Non ha particolari responsabilità sulle due reti del Como, la prima arrivata con una conclusione piuttosto ravvicinata e la seconda con una vera e propria prodezza balistica.
Non ha particolari responsabilità sulle due reti del Como, la prima arrivata con una conclusione piuttosto ravvicinata e la seconda con una vera e propria prodezza balistica.
Non ha particolari responsabilità sulle due reti del Como, la prima arrivata con una conclusione piuttosto ravvicinata e la seconda con una vera e propria prodezza balistica.
Entra e prova a spingere sulla fascia, cercando anche di piazzare qualche cross per i compagni del reparto offensivo.
Mette la firma sul match servendo l'assist a Esposito per la rete del momentaneo pareggio. Sul cross di Palestra non improvvisa, ma sceglie la giocata più facile e la sua decisione è premiata con il gol del compagno di squadra.
In occasione della prima rete del Como tenta un'improvvida giocata all'interno della propria area, favorendo di fatto la nascita del batti e ribatti da cui deriva la rete di Baturina.
In occasione della prima rete del Como tenta un'improvvida giocata all'interno della propria area, favorendo di fatto la nascita del batti e ribatti da cui deriva la rete di Baturina.
Quando il Cagliari ha difficoltà nella costruzione della manovra l'idea migliore è quella di lanciare lungo verso l'esterno di destra. A tratti incontenibile, dà il via all'azione che porta al momentaneo pareggio firmato da Esposito.
Quando il Cagliari ha difficoltà nella costruzione della manovra l'idea migliore è quella di lanciare lungo verso l'esterno di destra. A tratti incontenibile, dà il via all'azione che porta al momentaneo pareggio firmato da Esposito.
Le otto respinte difensive parlano per lui. Partita di grande concentrazione nel cercare di limitare il più possibile il costante movimento di Douvikas e dei trequartisti lariani.
In una moderna riedizione di Holly e Benji oggi il difensore del Cagliari si è calato perfettamente nel ruolo di Bruce Harper. Dopo il pareggio del Cagliari si immola su di una violenta conclusione di Nico Paz respingendola con il volto. Le conseguenze si fanno sentire fino a quando non getta la spugna per essere sostituito da Zappa.
In una moderna riedizione di Holly e Benji oggi il difensore del Cagliari si è calato perfettamente nel ruolo di Bruce Harper. Dopo il pareggio del Cagliari si immola su di una violenta conclusione di Nico Paz respingendola con il volto. Le conseguenze si fanno sentire fino a quando non getta la spugna per essere sostituito da Zappa.
Il centrocampista non bada tanto alla forma quanto alla sostanza. Lotta in mezzo al campo cercando di arginare la superiorità tecnica dei pari ruolo del Como.
Nel primo tempo avrebbe sui piedi la palla per il possibile pareggio, ma la manca clamorosamente, vanificando lo sforzo dei propri compagni.
Dopo il gol contro il Parma ci si aspettava da lui una prestazione di livello, invece l'ex Verona oggi è apparso un po' spento. Soprattutto nella prima frazione si è fatto pescare qualche volta di troppo in fuorigioco.
Pisacane lo schiera nel cuore del centrocampo, venendo ripagato con una prestazione piuttosto incolore. Il classe 2006 sembra soffrire un po' di timore reverenziale degli avversari e non tenta mai la giocata coraggiosa.
A vedere la sua prestazione non si direbbe che è un attaccante. Corre e lotta per tutto il campo, ma alla fine quando gli arriva la palla buona dimostra che tutto il lavoro fatto non gli ha fatto perdere il fiuto del gol. Il colpo di testa non è angolatissimo, ma comunque sufficiente per battere Butez e regalare ai suoi la rete del momentaneo pareggio.
Nonostante la differenza di classifica ed il gol subito relativamente presto, la sua squadra non sembra avere troppa paura del Como, anzi. Per larghi tratti del match riescono a controllare gli avversari senza apparente fatica, riuscendo anche a creare diverse situazioni di gioco pericolose. Alla fine, però, la differenza di qualità viene fuori sotto forma di perla con la rete di Da Cunha.
Nonostante la differenza di classifica ed il gol subito relativamente presto, la sua squadra non sembra avere troppa paura del Como, anzi. Per larghi tratti del match riescono a controllare gli avversari senza apparente fatica, riuscendo anche a creare diverse situazioni di gioco pericolose. Alla fine, però, la differenza di qualità viene fuori sotto forma di perla con la rete di Da Cunha.
Nel primo tempo non viene praticamente mai chiamato in causa, nella ripresa invece deve ritagliarsi un ruolo da protagonista. Prima respinge una conclusione ravvicinatissima di Adopo, poi si fa trovare sempre presente sui diversi traversoni che il Cagliari prova a lanciare nella sua area.
