Deve subito impegnarsi per neutralizzare un colpo di testa insidioso di Moreo: un buon riflesso, un gol a freddo avrebbe influito negativamente sull'andamento della gara. Per il resto ordinaria amministrazione.
Deve subito impegnarsi per neutralizzare un colpo di testa insidioso di Moreo: un buon riflesso, un gol a freddo avrebbe influito negativamente sull'andamento della gara. Per il resto ordinaria amministrazione.
Qualche sbavatura di troppo, soprattutto in fase di palleggio. Forse non al massimo della concentrazione nel primo tempo, meglio nella ripresa.
Non sbaglia nulla in difesa, spinge con continuità sulla fascia per supportare Conceiçao con utili sovrapposizioni. Spalletti non può fare a meno della sua sagacia.
Non sbaglia nulla in difesa, spinge con continuità sulla fascia per supportare Conceiçao con utili sovrapposizioni. Spalletti non può fare a meno della sua sagacia.
Sblocca il match facendosi trovare puntuale all'appuntamento con l'assist di Yildiz. Sfiora anche il raddoppio con una conclusione a giro nel finale, che avrebbe meritato maggiore fortuna.
Non si tira indietro quando c'è da far sentire il fisico. Un colpo di testa centrale al 16', qualche buona chiusura. Lascia il campo dopo l'intervallo.
Non si tira indietro quando c'è da far sentire il fisico. Un colpo di testa centrale al 16', qualche buona chiusura. Lascia il campo dopo l'intervallo.
Entra al posto di Gatti, è meno appariscente del compagno, ma più efficace: il Pisa non trova mai spazio dalle sue parti e la manovra bianconera diventa più fluida nella costruzione da dietro.
Un palo al 65', dal quale arriva il gol di Thuram, un assist splendido per Boga al 93', un pallone che fa a fette la difesa del Pisa e permette al compagno di mettere in mostra le sue qualità. Dopo un primo tempo non esaltante, è protagonista di una seconda frazione di altissimo livello.
Meno brillante rispetto alle ultime uscite, nel primo tempo sbaglia troppo ed è poco coinvolto dai compagni. Spalletti modifica la sua posizione in campo, l'americano cresce, ma non abbastanza per meritare più di una sufficienza stiracchiata.
Fa capire già nel primo tempo di essere mentalmente dentro il match: conclude fuori di poco all'11', trova un Nicolas attento al 24' dopo uno scambio con Yildiz. Al 65' è il più lesto ad avventarsi sul pallone dopo il palo di Locatelli: con il suo tap-in realizza il gol del 2-0.
Mette in difficoltà la difesa pisana fin dai primi minuti. Imprendibile per Coppola, al 17' impegna Nicolas con un bel sinistro, mentre al 46' semina il panico in area, ma conclude debolmente. Nella ripresa serve l'assist per Yildiz, è sempre nel vivo del gioco, una spina nel fianco per gli avversari.
Subentra a inizio ripresa, con le sue accelerazioni fa male alla difesa ospite. Vicino al gol al 69' con una conclusione a giro che non trova la porta, segna la rete del 4-0 proprio all'ultimo respiro, saltando Nicolas e depositando nella porta sguarnita.
Nota stonata in casa Juventus, e non è la prima volta. A volte si incarta sul più bello, appare scoordinato e mentalmente scollegato. Si divora un'occasione al 31', non trovando il tempo giusto per lo stacco: il suo colpo di testa da ottima posizione termina altissimo. Spalletti lo toglie ed è la mossa con cui vince il match.
Partenza lenta, secondo tempo da urlo. Sale in cattedra dopo un primo tempo non eccezionale, confezionando un assist meraviglioso per Cambiaso e mettendosi in proprio per il gol del 3-0, di pregevole fattura. Semplicemente il migliore in campo.
Dopo un primo tempo chiuso sullo 0-0, ribalta il match con scelte coraggiose, lasciando Gatti e David negli spogliatoi. Con un paio di mosse azzeccate dà scacco matto all'acerbo allenatore avversario.
Nel primo tempo è attento sulle conclusioni di Conceiçao al 17' e di Thuram al 24'. Nella ripresa cade sotto i colpi della Juventus, ha qualche responsabilità sui gol di Cambiaso e Boga (troppo avventato nelle uscite) e rischia di combinare un pasticcio al 72', con un dribbling scriteriato su Conceiçao.
