Non deve compiere interventi se non per un tiro di Sulemana che partiva da posizione di fuorigioco.
Non deve compiere interventi se non per un tiro di Sulemana che partiva da posizione di fuorigioco.
Ha un paio di palloni da calciare verso la porta. Interpreta come al solito bene il ruolo di esterno alto, ma viene sacrificato a inizio ripresa per un Addai più offensivo.
Dà un buon supporto a Baturina sulla fascia sinistra e si distingue per una buona grinta e attenzione difensiva. Importante la sua diagonale a disturbare un potenzialmente facile colpo di testa di Krstovic.
Incredibile partita in cui crea praticamente 6 occasioni da gol. E' un pericolo costante in area atalantina, con Carnesecchi che gli nega due volte il gol. Su un suo tentativo di colpo di testa Scalvini commetta il fallo da rigore.
De Ketelaere lo salta poche volte, agevolato dalla situazione di costante superiorità numerica.
Svolge bene il suo compito anche se dietro concede qualcosina. Meriterebbe di più la sua verticale per Morata, che però sbaglia da buona posizione.
E' lui il termostato della squadra di Fabregas con giocate sempre incisive in entrambe le fasi.
Spende tante energie in battibecchi e proteste, che gli va anche bene per il rosso ad Ahanor, ma poi nel momento di velocizzare la manovra fa un pochino di fatica in più. Resta una prestazione sufficiente.
Che non sia il suo miglior pomeriggio lo si vede quando calcia una buonissima palla addosso a Carnesecchi. Nonostante l'uomo in meno, l'Atalanta lo copre benissimo schermandolo sempre. Si accende in maniera davvero troppo rara, e alla fine con il suo terzo errore su tre tentativi dal dischetto condanna il Como al pareggio.
Primo tempo a tratti sontuoso con giocate da applausi sfoggiate a ripetizione. Nella ripresa si nasconde troppo, e la media porta al 6 in pagella per lui.
Primo tempo a tratti sontuoso con giocate da applausi sfoggiate a ripetizione. Nella ripresa si nasconde troppo, e la media porta al 6 in pagella per lui.
Dopo il gol in Coppa Italia cerca con animosità la rete in campionato. Ha una grandissima occasione ma calcia malamente fuori. Si alza la bandierina ma la posizione era regolare, e l'errore resta.
Dopo il gol in Coppa Italia cerca con animosità la rete in campionato. Ha una grandissima occasione ma calcia malamente fuori. Si alza la bandierina ma la posizione era regolare, e l'errore resta.
Recuperato in extremis dopo i problemi alla caviglia in settimana, fa vedere di non essere al meglio sprecando un paio di occasioni davvero ghiotte. Mezzo voto in più per l'intensità nel lavoro di sponda.
Aggredisce anche abbastanza bene la gara ma poi va fuori ritmo e diventa poco concludente, fino al cambio per Kuhn.
Aggredisce anche abbastanza bene la gara ma poi va fuori ritmo e diventa poco concludente, fino al cambio per Kuhn.
Il suo ingresso si nota poco, cerca qualche uno contro uno isolato ma non riesce a lasciare traccia nel match.
Non riesce a capitalizzare la superiorità numerica per tutta la partita. Ci prova ma i suoi non trovano il guizzo giusto.
Rende facili le parate che non lo sono, da urlo le due uscite basse a murare i tiri di Jacobo Ramon. In una prestazione già super, si prende il lusso di stendersi sulla destra per disinnescare il rigore di Nico Paz.
Largo a tutta fascia nel primo tempo spinge poco per motivi di inferiorità numerica, si piazza poi da terzino nella difesa a 4 e garantisce attenzione.
Largo a tutta fascia nel primo tempo spinge poco per motivi di inferiorità numerica, si piazza poi da terzino nella difesa a 4 e garantisce attenzione.
Sempre senza fronzoli a liberare l'area di rigore, si fa rispettare tanto anche nei duelli aerei.
Rientra dall'infortunio per regalare qualche sgroppata a Palladino, che lo sostituisce subito dopo aver preso il giallo, per sicurezza.
Rientra dall'infortunio per regalare qualche sgroppata a Palladino, che lo sostituisce subito dopo aver preso il giallo, per sicurezza.
Resta sufficiente il suo voto finale, anche se quell'ingenuità nel finale è grave, ma non potrebbe essere altrimenti per tutto quanto fatto prima in una sequenza di chiusure impressionante. Sicuramente offrirà volentieri una cena al suo amico Carnesecchi.
Gestisce malissimo la provocazione di Perrone e lascia incredibilmente i suoi in 10 uomini praticamente per tutta la partita.
Anche per lui da esterno partita di grandissimo sacrificio dall'ottavo minuto in poi, ma fa di tutto per non farlo notare.
Il palleggio del Como a centrocampo qua e là lo manda fuori giri, ma lui ha l'esperienza per rimanere sempre in carreggiata.
Fa fatica a registrare la sua posizione dopo l'uscita di Scamacca. Non incide mai come vorrebbe e inevitabilmente Palladino lo richiama in panchina per risistemare la squadra nel secondo tempo.
Primo tempo non di pregevole fattura, ma di sostanza. Nella ripresa cala la saracinesca e a turno tutti i giocatori del Como sbattono inesorabilmente contro la sua prepotenza fisica. E' tra le chiavi del punto dell'Atalanta.
Primo tempo non di pregevole fattura, ma di sostanza. Nella ripresa cala la saracinesca e a turno tutti i giocatori del Como sbattono inesorabilmente contro la sua prepotenza fisica. E' tra le chiavi del punto dell'Atalanta.
Arma che Palladino sfrutta per avere qualche ripartenza. Fa quel che può, giocando con massima concentrazione.
L'espulsione di Ahanor e l'uscita di Scamacca lo portano a giocare da riferimento centrale. Lo fa snaturandosi ma creando qualche presupposto pericoloso.
L'espulsione di Ahanor e l'uscita di Scamacca lo portano a giocare da riferimento centrale. Lo fa snaturandosi ma creando qualche presupposto pericoloso.
Entra abbastanza bene nel clima gara, cercando quando può di far salire la squadra. Potrebbe fare meglio sul colpo di testa, ma il disturbo di Valle risulta determinante.
Gestisce bene l'inferiorità numerica dei suoi a inizio gara. Imbriglia Fabregas, anche se deve ovviamente ringraziare Carnesecchi.