Incolpevole sui due gol, fa quel che può su Krstovic (in fuorigioco) e poi su De Ketelaere.
Incolpevole sui due gol, fa quel che può su Krstovic (in fuorigioco) e poi su De Ketelaere.
Volenteroso ma non basta: soffre con chiunque arrivi dalle sue parti e per quanto provi a rendere pan per focaccia in attacco non è mai pericoloso.
Unico della difesa e uno dei pochi della squadra a salvarsi: copre quel che può, spinge quanto può, insomma il suo lo fa.
Unico della difesa e uno dei pochi della squadra a salvarsi: copre quel che può, spinge quanto può, insomma il suo lo fa.
Nel duello con Krstovic qualche volta ha la meglio ma è tutto molto effimero, visto che il montenegrino nel complesso lo sovrasta. Imperdonabile la dormita sullo 0-1.
Stasera De Ketelaere è un cliente scomodissimo e lui contribuisce con una prestazione decisamente sottotono, "sublimata" dal duello perso con Krstovic sullo 0-2.
Stasera De Ketelaere è un cliente scomodissimo e lui contribuisce con una prestazione decisamente sottotono, "sublimata" dal duello perso con Krstovic sullo 0-2.
Al rientro dal primo minuto dopo l'infortunio alla spalla, fatica come gli altri a reggere il ritmo degli avversari: solo ogni tanto l'esperienza gli permette di salvarsi.
Al rientro dal primo minuto dopo l'infortunio alla spalla, fatica come gli altri a reggere il ritmo degli avversari: solo ogni tanto l'esperienza gli permette di salvarsi.
Tanto fumo ma niente arrosto nella sua partita che dura un tempo: mai pericoloso, spesso impreciso con i passaggi, in difficoltà nell'aiuto a Zortea.
Come Freuler viene messo sotto dall'intensità del centrocampo avversario e molto di rado riesce ad uscirne. Un salvataggio su Krstovic unica nota davvero lieta.
Mette un po' d'ordine ma a buoi abbondantemente scappati dalla stalla.
Fatica a trovare una posizione in cui possa rendersi utile: un po' trequartista, un po' mezzala, né carne né pesce.
Fatica a trovare una posizione in cui possa rendersi utile: un po' trequartista, un po' mezzala, né carne né pesce.
Combina più lui che tutto il reparto offensivo del Bologna, sporcando due volte i guanti di Carnesecchi.
Minutaggio più ampio del solito per lui che però non riesce ad incidere, andando a sbattere più volte contro i difensori bergamaschi.
Serve a Dallinga una palla invitante, offre un paio di spunti intriganti per i compagni, prova anche a mettersi in proprio. Nulla di eclatante nel complesso ma nel buio del Bologna lui una lucina l'accende.
Entra con il consueto sangue agli occhi ma non riesce a trasformarlo in qualcosa di utile per la squadra, giocando in maniera troppo confusa.
Non ne azzecca una nemmeno per sbaglio. Ha pure una buona occasione per sbloccare la partita ma la spreca malamente.
Non ne azzecca una nemmeno per sbaglio. Ha pure una buona occasione per sbloccare la partita ma la spreca malamente.
Dove sia finito il Bologna spumeggiante di un mese e mezzo fa è il grande mistero del calcio nostrano: bisognerà cercare nel Sottosopra oppure direttamente nell'Abisso.
Dove sia finito il Bologna spumeggiante di un mese e mezzo fa è il grande mistero del calcio nostrano: bisognerà cercare nel Sottosopra oppure direttamente nell'Abisso.
Dove sia finito il Bologna spumeggiante di un mese e mezzo fa è il grande mistero del calcio nostrano: bisognerà cercare nel Sottosopra oppure direttamente nell'Abisso.
Un solo intervento, d'istinto su Rowe, ma più che sufficiente per lasciare un segno sulla partita.
Un solo intervento, d'istinto su Rowe, ma più che sufficiente per lasciare un segno sulla partita.
Un pizzico meno efficace dei compagni nelle due fasi in un contesto di partita comunque positivo.
Ingabbia Dallinga prima e Immobile poi, non sbaglia un intervento nemmeno impegnandosi, comanda le operazioni con piglio sicuro.
Ingabbia Dallinga prima e Immobile poi, non sbaglia un intervento nemmeno impegnandosi, comanda le operazioni con piglio sicuro.
Preciso, attento, fisico: si adegua alla grande al livello di prestazioni dei compagni.
Entra a partita di fatto già archiviata, si disimpegna con ordine senza sbavature.
Il 23 febbraio compie 18 anni: vale la pena ribadirlo visto la sicurezza con cui gioca contro avversari più esperti e in teoria più smaliziati.
Il 23 febbraio compie 18 anni: vale la pena ribadirlo visto la sicurezza con cui gioca contro avversari più esperti e in teoria più smaliziati.
Spina nel fianco costante della fascia destra bolognese, attacca con lucidità e difende con ordine. Ai limiti dell'impeccabile.
Con un colpo di testa lancia Krstovic per lo 0-2, suggello di una partita in cui è sempre al posto giusto nel momento giusto.
Corsa e legna per far sì che non ci siano spazi per riaprire la partita.
Nel nuovo ruolo da trequartista sinistro si muove a suo agio, aprendo spazi per gli inserimenti degli altri e contribuendo a rendere la fascia sinistra atalantina un inferno per il Bologna.
Apre la partita cercando un gol di rabona, poi senza rinunciare a qualche gioco di prestigio è tremendamente solido ed efficace in tutto il campo.
Nell'Atalanta che oggi gira a meraviglia, lui è l'architrave di ogni manovra offensiva: classe, eleganza, raffinatezza in ogni singola giocata, in primis nell'azione che porta Krstovic a segnare lo 0-1.
Nell'Atalanta che oggi gira a meraviglia, lui è l'architrave di ogni manovra offensiva: classe, eleganza, raffinatezza in ogni singola giocata, in primis nell'azione che porta Krstovic a segnare lo 0-1.
Titolare per l'infortunio di Scamacca, coglie alla grandissima l'occasione con una doppietta da centravanti opportunista e fisico. Oltre poi a tutto il lavoro al servizio di compagni.
Partita ai limiti della perfezione: non sbaglia una mossa, sia nei titolari che nei sostituti che nelle scelte tattiche.