Si fa notare per la personalità sia nelle uscite sia nel gioco con i piedi. Italiano lo lancia in campo dal 1', lui si fa trovare pronto su Stulic al 9' e non trema in un paio di mischie in mezzo all'area.
Si fa notare per la personalità sia nelle uscite sia nel gioco con i piedi. Italiano lo lancia in campo dal 1', lui si fa trovare pronto su Stulic al 9' e non trema in un paio di mischie in mezzo all'area.
Entra al posto di Joao Mario, si applica ed è attento nella fase difensiva. Quello che serviva al Bologna nell'ultima parte di gara.
Vince il duello con Pierotti e mette in difficoltà il Lecce con le sue sortite offensive. Dal suo piede partono suggerimenti interessanti per i compagni, non sempre sfruttati; in difesa non soffre praticamente mai.
Qualche svarione all'interno di una partita nel complesso ben giocata. Ha un'occasione al 39', non trova la porta da buona posizione; in difficoltà quando il Lecce riesce a spostarlo dalla sua zona di comfort.
Buona prestazione del centrale rossoblù, che controlla Stulic e rimedia anche a qualche errorino di Casale. Sempre concentrato, da un suo rinvio nasce il gol dell'1-0.
Buona prestazione del centrale rossoblù, che controlla Stulic e rimedia anche a qualche errorino di Casale. Sempre concentrato, da un suo rinvio nasce il gol dell'1-0.
Un buon primo tempo, qualche buona giocata in progressione, ma anche un grave errore al 52', che per poco non costa il pareggio. Un'amnesia ingiustificabile a questi livelli.
Un buon primo tempo, qualche buona giocata in progressione, ma anche un grave errore al 52', che per poco non costa il pareggio. Un'amnesia ingiustificabile a questi livelli.
Entra nel finale e lascia il suo marchio sulla partita con un assist al bacio per Orsolini in occasione del 2-0. Gli bastano pochi minuti per accendersi e contribuire alla vittoria rossoblù.
Aggiunge alla consueta partita attenta e ordinata la ciliegina del gol dell'1-0: segna da vero opportunista dopo la traversa colpita da Orsolini. In mezzo al campo non sbaglia un pallone, né da play né da mezz'ala.
Aggiunge alla consueta partita attenta e ordinata la ciliegina del gol dell'1-0: segna da vero opportunista dopo la traversa colpita da Orsolini. In mezzo al campo non sbaglia un pallone, né da play né da mezz'ala.
Oggi è in palla e si vede da subito. Una traversa, un gol e tante azioni pericolose: è il migliore in campo per il Bologna, fa ammattire i difensori del Lecce, che rimediano due ammonizioni per tentare di fermarlo. Ha anche altre buone occasioni, al 41' Falcone è bravo a non farsi sorprendere sul suo palo.
Entra al posto di Sohm, rispetto al compagno di squadra è meno intraprendente, ma più ordinato: in un momento in cui occorreva essere meno frenetici, un cambio azzeccato da parte di Italiano.
Entra al posto di Sohm, rispetto al compagno di squadra è meno intraprendente, ma più ordinato: in un momento in cui occorreva essere meno frenetici, un cambio azzeccato da parte di Italiano.
Entra al posto di Sohm, rispetto al compagno di squadra è meno intraprendente, ma più ordinato: in un momento in cui occorreva essere meno frenetici, un cambio azzeccato da parte di Italiano.
Quando va in progressione, non lo ferma nessuno. Mette in difficoltà il centrocampo salentino con i suoi strappi, al 42' si esibisce in uno stop e tiro di prima intenzione, che termina non lontano dal palo. Ogni tanto eccede, ma è sempre nel vivo del match.
Quando va in progressione, non lo ferma nessuno. Mette in difficoltà il centrocampo salentino con i suoi strappi, al 42' si esibisce in uno stop e tiro di prima intenzione, che termina non lontano dal palo. Ogni tanto eccede, ma è sempre nel vivo del match.
Inizia da mezz'ala, poi diventa il playmaker della squadra. Dopo un inizio timido, comincia a far girare la squadra, anche se la cosa migliore la fa in difesa: una chiusura alla disperata al 52', dopo un brutto pallone perso da Joao Mario.
Entra al posto di Cambiaghi, prova qualche giocata, ma non ha modo di mettersi in mostra. Pochi palloni giocabili, non riesce a incidere come fatto di recente.
Non fa mai mancare il suo apporto nelle due fasi, sempre bravo a ripiegare quando serve, ma anche a farsi vedere in avanti. Il duello con Danilo Veiga però termina sostanzialmente in parità.
Non fa mai mancare il suo apporto nelle due fasi, sempre bravo a ripiegare quando serve, ma anche a farsi vedere in avanti. Il duello con Danilo Veiga però termina sostanzialmente in parità.
