Ha lavorato sodo per provare a portare a casa un clean sheet, poi sfumato nel finale arrembante del Como, al quale non può opporsi.
Ha lavorato sodo per provare a portare a casa un clean sheet, poi sfumato nel finale arrembante del Como, al quale non può opporsi.
Da applausi una chiusura nel primo tempo, poi però quando la squadra si abbassa cominciano le fatiche. Nico Paz lo sovrasta sul gol che porta i tre punti verso il Lago di Como.
Entra lui e crolla il palco. Dopo il goffo autogol contro il Monza (non dannoso), oggi non ne vede una. Con lui in campo, Couto diventa inarrestabile e dalla sua parte arrivano le reti che decidono la partita.
Non ha colpe specifiche sui gol ma non è mai troppo convincente. Vive un momento non eccellente della sua stagione, Perri lo salva da un'autorete.
Prende molto bene le misure all'attacco del Como ma è letale la disattenzione con la quale si fa sfuggire alle spalle Jacobo Ramon.
Prende molto bene le misure all'attacco del Como ma è letale la disattenzione con la quale si fa sfuggire alle spalle Jacobo Ramon.
E' un vero e proprio attaccante aggiunto. E' il primo a impegnare Sanchez, ci prova anche nel secondo tempo. Contiene bene Valle, sostituito forse più per il giallo che per altro.
Partita di leadership e qualità in mezzo al campo, rovinata dal pasticcio nel recupero che stende a Baturina il tappeto rosso per il tris.
Partita di leadership e qualità in mezzo al campo, rovinata dal pasticcio nel recupero che stende a Baturina il tappeto rosso per il tris.
Entra con il giusto piglio ritagliandosi anche una buona palla gol con un inserimento importante, ma Sanchez gli dice di no.
Partenza grintosa e attenta su Couto, che va spesso in difficoltà, poi rimane dolorante alla spalla dopo uno scontro e perde smalto. Nel complesso sufficiente.
Dopo il primo gol in Serie A, trova anche un prezioso assist con grinta e caparbietà. Appare infatti poco comprensibile il suo cambio così "veloce" nel secondo tempo.
Nel primo tempo velocizza bene la manovra, mentre nella ripresa si vede troppo "a spot". Nel finale sprofonda insieme alla difesa sotto i colpi del Como.
La punta perfetta per il gioco scelto da Abate questa sera. Sacrificio incredibile in copertura e contropiedi sempre ficcanti. Scalda il pubblico con uno scippo a Kempf da cui nasce un'occasione di Belghali, prima che Sanchez gli rovini la festa negandogli il 2-0.
La punta perfetta per il gioco scelto da Abate questa sera. Sacrificio incredibile in copertura e contropiedi sempre ficcanti. Scalda il pubblico con uno scippo a Kempf da cui nasce un'occasione di Belghali, prima che Sanchez gli rovini la festa negandogli il 2-0.
Certo, della sua gara resta il bel sinistro che apre le marcature, ma lo scozzese ruba l'occhio anche con la qualità con cui catalizza le ripartenze granata.
Certo, della sua gara resta il bel sinistro che apre le marcature, ma lo scozzese ruba l'occhio anche con la qualità con cui catalizza le ripartenze granata.
Finito il fluido che lo aveva portato a segnare due gol fortunosi, nomen omen, contro Bologna e Udinese. Con il suo ingresso il Torino fa fatica a salire come prima.
Rispetta il Como e si mette a difendere e ripartire. La gara si mette anche bene ma appena i suoi difensori staccano la spina arriva la rimonta.
Rispetta il Como e si mette a difendere e ripartire. La gara si mette anche bene ma appena i suoi difensori staccano la spina arriva la rimonta.
La copertina la prende Nico Paz, vero, ma c'è tanto del portiere ex Chelsea in questo successo. Attento due volte su Belghali, bravo di piede su Gineitis, ma soprattutto miracoloso sul colpo di testa di Simeone che tiene i suoi a galla.
