Il Cagliari tira solamente tre volte in porta in tutta la partita, ma due conclusioni sono abbastanza facili da intercettare per il portiere laziale. Sfortunato e incolpevole sulla rete del momentaneo 0-1 siglato da Nzola.
Il Cagliari tira solamente tre volte in porta in tutta la partita, ma due conclusioni sono abbastanza facili da intercettare per il portiere laziale. Sfortunato e incolpevole sulla rete del momentaneo 0-1 siglato da Nzola.
Vista l'attenzione posta dal Cagliari sulla catena di sinistra della Lazio, l'ingresso dello spagnolo riesce a scombinare un po' le carte. Fortunato in occasione del gol, con il suo contro-traversone che non è preciso, ma che trova comunque la testa di Pinamonti.
Partita meno esplosiva del solito per l'esterno portoghese. Pisacane ha preparato una gabbia tattica sulla corsia di sinistra della Lazio e per il numero 17 capitolino ci sono davvero pochi spazi per mettersi in mostra. Preciso in fase difensiva, dove non soffre troppo.
Gattuso lo manda in campo nella ripresa, preoccupato per l'ingresso dei velocisti Trepy e Mendy. Il centrale risponde presente e limita le iniziative avversarie senza soffrire troppo.
La presenza di Nzola dal primo minuto sembra metterlo un po' in difficoltà. Con il passare dei minuti, il centrale capitolino riesce a prendere le misure all'attaccante avversario e la sua prestazione sale di livello. Nella ripresa, Gattuso lo richiama in panchina, vedendo un po' di stanchezza che potrebbe essere letale contro i neoentrati Mendy e Trepy.
La presenza di Nzola dal primo minuto sembra metterlo un po' in difficoltà. Con il passare dei minuti, il centrale capitolino riesce a prendere le misure all'attaccante avversario e la sua prestazione sale di livello. Nella ripresa, Gattuso lo richiama in panchina, vedendo un po' di stanchezza che potrebbe essere letale contro i neoentrati Mendy e Trepy.
Le sue sovrapposizioni sulla fascia di destra consentono spesso e volentieri a Isaksen di trovare maggior spazio da attaccare. Considerando il grande lavoro tattico del Cagliari sul lato opposto, questo si rivela determinante per il risultato finale.
Le sue sovrapposizioni sulla fascia di destra consentono spesso e volentieri a Isaksen di trovare maggior spazio da attaccare. Considerando il grande lavoro tattico del Cagliari sul lato opposto, questo si rivela determinante per il risultato finale.
Non perfetto in occasione della rete del momentaneo 0-1 siglata da Nzola. Il centrale capitolino si perde l'inserimento a rimorchio dell'attaccante avversario, lasciandogli lo spazio per deviare in porta.
Non perfetto in occasione della rete del momentaneo 0-1 siglata da Nzola. Il centrale capitolino si perde l'inserimento a rimorchio dell'attaccante avversario, lasciandogli lo spazio per deviare in porta.
La sua sola presenza costringe l'attentissima difesa del Cagliari ad allargare le proprie maglie. Meno appariscente del solito, ma comunque efficace quando riesce a trovare qualche centimetro a disposizione.
La difesa ordinata del Cagliari gli lascia pochissimi spazi per i suoi consueti inserimenti. Di lui si ricorda unicamente la richiesta di un calcio di rigore, ma l'arbitro Colombo giudica troppo lieve l'intervento dell'avversario.
In occasione della rete del Cagliari si lascia sorprendere da una rotazione non perfetta della sfera, permettendo a Fadera di soffiargli il possesso e regalare l'assist per il momentaneo 0-1 siglato da Nzola. Il regista non è giornata e si vede anche in fase di costruzione, con diverse imprecisioni.
La vera arma in più della Lazio. Obert non riesce praticamente mai a contenerlo, come dimostra anche l'espulsione finale. Segna la rete dell'1-1 e mette lo zampino anche sul 2-1 finale visto che dalla sua iniziativa nasce il contro-cross di Pedraza.
Il suo ingresso porta una maggiore fisicità nel centrocampo della Lazio. Le sue accelerazioni sono di difficile lettura per gli avversari e anche in fase difensiva si fa sentire parecchio.
Il suo ingresso porta una maggiore fisicità nel centrocampo della Lazio. Le sue accelerazioni sono di difficile lettura per gli avversari e anche in fase difensiva si fa sentire parecchio.
Il centrocampista olandese è un peperino che sembra non volersi fermare mai. Ma oltre alla quantità, riesce a unire una grande qualità alle sue giocate. Non a caso, mette lo zampino sulla rete dell'1-1, combinando alla perfezione con Noslin.
Il centrocampista olandese è un peperino che sembra non volersi fermare mai. Ma oltre alla quantità, riesce a unire una grande qualità alle sue giocate. Non a caso, mette lo zampino sulla rete dell'1-1, combinando alla perfezione con Noslin.
Non entra benissimo, sembrando un po' un pesce fuor d'acqua nella manovra della Lazio. Tuttavia l'ex Sassuolo si fa trovare al posto giusto nel momento giusto e con il suo istinto da attaccante riesce a trasformare il pallone sporco di Pedraza nel gol che regala il primato in classifica alla Lazio.
