Torna la maledizione del gol subito al primo tiro in porta. Questa volta a restarne colpito è il nuovo portiere bianconero: non può nulla sul tiro del giovane Cissè, arrivato da dentro l'area e passato in mezzo alle gambe dei difensori.
Torna la maledizione del gol subito al primo tiro in porta. Questa volta a restarne colpito è il nuovo portiere bianconero: non può nulla sul tiro del giovane Cissè, arrivato da dentro l'area e passato in mezzo alle gambe dei difensori.
Riesce a bloccare con efficacia le poche iniziative personali di Gonçalo Ramos. Nel secondo tempo riesce a sbrogliare una situazione potenzialmente pericolosa intercettando un passaggio piuttosto pigro degli avversari in fase di contropiede.
Riesce a bloccare con efficacia le poche iniziative personali di Gonçalo Ramos. Nel secondo tempo riesce a sbrogliare una situazione potenzialmente pericolosa intercettando un passaggio piuttosto pigro degli avversari in fase di contropiede.
Nel primo tempo avrebbe diverse occasioni per andare in sovrapposizione ad Alajbegovic e prendere in mezzo l'esterno rossonero. Tuttavia l'ex Roma sembra essere meno propositivo del solito. Qualche imprecisione anche in fase difensiva.
Nel primo tempo avrebbe diverse occasioni per andare in sovrapposizione ad Alajbegovic e prendere in mezzo l'esterno rossonero. Tuttavia l'ex Roma sembra essere meno propositivo del solito. Qualche imprecisione anche in fase difensiva.
Partita concreta da parte dell'esterno difensivo della Juventus. Non spinge mai senza cognizione di causa per non lasciare troppo spazio alle sue spalle e mettere i compagni in difficoltà. Nelle volte che si fa vedere nella metà campo avversaria aiuta con diligenza la costruzione della manovra.
Partita concreta da parte dell'esterno difensivo della Juventus. Non spinge mai senza cognizione di causa per non lasciare troppo spazio alle sue spalle e mettere i compagni in difficoltà. Nelle volte che si fa vedere nella metà campo avversaria aiuta con diligenza la costruzione della manovra.
Il suo ingresso cambia letteralmente l'esito della partita. Spalletti lo manda in campo a fare il centravanti aggiunto assieme a Woltemade e Kolo Muani, il difensore sfrutta la fiducia del mister trovando la rete del pareggio in pieno recupero.
Il suo ingresso cambia letteralmente l'esito della partita. Spalletti lo manda in campo a fare il centravanti aggiunto assieme a Woltemade e Kolo Muani, il difensore sfrutta la fiducia del mister trovando la rete del pareggio in pieno recupero.
La sua fisicità unita a quella di Bremer permette alla Juventus, soprattutto nel primo tempo di tenere una linea difensiva molto alta contrastando efficacemente il lento giro palla avversario. Preciso anche in fase di costruzione, chiude il match con il 90% dei passaggi completati.
La sua fisicità unita a quella di Bremer permette alla Juventus, soprattutto nel primo tempo di tenere una linea difensiva molto alta contrastando efficacemente il lento giro palla avversario. Preciso anche in fase di costruzione, chiude il match con il 90% dei passaggi completati.
Il capitano della Juventus è chiamato ad un grande lavoro fisico per coprire una porzione di campo piuttosto ampia. Questo dispendio di energie lo fa essere poco lucido in fase di costruzione con diversi lanci sbagliati. Impreciso anche in fase difensiva: è lui a lasciare a Cissè tutto lo spazio necessario per controllare nell'azione che porterà allo 0-1 rossonero.
Come nella partita contro il Parma l'argentino è per gran parte della partita il migliore della Juventus. Parte molto bene, con una bella iniziativa personale con cui salta Pavlovic prima di chiamare in causa Maignan con una conclusione dalla distanza.
Ha qualità e si vede, ma troppo a sprazzi. Spesso tenta giocate più belle che efficaci, sprecando anche situazioni potenzialmente interessanti. Nella ripresa poi scende anche di intensità e Spalletti decide di richiamarlo in panchina.
Ha qualità e si vede, ma troppo a sprazzi. Spesso tenta giocate più belle che efficaci, sprecando anche situazioni potenzialmente interessanti. Nella ripresa poi scende anche di intensità e Spalletti decide di richiamarlo in panchina.
Il suo ingresso non scalda i cuori del popolo bianconero, ma alla fine è efficace: suo infatti il cross da cui nasce la rete del definitivo 1-1 siglata da Gatti.
Dopo un avvio non esaltante, si accende e in breve tempo diventa l'uomo più pericoloso della Juventus. Prima chiama due volte in causa Maignan, alla terza volta batterebbe anche il portiere rossonero, ma il palo respinge la sua conclusione.
Dopo un avvio non esaltante, si accende e in breve tempo diventa l'uomo più pericoloso della Juventus. Prima chiama due volte in causa Maignan, alla terza volta batterebbe anche il portiere rossonero, ma il palo respinge la sua conclusione.
Nel primo tempo dimostra una certa intraprendenza cercando spesso l'uno contro uno con proprio avversario diretto. Con il passare dei minuti però sparisce un po' dalla partita e nella ripresa sembra essere fuori dal gioco juventino.
