Praticamente inoperoso, non deve neppure sporcarsi i guantoni. Pellegrino lo grazia al 20', Elphege segna, ma in fuorigioco: una serata tranquilla, prima della festa scudetto.
Praticamente inoperoso, non deve neppure sporcarsi i guantoni. Pellegrino lo grazia al 20', Elphege segna, ma in fuorigioco: una serata tranquilla, prima della festa scudetto.
Dopo un primo tempo tutto sommato anonimo, si scatena nella ripresa, sfornando ripetutamente cross dalla sinistra: ne beneficiano Mkhitaryan, Dumfries e Frattesi, ma nessuno di loro riesce a convertire il passaggio dell'esterno nell'ennessimo assist di una stagione stellare.
Sempre attento nelle due fasi, concede poco in difesa e in costruzione facilita il palleggio nerazzurro grazie a piedi da centrocampista. Fondamentali i suoi cambi di gioco.
Una sbavatura nel primo tempo è l'unico neo di una prestazione quasi perfetta. Sempre ben posizionato, si fa valere sui palloni alti, cancella Pellegrino dalla partita e aiuta in fase di impostazione.
Mette in difficoltà Valeri, attaccandolo dal primo all'ultimo minuto. Fisicamente è difficile da contenere, sfiora il gol al 10' su cross di Barella, non trova la porta al 40'. Male al 72', quando arriva sul cross di Dimarco e da buona posizione spara alto.
Mette in difficoltà Valeri, attaccandolo dal primo all'ultimo minuto. Fisicamente è difficile da contenere, sfiora il gol al 10' su cross di Barella, non trova la porta al 40'. Male al 72', quando arriva sul cross di Dimarco e da buona posizione spara alto.
Entra al posto di Bastoni, non commette sbavature in difesa. Cerca l'uscita dal basso con qualità, rendendosi utile nell'ultima parte di gara.
Entra al posto di Bastoni, non commette sbavature in difesa. Cerca l'uscita dal basso con qualità, rendendosi utile nell'ultima parte di gara.
Ordinaria amministrazione, anche se ogni tanto Strefezza prova a impegnarlo sfruttando la sua velocità. Bella connessione con Dumfries sulla destra.
Confeziona l'assist per Thuram, che sblocca la partita. Fa girare il pallone con maestria, si muove sempre in maniera intelligente, trovando spazio dove la difesa lo concede. Ammonito, Chivu lo toglie per prudenza.
Confeziona l'assist per Thuram, che sblocca la partita. Fa girare il pallone con maestria, si muove sempre in maniera intelligente, trovando spazio dove la difesa lo concede. Ammonito, Chivu lo toglie per prudenza.
Gioca con una ferocia diversa rispetto a tutti gli altri giocatori in campo. Aggredisce ogni pallone, fa girare la squadra, crea occasioni per Thuram al 7' e Dumfries al 10', colpendo anche una traversa al 25'.
Gioca con una ferocia diversa rispetto a tutti gli altri giocatori in campo. Aggredisce ogni pallone, fa girare la squadra, crea occasioni per Thuram al 7' e Dumfries al 10', colpendo anche una traversa al 25'.
Entra e sfiora il gol già al 70', ma il pallone di Dimarco è troppo arretrato. Si rifà con gli interessi all'80', siglando la rete della sicurezza, quella che regala definitivamente lo scudetto all'Inter.
Entra e sfiora il gol già al 70', ma il pallone di Dimarco è troppo arretrato. Si rifà con gli interessi all'80', siglando la rete della sicurezza, quella che regala definitivamente lo scudetto all'Inter.
Una delle poche note stonate in casa nerazzurra: corre a vuoto, sbaglia tanti palloni e altrettante scelte. Quando non è concentrato, il suo livello non è adeguato al resto dei campioni d'Italia.
Una delle poche note stonate in casa nerazzurra: corre a vuoto, sbaglia tanti palloni e altrettante scelte. Quando non è concentrato, il suo livello non è adeguato al resto dei campioni d'Italia.
Subentra a Thuram con grande voglia e determinazione. Pressa, recupera palloni, va al tiro (centrale) al 77', poi confeziona un assist al bacio per Mkhitaryan per il gol del 2-0.
Subentra a Thuram con grande voglia e determinazione. Pressa, recupera palloni, va al tiro (centrale) al 77', poi confeziona un assist al bacio per Mkhitaryan per il gol del 2-0.
Segna un gol pesantissimo nel tempo di recupero del primo tempo, il quinto consecutivo in campionato: una rete che indirizza la gara. Qualche guizzo dei suoi e una costante impressione di pericolosità.
Segna un gol pesantissimo nel tempo di recupero del primo tempo, il quinto consecutivo in campionato: una rete che indirizza la gara. Qualche guizzo dei suoi e una costante impressione di pericolosità.