Centravanti con licenza di svariare. Non dà praticamente mai punti di riferimento alla difesa del Cagliari, costringendo spesso i centrali ad abbandonare le proprie zone di competenze. Fornisce l'assist per il momentaneo 1-1 siglato da Isaksen dopo una bella combinazione con Taylor.
La sua squadra si sta dimostrando sempre più matura. Nonostante la gabbia tattica preparata dal Cagliari e la rete del momentaneo svantaggio i suoi non si scompongono, riescono a ribaltare il punteggio e a trovare il primato in classifica in solitaria.
Non può nulla sulle due reti siglate dalla Lazio. Evita che il punteggio possa diventare più pesante, facendosi trovare pronto soprattutto sulle punizioni calciate da Taylor.
Non può nulla sulle due reti siglate dalla Lazio. Evita che il punteggio possa diventare più pesante, facendosi trovare pronto soprattutto sulle punizioni calciate da Taylor.
Soffre la grande verve di Isaksen per tutta la partita. Alla fine è costretto ad usare le maniere forti e si fa ammonire due volte nel giro di un quarto d'ora, lasciando i suoi in inferiorità numerica in pieno recupero.
Dà vita a una serie di duelli fisici che lo portano poi ad essere ammonito. Tuttavia non sembra aver paura di alcun avversario e questa sicurezza carica anche i compagni di reparto nei momenti di maggior difficoltà.
Che la Lazio costruisca principalmente sulla corsia di sinistra è ormai risaputo. Per questo l'esterno destro del Cagliari non abbandona praticamente mai la propria zona di competenza, evitando che i capitolini riescano a costruire con troppa facilità, questo lo porta ad essere totalmente assente in fase offensiva.
Pisacane lo manda in campo per l'infortunato Fadera e spostando Adopo. Il centrale è poco reattivo in occasione della rete del definitivo 2-1, lasciando a Pinamonti tutto lo spazio necessario per coordinarsi.
Pisacane lo manda in campo per l'infortunato Fadera e spostando Adopo. Il centrale è poco reattivo in occasione della rete del definitivo 2-1, lasciando a Pinamonti tutto lo spazio necessario per coordinarsi.
Schierato ancora una volta nel ruolo di centrale di difesa, il capitano del Cagliari regge botta a lungo, seguendo Noslin per tutto il fronte offensivo. Nell'azione che diventerà il 2-1 di Pinamonti finisce a terra per una violenta pallonata, involontaria, di Dele-Bashiru.
Schierato ancora una volta nel ruolo di centrale di difesa, il capitano del Cagliari regge botta a lungo, seguendo Noslin per tutto il fronte offensivo. Nell'azione che diventerà il 2-1 di Pinamonti finisce a terra per una violenta pallonata, involontaria, di Dele-Bashiru.
Dopo l'uscita di Fadera spetta a lui andare a chiudere sulla corsia mancina della Lazio. Il centrocampista cagliaritano si applica, ma con l'andare dei minuti finisce con l'essere battuto dalla maggior qualità degli avversari.
Nel Cagliari la parola d'ordine del giorno è "attenzione", quella che manca al centrocampista offensivo in occasione della rete del pareggio di Isaksen. In attacco ha qualche spunto, ma nulla di irresistibile per la difesa della Lazio.
Arma tattica di Pisacane, l'ex Como sfrutta la sua velocità per sdoppiarsi in campo: prima chiude tutte le linee di passaggio della Lazio sulla corsia mancina, poi si getta velocemente in attacco per ribaltare il fronte di gioco. Da una sua iniziativa nasce la rete dello 0-1, un'azione in cui sfrutta intelligentemente anche l'errore in copertura di Belahyane.
Entra e prova a dare maggiore sostanza al centrocampo del Cagliari. Chiude con un contrasto vinto e altrettante chiusure difensive.
Quest'oggi il centrocampista classe 2006 è chiamato a svolgere un lavoro più difensivo che di costruzione. Lui si applica e prova anche a chiamare in causa Mandas con un tiro dalla distanza, ma la sua conclusione è troppo debole e centrale per impensierire il portiere avversario.
Pisacane gli chiede un lavoro importante sulla prima costruzione della Lazio. Il figlio d'arte si applica e cerca di complicare il giro palla degli avversari. Un lavoro che lo porta ad essere meno presente in fase offensiva.
Sfrutta la prima e unica occasione del primo tempo per portare in vantaggio i suoi. Sul cross basso di Fadera, l'ex Fiorentina è il più lesto a intervenire, riuscendo a mettere il pallone alle spalle di Mandas nonostante una posizione del corpo non favorevole.
Nonostante la Lazio tenga maggiormente in mano il pallino del gioco, l'attaccante cagliaritano prova a farsi vedere con qualche scatto in profondità per sorprendere i difensori avversari.
Pisacane lo manda in campo al posto di Nzola per provare a sfruttare la sua velocità contro i due centrali della Lazio. L'attaccante non ripaga la fiducia del mister, giocando una partita opaca e non molto pungente in fase offensiva.
Organizza molto bene il lavoro difensivo per bloccare la qualità della fascia sinistra della Lazio, senza però fare altrettanto sulla corsia opposta, dove Isaksen trova tutto lo spazio utile per diventare praticamente inarrestabile.
Organizza molto bene il lavoro difensivo per bloccare la qualità della fascia sinistra della Lazio, senza però fare altrettanto sulla corsia opposta, dove Isaksen trova tutto lo spazio utile per diventare praticamente inarrestabile.