Un primo tempo da incubo con Cacciamani che lo manda spesso in tilt, fatica in impostazione e in spinta. Lo rivitalizza l'ingresso di Patterson, da lì sale di tono fino a sfornare l'assist per il gol-vittoria di Nico.
Un primo tempo da incubo con Cacciamani che lo manda spesso in tilt, fatica in impostazione e in spinta. Lo rivitalizza l'ingresso di Patterson, da lì sale di tono fino a sfornare l'assist per il gol-vittoria di Nico.
Soffre la pressione del Torino e non riesce mai a spingere particolarmente bene sulla sinistra. Carente anche in copertura su Belghali, che vince il duello diretto.
Soffre la pressione del Torino e non riesce mai a spingere particolarmente bene sulla sinistra. Carente anche in copertura su Belghali, che vince il duello diretto.
Errore marchiano quando sottovaluta l'arrivo di Fitz-Jim in occasione del gol di Adams, poi si riscatta - come spesso accade - con la fase offensiva. Prima impegna Perri, poi lo buca con un preciso colpo di testa.
Qualche disattenzione pericolosa su Simeone e su Gineitis, ma riesce a restare sempre solido e dentro la partita, anche senza strafare.
Qualche disattenzione pericolosa su Simeone e su Gineitis, ma riesce a restare sempre solido e dentro la partita, anche senza strafare.
Entra bene e dopo un paio di minuti fa ammonire Belghali, che capisce subito che la musica è cambiata. Si propone bene e fa molto meglio del suo predecessore.
La scelta che non ti aspetti di Fabregas, che per i primi 45 minuti non risulta tanto comprensibile. Bene a inizio ripresa con una traversa colpita, prima del cambio.
Fabregas all'inizio lo allarga sulla destra, dove prova a ritagliarsi alcune situazioni pericolose con il suo sinistro. Nella ripresa all'inizio si eclissa un po' nel suo solito ruolo, poi partecipa attivamente alla rimonta vincente.
Regala un pallone a Vlasic che si invola verso la porta di Sanchez, copre poco e male. Sempre in affanno quando il Torino alza il baricentro. Non a caso Fabregas lo richiama presto in panchina per risistemare la squadra.
Per 70-75 minuti vien da chiedersi dove sia finito il suo talento in stile "Space Jam", poi gli basta mezza scintilla (nemmeno una intera) per far divampare tutta la sua potenza. Assist al bacio per la testa di Ramon e gol da bomber di razza con un terzo tempo che incenerisce Ismajli e Perri.
Per 70-75 minuti vien da chiedersi dove sia finito il suo talento in stile "Space Jam", poi gli basta mezza scintilla (nemmeno una intera) per far divampare tutta la sua potenza. Assist al bacio per la testa di Ramon e gol da bomber di razza con un terzo tempo che incenerisce Ismajli e Perri.
Non si abbatte per l'ennesima esclusione dall'undici iniziale ed entra con grande voglia. Timbra una traversa che in caso di gol sarebbe stata una prodezza da riammirare cento volte, e poi mette la firma con il gol del tris.
Entra per dare brio sulla destra, cercando sempre di creare la superiorità, anche in maniera confusionaria. Su un tentativo di guizzo in area si fa male da solo ed è costretto a chiedere il cambio.
Sempre nel vivo del gioco, chiede la palla, la ottiene, la gioca garantendo qualità ma anche tanto dinamismo.
Ci mette 5 minuti a infilare Perri, ma partendo da una posizione minima di offside. Sfiora un altro gol in una mischia in area, da lì in poi si spegne totalmente, forse affaticato dagli straordinari che gli sta imponendo l'assenza di Kean.
Ci mette 5 minuti a infilare Perri, ma partendo da una posizione minima di offside. Sfiora un altro gol in una mischia in area, da lì in poi si spegne totalmente, forse affaticato dagli straordinari che gli sta imponendo l'assenza di Kean.
Non si spazientisce mai nemmeno quando il tempo stringe. E' consapevole che la sua squadra troverà il modo di vincerla, e così è. Convince poco lo scarso utilizzo di Baturina, ma i numeri sono dalla sua parte.