Entra al posto di Pio Esposito, prova a mettere in mostra le sue qualità contro gli ex compagni di squadra. Ci riesce solo in parte, qualche buono spunto, ma poca concretezza.
Entra al posto di Pio Esposito, prova a mettere in mostra le sue qualità contro gli ex compagni di squadra. Ci riesce solo in parte, qualche buono spunto, ma poca concretezza.
Accusa problemi fisici nelle prime battute della gara, che ne condizionano il rendimento. Una buona sponda per Barella al 25', ma poco altro nella sua gara, che dura un tempo.
Suggella lo scudetto con una prestazione concreta, priva di fronzoli. L'Inter mantiene il possesso, trova un gol per tempo, concede pochissimo e batte nettamente il Parma. La gestione dei cambi è perfetta, la leadership sul gruppo assoluta.
Suggella lo scudetto con una prestazione concreta, priva di fronzoli. L'Inter mantiene il possesso, trova un gol per tempo, concede pochissimo e batte nettamente il Parma. La gestione dei cambi è perfetta, la leadership sul gruppo assoluta.
Non ha colpe sui gol nerazzurri, quando invece può intervenire lo fa con sicurezza. Blocca la conclusione di Thuram al 7' e quella di Lautaro al 77', è bravo e fortunato su Frattesi nel finale.
Ha un avversario tosto, Dumfries, con il quale duella a lungo. L'interista nel complesso gli è superiore, ma con grande determinazione riesce a contenerlo il tanto che basta per evitare guai in zone pericolose.
Il Parma difende di squadra e concede pochi spazi, ma quando l'Inter alza i ritmi e le maglie della retroguardia ducale si aprono son dolori. Dal suo lato i nerazzurri entrano in area con troppa facilità.
Dopo un primo tempo più che dignitoso, va in difficoltà nella seconda frazione, quando Dimarco alza i giri del motore. Il difensore nerazzurro affonda e crea occasioni, non trovando una valida opposizione sulla fascia.
Dopo un primo tempo più che dignitoso, va in difficoltà nella seconda frazione, quando Dimarco alza i giri del motore. Il difensore nerazzurro affonda e crea occasioni, non trovando una valida opposizione sulla fascia.
Colpevole sul gol di Thuram, sbaglia la lettura, concedendo all'Inter il gol che cambia la partita. In affanno anche nella ripresa, concede troppe occasioni nell'ultima parte di gara.
Benino nel primo tempo, male nella ripresa. Fino a quando i ducali difendono bassi riesce a cavarsela, nel secondo tempo però l'Inter riesce a muovere il pallone con più rapidità e il centrale del Parma non trova più punti di riferimento. Meglio contro Esposito che contro Bonny.
Gioca basso, quasi schiacciato sulla sua difesa; nel primo tempo tutto sommato riesce a reggere la pressione nerazzurra, ma con il passare dei minuti cala e non può più opporsi ad avversari che, con i loro tagli, mettono in enorme difficoltà la squadra emiliana.
Il migliore dei suoi, punta l'uomo in contropiede e crea qualche imbarazzo a una difesa interista strutturata, ma poco rapida. Predica nel deserto, perché i compagni là davanti non lo aiutano.
Uno dei pochi a salvarsi in casa Parma, riesce a infilare qualche giocata di qualità nei tentativi della squadra di Cuesta di pungere in contropiede. Avrebbe bisogno di un calcio meno verticale e più manovriero.
Uno dei pochi a salvarsi in casa Parma, riesce a infilare qualche giocata di qualità nei tentativi della squadra di Cuesta di pungere in contropiede. Avrebbe bisogno di un calcio meno verticale e più manovriero.
Una certa complicità nell'azione del gol dell'1-0. Non riesce a chiudere le linee di passaggio né a opporsi ai movimenti dei centrocampisti nerazzurri; Cuesta lo sostituisce nella ripresa.
Entra al posto di Keita, prova a dare il suo apporto con generosità. Non è facile contro un centrocampo interista decisamente in palla, ma non fa mancare il suo contributo alla causa.
Akanji lo annulla, non riesce a giocare il pallone e a far salire la squadra come dovrebbe. Ha un'occasione al 20', l'unica della sua gara: liscia clamorosamente il pallone, intervenendo in modo scoordinato.
Entra al posto di Pellegrino, segna anche un gol, annullato per fuorigioco. Di sicuro un giocatore interessante, protagonista di un buon momento della stagione.
Il suo Parma pensa quasi esclusivamente a difendersi, affidando a Strefezza il compito di pungere in contropiede. Con maggiore coraggio forse avrebbe potuto ottenere un risultato migliore: l'Inter non appariva imperforabile, ma senza tirare mai in porta diventa difficile segnare.