna. Partecipa, con Gila, all'errore che porta ai gol di Mancini.
Fatica nel gioco aereo, non va meglio quando viene lanciato in velocità: N'Dicka e compagni lo tengono a bada senza grandi problemi.
Dialoga bene con Tavares e sfiora il gol con un diagonale insidioso, sparisce dai radar col passare dei minuti.
C'è poco da imputare al tecnico biancoceleste, costretto a fare i conti ancora una volta con molte assenze tra cui anche quella di Motta. La Lazio approccia bene alla partita ma non ha la forza per sbloccarla e col passare del tempo viene fuori la qualità della Roma.