Nel primo tempo dimostra una certa intraprendenza cercando spesso l'uno contro uno con proprio avversario diretto. Con il passare dei minuti però sparisce un po' dalla partita e nella ripresa sembra essere fuori dal gioco juventino.
Il suo ingresso non riesce a dare nuovo slancio all'attacco juventino. Prova la soluzione personale con una conclusione da fuori area, ma senza creare un reale pericolo per i rossoneri.
Partita molto difficile per l'attaccante francese. Anche quando nella ripresa gli spazi si aprono lui non trova mai il modo di superare la difesa del Milan. Anzi è da un suo contrasto perso che nasce l'azione che porterà al vantaggio della squadra di Amorim.
Il suo ingresso aumenta notevolmente la fisicità bianconera nella metà campo del Milan. Non riesce ad incidere nelle poche occasioni in cui viene innescato, ma è evidente che possa dare una dimensione diversa all'attacco juventino.
Si ritrova un undici titolare praticamente obbligato, concedendo fiducia Alajbegovic su Boga nell'unico ballottaggio realmente esistente. Sembra essere un po' in confusione nel cambio per l'ingresso di Woltemade, ma dopo si riprende trovando nell'intuizione di mandare in campo Gatti la mossa giusta per arrivare al pareggio.
Viene chiamato in causa diverse volte dagli attaccanti bianconeri, soprattutto da Nico Gonzalez e Conceicao, si fa trovare sempre presente preferendo le respinte ai tentativi di bloccaggi. Alla fine capitola sul colpo di testa di Gatti, ma sulla rete del bianconero è incolpevole.
Ad inizio partita si fa saltare troppo facilmente da Nico Gonzalez, ma quella resta l'unica sbavatura della sua partita. Dopo si rifà con gli interessi, bloccando molte iniziative bianconere che passano dalla sua zona.
Fa da contraltare all'emotività dell'altro esterno rossonero. A differenza di Moreira gioca una partita più attenta in fase difensiva, senza grandi squilli nella metà campo juventina. Rischia un giallo nel primo tempo, lo trova nella ripresa.
Sfrutta nel migliore dei modi la serata negativa di Kolo Muani contribuendo con grande intelligenza e fisicità ad arginare le sparute iniziative dell'attaccante francese.
Sfrutta nel migliore dei modi la serata negativa di Kolo Muani contribuendo con grande intelligenza e fisicità ad arginare le sparute iniziative dell'attaccante francese.
Partita di spessore per il difensore ex Lazio. Chiude anche sulle sbavature dei compagni di squadra, soprattutto sulle iniziative di Alajbegovic e Boga.
Amorim lo vede come trequartista alle spalle della punta centrale, ma in quella posizione il francese perde la possibilità di partire palla al piede con le sue classiche galoppate. In una partita molto posizionale come quella di questa sera, lui non riesce a sfruttare i pochissimi spazi a sua disposizione.
A volte sembra essere qualche secondo nel futuro, come se sapesse già dove arriverà il pallone e agendo di conseguenza. Purtroppo l'età non gli permette di essere ancora più efficace, ma la sua intelligenza tattica è ancora sufficiente per essere un fattore.
Il suo ingresso non riesce a dare la scossa al Milan, anzi alla fine non riesce a chiudere sull'inserimento di Gatti, permettendo al difensore bianconeri di colpire di testa e trovare il pareggio finale.
Il suo ingresso non riesce a dare la scossa al Milan, anzi alla fine non riesce a chiudere sull'inserimento di Gatti, permettendo al difensore bianconeri di colpire di testa e trovare il pareggio finale.
Il suo cambio di gioco ad innescare Cissè è decisamente illuminante e contribuisce al momentaneo vantaggio del Milan.
In fase di costruzione non riesce ad accendersi e chiude il suo match con numeri piuttosto deludenti. 0 tiri tentati, 0 cross e solamente 24 passaggi tentati con una precisione che non arriva neppure all'80%.
Il suo compito è quello di andare a coprire tutte le porzioni di gioco che, per ovvi motivi, non possono essere coperte da Modric. L'ex Atalanta svolge il suo compito con diligenza, badando molto al sodo e facendosi vedere piuttosto raramente nella metà campo juventina.
Il suo compito è quello di andare a coprire tutte le porzioni di gioco che, per ovvi motivi, non possono essere coperte da Modric. L'ex Atalanta svolge il suo compito con diligenza, badando molto al sodo e facendosi vedere piuttosto raramente nella metà campo juventina.
Esordio non semplicissimo per l'esterno belga. Impreciso in fase di possesso, con diversi errori anche banali. Un po' troppo morbido invece in ripiegamento con Celik che ne approfitta per attaccare gli spazi nella metà campo rossonera.
Il classe 2006 dimostra ancora una volta di non essere un fuoco di paglia. Il suo ingresso è dirompente per la partita, sfrutta nel migliore dei modi l'errata marcatura di Locatelli per sbloccare l'equilibrio del match.
Il gioco del Milan non è certamente spumeggiante, ma il centravanti non fa nulla per agevolarlo. La coppia Bremer-Lucumì lo porta spesso a girare lontano dall'area di rigore bianconero, limitandone di molto l'efficacia.
Nel primo tempo i suoi non riescono mai ad organizzare un possesso palla che possa mettere in difficoltà la Juventus. Nella ripresa trova le mosse giuste pescando dalla panchina che riusciranno a costruire la rete del momentaneo vantaggio.