Se il Lecce non dilaga oltre lo 0-3 è anche perché lui fa due parate assolutamente degne di nota su Guebbels salvando quello che può salvare.
Se il Lecce non dilaga oltre lo 0-3 è anche perché lui fa due parate assolutamente degne di nota su Guebbels salvando quello che può salvare.
All'esordio dal primo minuto non dà alla difesa la solidità che ci si aspetterebbe da uno della sua esperienza.
All'esordio dal primo minuto non dà alla difesa la solidità che ci si aspetterebbe da uno della sua esperienza.
Nel marasma generale non fa alcunché per emergere: si fa notare giusto per un cross nel primo tempo deviato da Falcone.
La sua mezz'ora in campo si riduce a un paio di cross che non vanno da nessuna parte e un paio di corse nel vuoto.
Quando spinge è poco pericoloso, in difesa tiene poche volte il proprio uomo. Esce dopo 45 minuti.
Una partita in balia degli avversari e di N'Dri in particolare che lo salta con facilità irrisoria ogni volta che vuole.
Buttato nella mischia nella ripresa, non offre nessun tipo di solidità maggiore rispetto ai compagni. Qualcosina degna di nota in fase propositiva ma comunque nulla di che.
Salta a vuoto sull'angolo di Gallo da cui nasce il gol dello 0-1 e da quel momento non ne imbrocca più una. Non tiene un qualunque avversario e in più in fase di possesso non dà nessun contributo.
Sulla fascia sinistra la sua è una presenza caotica, senza sostanza, vagando avanti e indietro senza lasciare il segno.
Poca verve in mezzo al campo, nessuna nel contrastare N'Dri in occasione dello 0-2. Esce all'intervallo.
Cercando con il lanternino non si trovano cose buone fatte. Si perde Gaspar nell'azione dello 0-1 ed entra in un circolo vizioso fatto di palle perse, posizionamenti errati, lanci sbagliati.
Dovrebbe essere lui a prendersi la squadra sulle spalle in questo momento di enorme difficoltà e invece è il primo che affonda. Emblematico un cross sparato in curva.
Ci si accorge che è entrato in campo quando entra in area e cerca un cross finendo per perdere malamente il pallone. Si perde anche lui nella melma come i compagni.
Trova il gol che riaprirebbe la partita ma per centimetri, forse meno, è in fuorigioco. È l'unica cosa degna di nota della sua partita.
È suo il primo tiro della partita, dopodiché non c'è più nulla di nulla da segnalare nel suo pomeriggio.
Non è al 100% e si vede lontano un miglio, gli arrivano pochi palloni e con quei pochi non riesce a combinarci nulla di nulla.
D'accordo gli assenti, d'accordo la pressione del dover fare risultato, ma una squadra messa così male in campo e senza capacità di reazione è sua responsabilità.
D'accordo gli assenti, d'accordo la pressione del dover fare risultato, ma una squadra messa così male in campo e senza capacità di reazione è sua responsabilità.
Pomeriggio di ordinaria amministrazione, si sporca i guanti solo per tiri da lontano non pericolosi.
Dal suo sinistro nascono i due calci d'angolo che danno lo 0-1 e lo 0-2, ma quello che balza agli occhi è la solidissima partita difensiva praticamente senza errori.
Segna di testa il suo primo gol in Serie A e sempre di testa le prende tutte, ma proprio tutte. Dominatore incontrastato della propria area di rigore.
Entra nell'azione del secondo gol ma soprattutto domina qualunque situazione gli capiti dalle sue parti senza esitazione.
Entra nell'azione del secondo gol ma soprattutto domina qualunque situazione gli capiti dalle sue parti senza esitazione.
Buona spalla per N'Dri in attacco, attento in difesa nello spegnere le iniziative altrui che arrivano dalle sue parti.
Si unisce al muro difensivo eretto dai compagni e alla prima occasione utile si getta in avanti trovando il gol che chiude definitivamente i conti.
Tanta corsa, tanto sacrificio, pagato in fase offensiva in termini di lucidità: il suo resta però un contributo prezioso.
Tanta corsa, tanto sacrificio, pagato in fase offensiva in termini di lucidità: il suo resta però un contributo prezioso.
Dinamico come sempre ma anche impreciso, come nell'azione in cui infortuna e nella quale non riesce a calibrare a dovere per Guebbels.
Se si tratta di fare densità e rompere le manovre altrui è tra i migliori, palla al piede e in attacco c'è molto da rivedere.
Se si tratta di fare densità e rompere le manovre altrui è tra i migliori, palla al piede e in attacco c'è molto da rivedere.
Si rimbocca le maniche mettendosi in mezzo al campo a fare legna.
Non ha il piede fatato di Ilic né la sua visione di gioco, ma sostituisce il compagno comunque in modo positivo facendo cose semplici e trovandosi sempre al posto giusto.
Se la sua partita non passa agli annali come una delle peggiori dell'anno è solo perché i suoi compagni fanno quello che lui proprio non riesce a fare, ovvero segnare. Clamorosi i suoi errori sotto porta.
Salta chiunque si trovi davanti mandandolo al manicomio. Segna il gol dello 0-2 da opportunista e ne sfiora almeno un altro paio. Imprendibile.
Si muove tanto, ha anche buone chance ma non riesce a inquadrare lo specchio della porta. Deve migliorare la mira.
Si muove tanto, ha anche buone chance ma non riesce a inquadrare lo specchio della porta. Deve migliorare la mira.
Lotta come un leone, tiene alta la squadra e colpisce un palo.
Altro scalpo prezioso per la corsa verso la salvezza e stavolta dominando per 90 minuti filati. Di fronte a una squadra in difficoltà gioca senza alcuna pietà calcistica.