Nel primo tempo non viene praticamente mai chiamato in causa, nella ripresa invece deve ritagliarsi un ruolo da protagonista. Prima respinge una conclusione ravvicinatissima di Adopo, poi si fa trovare sempre presente sui diversi traversoni che il Cagliari prova a lanciare nella sua area.
Mandato in campo a freddo per l'infortunio occorso a Perrone, l'ex Torino si piazza sulla corsia di competenza cercando di allargare maggiormente le maglie della difesa avversaria.
Si trova davanti un avversario molto difficile come Palestra. Quando viene puntato cerca di sfruttare al massimo la propria rapidità per bloccare l'avversario, riuscendoci in diverse occasioni.
Non impeccabile in occasione dell'azione che porta al momentaneo 1-1. A differenza del solito è anche molto più timido nelle uscite palla al piede e fatica ad attaccare la metà campo avversaria.
Non impeccabile in occasione dell'azione che porta al momentaneo 1-1. A differenza del solito è anche molto più timido nelle uscite palla al piede e fatica ad attaccare la metà campo avversaria.
Forse per un errore di comunicazione con Ramon si fa cogliere fuori posizione nell'azione che porta al momentaneo 1-1.
Schierato un po' a sorpresa da Fabregas, per lunghi tratti del match resta bloccato nella propria metà campo senza dare sfogo allo sviluppo della manovra lariana. Nella ripresa riesce comunque a ritagliarsi un piccolo ruolo da protagonista fornendo a Da Cunha il pallone da cui nascerà il definitivo 1-2.
Schierato un po' a sorpresa da Fabregas, per lunghi tratti del match resta bloccato nella propria metà campo senza dare sfogo allo sviluppo della manovra lariana. Nella ripresa riesce comunque a ritagliarsi un piccolo ruolo da protagonista fornendo a Da Cunha il pallone da cui nascerà il definitivo 1-2.
L'infortunio di Perrone lo costringe a prendersi sulle spalle tutti i compiti di regia della squadra di Fabregas. Questo però non lo scompone, anzi gli regala maggior fiducia nelle proprie qualità, fino a quando non decide di tirare fuori dal cilindro una vera e propria perla di balistica con una conclusione talmente potente e precisa che Caprile non può far nulla, neanche con un tuffo disperato.
L'infortunio di Perrone lo costringe a prendersi sulle spalle tutti i compiti di regia della squadra di Fabregas. Questo però non lo scompone, anzi gli regala maggior fiducia nelle proprie qualità, fino a quando non decide di tirare fuori dal cilindro una vera e propria perla di balistica con una conclusione talmente potente e precisa che Caprile non può far nulla, neanche con un tuffo disperato.
Esce al 36', ma di fatto la sua partita era finita almeno dieci minuti prima. In un contrasto di gioco subisce un colpo sulla coscia che gli impedisce di correre, stringe i denti, ma dopo aver provato per due volte a restare in campo alla fine è costretto a gettare la spugna.
Quando il pallone arriva tra i suoi piedi il Cagliari fa scattare una trappola con tre giocatori. Nonostante questo riesce a tirar fuori qualche lampo di classe, come nell'azione che porta Zè Pedro ad immolarsi sulla sua conclusione.
Nel batti e ribatti che si forma in area del Cagliari è il più lesto a sfruttare la palla vagante. La sua conclusione è un po' sporca e forse per questo Caprile non riesce a pararla.
Nel batti e ribatti che si forma in area del Cagliari è il più lesto a sfruttare la palla vagante. La sua conclusione è un po' sporca e forse per questo Caprile non riesce a pararla.
Dopo un periodo emotivamente difficile il centravanti spagnolo quest'oggi è entrato con il piglio giusto. Prova a dare maggior fisicità all'attacco dei lariani, impensierendo un po' i due centrali cagliaritani. Si incarica anche di una punizione dal limite, ma la sua conclusione finisce alta.
Non la partita ideale per esaltare le sue caratteristiche di attacco alla profondità. Non appena le maglie difensive del Cagliari si allargano leggermente lui trova subito il varco giusto per scattare, peccato che il cross non sia al livello del movimento fatto in precedenza.
Cerca di muoversi molto per non dare punti di riferimento alla squadra avversaria. Questo movimento da pendolare lo porta però ad essere spesso poco lucido negli ultimi metri.
Cerca di muoversi molto per non dare punti di riferimento alla squadra avversaria. Questo movimento da pendolare lo porta però ad essere spesso poco lucido negli ultimi metri.
Il Cagliari sembra aver ben studiato la sua squadra, ma nonostante questo il tecnico spagnolo riesce a trovare le giuste contromisure per portare a casa una vittoria che lancia il Como in classifica: almeno momentaneamente i lariani hanno infatti raggiunto la Roma alla quarta posizione.