Non si fa sorprendere dal cross deviato di Nuno Tavares, ha ben poche responsabilità sui tre gol della Lazio.
Non si fa sorprendere dal cross deviato di Nuno Tavares, ha ben poche responsabilità sui tre gol della Lazio.
Guida bene la difesa della Juventus nei primi trenta minuti, ma partecipa all'errore che porta al gol di Provstgaard. 'Bruciato' in velocità da Dele-Bashiru in occasione del terzo centro ospite.
Qualche sbavatura in fase difensiva, non accompagna l'azione d'attacco come dovrebbe. Troppo 'morbido' su Isaksen in occasione del raddoppio biancoceleste.
Qualche sbavatura in fase difensiva, non accompagna l'azione d'attacco come dovrebbe. Troppo 'morbido' su Isaksen in occasione del raddoppio biancoceleste.
Fa meno danni rispetto ai compagni di reparto, ma la sua prestazione non è priva di sbavature.
Entra a risultato ormai compromesso, quantomeno evita di peggiorare la situazione.
Rischia grosso al 20' regalando la sfera a Noslin che per poco non ne approfitta. Si fa anticipare da Provstgaard in occasione del vantaggio ospite. Fatica a contenere gli avversari nel finale.
Ha una buona chance in avvio di gara, ma non sfrutta a dovere il cross di Alajbegovic. Non fa meglio al 56' quando calcia malissimo da posizione defilata ma comunque invitante.
Fatica ad alzare il ritmo della manovra, esce senza aver lasciato il segno.
È lontano parente del giocatore ammirato lo scorso anno. Ingabbiato dagli avversari, non entra mai del tutto in partita.
Alterna recuperi apprezzabili a giocate in cui non esprime il massimo della lucidità.
Al pari di Conceicao non riesce a pungere: prova a riaprire i giochi con un tiro da fuori, poi nient'altro.
Non cambia la partita come era lecito attendersi: si limita a qualche infruttuosa giocata individuale tra cui un tiro che termina comodamente tra le braccia di Mandas.
Calcia da fuori senza fortuna, poi serve un pallone davvero invitante a Nico Gonzalez che non ne approfitta. Dopo un inizio incoraggiante cala vistosamente, soprattutto in fase difensiva.
Va in gol da due passi, ma era in evidente posizione di fuorigioco. Non approfitta dell'errore di Sutalo consentendo al croato di recuperare la sfera. Le cose sembrano andare meglio dopo l'ingresso in campo di Woltemade, ma alla fine combina poco o nulla.
Il suo ingresso conferisce maggiore sostanza all'attacco: quasi subito sfiora il gol tirando di prima su passaggio di Kolo Muani. È l'unico lampo della sua serata oltre a un cross per il compagno di reparto.
I numeri - e soprattutto le prestazioni - sono sotto gli occhi di tutti. Juventus mai realmente in partita e completamente incapace di mettere in difficoltà gli avversari.
Serata particolarmente tranquilla per il portiere biancoceleste, chiamato a controllare solo qualche tiro da fuori.
Serata particolarmente tranquilla per il portiere biancoceleste, chiamato a controllare solo qualche tiro da fuori.
È in fiducia e si vede: quando spinge mette sempre in apprensione la retroguardia bianconera. Sfiora il gol con un cross deviato, suo il cambio di gioco che porta al gol di Isaksen.
Giganteggia in area di rigore saltando tra Bremer e Lucumì andando in gol con un preciso colpo di testa. Dopo la rete trova maggiore coraggio anche nella sua area di rigore.
Attento in fase difensiva, concede poco agli avversari proponendosi in modo 'pulito' nella metà campo della Juventus. Preziosa la sua sovrapposizione per aprire lo spazio a Isaken nell'azione del raddoppio biancoceleste.
Rischia nel finale di primo tempo, ma rimedia. Preziosissimo anticipo nella ripresa su Woltemade.
Non trova molti spazi, ma lotta su ogni pallone. Notevole quello servito a Provstgaard per il vantaggio biancoceleste.
Non ruba la scena rispetto ai compagni di reparto, ma il suo lavoro senza palla è sempre prezioso.
Conferma di essere in un buon momento dalle primissime battute del match. Trova più volte il corridoio per innescare gli attaccanti.
Spreca una ghiotta occasione spedendo sul fondo la sfera servitagli da Taylor. Cresce col passare dei minuti e realizza il gol del raddoppio piazzandola sul secondo palo.
Porta a spasso la retroguardia bianconera prima di chiudere definitivamente i giochi con un imprendibile diagonale.
Sempre nel vivo della manovra, è sempre più leader della compagine biancoceleste.
Sempre nel vivo della manovra, è sempre più leader della compagine biancoceleste.
Garantisce maggiore sostanza all'attacco, bravo a dialogare con Dele-Bashiru prima del terzo gol di serata.
Fatica a entrare nelle dinamiche offensive proposte dalla Lazio offrendo poche soluzioni ai compagni di squadra.
La vittoria di Torino è la conferma della clamorosa e inaspettata crescita della Lazio: la gestione dei singoli è la ciliegina sulla torta.