Oggi poco concreto. Lavora bene al centro dell'attacco, ma talvolta pecca di rapidità nelle scelte, come quando è imbeccato da Sohm dopo una bella azione, ma cincischia e si fa ribattere il tiro. All'82' segna, ma l'arbitro annulla per un fallo precedente.
Il Bologna non parte benissimo, ma poi si sistema meglio in campo e non lascia scampo al Lecce. Fa bene a lasciare Orsolini in campo, vista la forma ritrovata del numero 7; i cambi sono azzeccati.
Prova a chiudere lo specchio a Orsolini in occasione del gol dell'1-0, è attento sullo stesso centrocampista al 41' e al 59'. Non può nulla invece sul raddoppio del Bologna.
Prova a chiudere lo specchio a Orsolini in occasione del gol dell'1-0, è attento sullo stesso centrocampista al 41' e al 59'. Non può nulla invece sul raddoppio del Bologna.
Entra al posto di Ndaba, difficile fare peggio. Soffre contro Orsolini, ma almeno si applica e gioca con la giusta attenzione, facendosi notare per qualche cross di buona qualità.
Uno dei pochi a salvarsi nel Lecce. Prova a mettere una pezza sull'errore di Ndaba, ma non riesce. Qualche chiusura efficace, è pericoloso quando si sgancia nell'area avversaria per sfruttare i calci da fermo.
Uno dei pochi a salvarsi nel Lecce. Prova a mettere una pezza sull'errore di Ndaba, ma non riesce. Qualche chiusura efficace, è pericoloso quando si sgancia nell'area avversaria per sfruttare i calci da fermo.
Il duello con Cambiaghi finisce in parità: l'esterno rossoblù lo fa soffrire, eppure il portoghese non si scompone e risponde colpo su colpo.
Il duello con Cambiaghi finisce in parità: l'esterno rossoblù lo fa soffrire, eppure il portoghese non si scompone e risponde colpo su colpo.
Il duello con Cambiaghi finisce in parità: l'esterno rossoblù lo fa soffrire, eppure il portoghese non si scompone e risponde colpo su colpo.
Protagonista in negativo sul primo gol del Bologna, non va sul pallone e spalanca la porta a Orsolini. Primo tempo da incubo, Di Francesco lo leva dopo l'intervallo.
In ritardo su Freuler in occasione del primo gol. Tanta sofferenza nel corso del match, Castro lo porta spasso e Orsolini quando affonda lo mette in grande difficoltà.
Lotta su ogni pallone, va vicino al gol di testa sugli sviluppi di un calcio piazzato, non perde mai la lucidità. Uno dei pochi incolpevoli tra i salentini.
Discreto inizio, serve Stulic in profondità al 9', va al tiro senza fortuna all'11'. Poi si spegne, non trova più le contromisure nei confronti dei centrocampisti del Bologna e nel finale regala il pallone del 2-0 ai padroni di casa.
Non riesce a rendersi pericoloso e perde nettamente il duello con Miranda. La sua presenza è impalpabile: troppo morbido in difesa, poco deciso quando si tratta di attaccare.
Entra al posto di Ngom, su di lui ci sono tante aspettative: le delude tutte. Non incide, tocca pochi palloni ed è sempre in ritardo, anche a causa di una condizione fisica non ottimale.
Va in confusione quando il Bologna accelera, non riesce a posizionarsi al meglio e il giallo speso su Orsolini lo dimostra. Esce dopo l'intervallo.
Va in confusione quando il Bologna accelera, non riesce a posizionarsi al meglio e il giallo speso su Orsolini lo dimostra. Esce dopo l'intervallo.
Prova a scatenarsi sulla fascia sinistra, ma trova un Joao Mario in buona forma e non combina un granché. Fatica nei ripiegamenti e in avanti crea poco o nulla.
In pochi minuti fa molto meglio di Stulic, dimostrando di meritare più spazio. Fa salire la squadra, conquista calci di punizione, gioca per i compagni. Il tiro in porta? Un optional.
Meglio rispetto a Banda nei minuti in cui rimane in campo. Prova a rendersi pericoloso, anche se il Bologna si difende con ordine, ma lui almeno tenta qualcosa di diverso.
Al 9' si divora un gol fatto, facendo fare bella figura al giovane Pessina. Un errore inspiegabile, a tu per tu con il portiere: non si riprende più.
Il suo Lecce parte bene, ma si spegne presto, forse accusando il colpo dopo il gol sbagliato da Stulic. Alcune scelte sono rivedibili, non tanto i cambi, quanto quelle iniziali. Non trova una contromossa per l'ispirato Orsolini.
Il suo Lecce parte bene, ma si spegne presto, forse accusando il colpo dopo il gol sbagliato da Stulic. Alcune scelte sono rivedibili, non tanto i cambi, quanto quelle iniziali. Non trova una contromossa per l'ispirato Orsolini.