Giornata di relativa tranquillità per il portiere viola che però riesce comunque a regalare qualche brivido negli interventi di "routine". Nel finale dopo un'uscita folle rimedia su Orsolini che avrebbe l'occasione per portare in vantaggio il Bologna.
Giornata di relativa tranquillità per il portiere viola che però riesce comunque a regalare qualche brivido negli interventi di "routine". Nel finale dopo un'uscita folle rimedia su Orsolini che avrebbe l'occasione per portare in vantaggio il Bologna.
Già abituato al ruolo di esterno nella corsia mancina, avanza la sua posizione e va ripetutamente al cross con Mbaye a coprire ma i tentativi quest'oggi sono per lo più infruttiferi e non regalano agli attaccanti viola grosse occasioni.
Prende il posto di Vitor Hugo nella prima formazione di Montella, compiti anche in fase di impostazione, non commette ingenuità ed è concentrato per tutto il corso del match.
Il serbo che negli ultimi tempi ha fatto il terzino, schierato sulla destra della difesa a tre si trova a suo agio e riesce a farsi notare per qualche chiusura di rilievo. Dal suo lato è difficile fare breccia.
Il serbo che negli ultimi tempi ha fatto il terzino, schierato sulla destra della difesa a tre si trova a suo agio e riesce a farsi notare per qualche chiusura di rilievo. Dal suo lato è difficile fare breccia.
Poche difficoltà quest'oggi per l'argentino, gli attaccanti del Bologna riescono a creare ben pochi pericoli in area di rigore e quando ce n'è bisogno li tiene alla larga.
Entra per l'ultimo quarto d'ora di gara, al 77' al posto di Gerson. Potrebbe essere un'arma importante per cercare il gol vittoria, ma si vede pochissimo, non riesce a proporsi e farsi trovare dai compagni con i tempi giusti.
Il ruolo da mezz'ala sembra un po' limitarlo, avrebbe bisogno di maggiori spazi per agire con efficacia, quando prova l'inserimento e il cross come in avvio di gara risulta pericoloso. Esce al 77' per fare posto a Benassi.
Il ruolo da mezz'ala sembra un po' limitarlo, avrebbe bisogno di maggiori spazi per agire con efficacia, quando prova l'inserimento e il cross come in avvio di gara risulta pericoloso. Esce al 77' per fare posto a Benassi.
Ci prova soprattutto con i tiri da fuori nella prima parte del match che lo vede fare l'esterno a tutto campo nel 3-5-2 scelto da Montella. Ruolo in cui sembra sicuramente sacrificato. Nella ripresa il mister lo avvicina alla porta al fianco di Muriel e ne vengono fuori combinazioni interessanti anche se senza grandi esiti.
Detta i tempi in mezzo al campo con sicurezza, non disdegna il tentativo da fuori quando ne ha l'occasione. Perde un po' di lucidità nel finale di gara, quando viene anche ammonito per un fallo tattico su Orsolini.
In mezzo al campo fa valere le sue doti fisiche ed è sempre combattivo, non disegna di andare alla conclusione: Skorupski respinge nella prima frazione.
Nel primo tempo si fa ingabbiare dalla difesa felsinea e riesce a trovare davvero poco spazio. Meglio nella ripresa, con Chiesa al suo fianco le cose migliorano, ha la clamorosa chance per sbloccare la gara dopo essersi liberato di Ljanco ma Skorupski respinge, poi coglie il palo con un tiro-cross. Non basta.
Nel primo tempo si fa ingabbiare dalla difesa felsinea e riesce a trovare davvero poco spazio. Meglio nella ripresa, con Chiesa al suo fianco le cose migliorano, ha la clamorosa chance per sbloccare la gara dopo essersi liberato di Ljanco ma Skorupski respinge, poi coglie il palo con un tiro-cross. Non basta.
L'unico vero spunto del primo tempo lo regala in campo aperto, grande progressione in contropiede, riesce a portarsi al tiro ma Skorupski fa buona guardia e blocca. I difensori del Bologna non gli concedono per il resto occasioni, esce al 56' per fare posto a Mirallas.
L'unico vero spunto del primo tempo lo regala in campo aperto, grande progressione in contropiede, riesce a portarsi al tiro ma Skorupski fa buona guardia e blocca. I difensori del Bologna non gli concedono per il resto occasioni, esce al 56' per fare posto a Mirallas.
Entra al 56' al posto di Simeone e la Fiorentina beneficia del suo ingresso in campo: va lui sulla fascia con Chiesa spostato vicino a Muriel. Il belga è propositivo, ci prova dalla distanza ma Skorupski è attento.
Finisce a reti bianche la sua prima di ritorno sulla panchina viola: prove tecniche in vista delle prossime gare di campionato e in particolare della Coppa Italia, soprattutto la posizione iniziale di Chiesa non convince. Viola meglio nella seconda frazione.
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