Entra al posto di Leris, non riesce a dare la scossa. Fischiato dai suoi ex tifosi, risente del clima dello Stadium: prova diverse giocate, ma senza costrutto.
Entra al posto di Leris, non riesce a dare la scossa. Fischiato dai suoi ex tifosi, risente del clima dello Stadium: prova diverse giocate, ma senza costrutto.
Entra al posto di Leris, non riesce a dare la scossa. Fischiato dai suoi ex tifosi, risente del clima dello Stadium: prova diverse giocate, ma senza costrutto.
Una buona partenza, un salvataggio su David al 20', poi un secondo tempo da dimenticare. Senza più punti di riferimento, con Boga al posto di David, perde la bussola e viene portato a spasso dall'attacco bianconero.
Nel primo tempo regge, ma nella ripresa è coinvolto nel crollo della sua squadra. Sul cross di Yildiz si accentra troppo, lasciando sguarnito il secondo palo: Cambiaso lo punisce.
Torna da Torino con un gran mal di testa. Conceiçao lo fa ammattire, non ha la struttura fisica per stare dietro al portoghese. Ci mette anche del suo, regalando il pallone da cui nasce il 2-0 con un disimpegno temerario.
Torna da Torino con un gran mal di testa. Conceiçao lo fa ammattire, non ha la struttura fisica per stare dietro al portoghese. Ci mette anche del suo, regalando il pallone da cui nasce il 2-0 con un disimpegno temerario.
A qualche buono spunto, come il cross per Moreo al 5', si contrappone una fase difensiva decisamente rivedibile. Potrebbe e dovrebbe aiutare maggiormente Coppola, raddoppiando su Conceiçao, ma anche lui va in grande difficoltà contro il portoghese.
Ottima partenza, mette in difficoltà la Juventus con alcune buone iniziative. Cala con il passare dei minuti, ma è tra i pochi a salvarsi tra i toscani.
Ottima partenza, mette in difficoltà la Juventus con alcune buone iniziative. Cala con il passare dei minuti, ma è tra i pochi a salvarsi tra i toscani.
Crolla sotto i colpi del centrocampo bianconero, che soprattutto da inizio ripresa ha un impatto dirompente. La Juventus entra in area con troppa facilità, lo svizzero fa sempre più fatica con il passare dei minuti e commette troppi errori.
Entra al posto di Hojholt, sbaglia quasi tutto: non riesce a trovare la posizione e ha un passo diverso rispetto ai giocatori della Juventus. Finisce per essere travolto.
Prova a rendere difficile la vita a McKennie e compagni, nel primo tempo ci riesce. Cala nella ripresa, come tutta la squadra, ma non ha responsabilità specifiche nella sconfitta del Pisa.
Prova a rendere difficile la vita a McKennie e compagni, nel primo tempo ci riesce. Cala nella ripresa, come tutta la squadra, ma non ha responsabilità specifiche nella sconfitta del Pisa.
Disputa un discreto primo tempo, prova ad agire da frangiflutti davanti alla difesa e a far ripartire l'azione del Pisa. Per lo meno ci mette lo spirito giusto.
Disputa un discreto primo tempo, prova ad agire da frangiflutti davanti alla difesa e a far ripartire l'azione del Pisa. Per lo meno ci mette lo spirito giusto.
Entra al posto di Marin. Perde il contrasto sul disimpegno errato di Coppola, lasciando lo spazio a Locatelli per battere a rete: da lì nasce il gol di Thuram.
Entra al posto di Marin. Perde il contrasto sul disimpegno errato di Coppola, lasciando lo spazio a Locatelli per battere a rete: da lì nasce il gol di Thuram.
Sua l'unica vera occasione del Pisa, un colpo di testa che impegna Perin al 5'. Per il resto cerca di fare il possibile, anche con profondi ripiegamenti difensivi.
Contro una difesa come quella bianconera può poco. Bremer gli mette la museruola, Kelly fa il resto: soprattutto nella ripresa non vede praticamente mai il pallone.
Il primo tempo è coraggioso, la squadra ben messa in campo; tuttavia bastano due mosse di Spalletti per mandare all'aria quanto preparato. Il Pisa è troppo fragile, mentalmente e tatticamente.