Serata senza patemi per il nerazzurro che porta a casa un facile clean sheet dovendo bloccare giusto un paio di tiri facili.
Serata senza patemi per il nerazzurro che porta a casa un facile clean sheet dovendo bloccare giusto un paio di tiri facili.
Ci prova tantissimo, con tre tiri verso la porta che magari in tempi di maggiore brillantezza avrebbero prodotto bonus. Questo non arriva, ma resta una prova solida e fatta di tanti chilometri macinati, che spesso lo portano a gravitare anche sulla destra.
Partenza molto difficile contro l'ispirato Touré, poi registra la sua posizione approfittando di un Parma che si vede raramente dalle sue parti.
Partenza molto difficile contro l'ispirato Touré, poi registra la sua posizione approfittando di un Parma che si vede raramente dalle sue parti.
Senza dubbio, il più attivo della retroguardia nerazzurra. Gioca "alla Bastoni", difendendo bene e ripartendo con grinta per sovrapporre su Dimarco. Si conferma prezioso.
Finalmente il pubblico nerazzurro se lo gode per qualche minuto. Due-tre discese degne di nota che fanno capire come la concorrenza con Diouf sarà quantomeno serrata.
Discorso simile a quello di Pavard, un inizio non abbacinante ma poi un prosieguo di maggiore tranquillità. Nel secondo tempo fornisce la giusta solidità.
Discorso simile a quello di Pavard, un inizio non abbacinante ma poi un prosieguo di maggiore tranquillità. Nel secondo tempo fornisce la giusta solidità.
Rientra da titolare e lo si nota subito, non solo per la nuova capigliatura. Presenza costante in mezzo al campo, segna il rigore del raddoppio (con il brivido) e prima di uscire cancella una ghiotta occasione parmense con un bel tackle.
In pochi se lo aspettavano titolare, ma lui risponde con la solita sostanza. Sfiora il gol in rovesciata che avrebbe fatto crollare lo stadio, ma il gioiello della sua gara resta l'assist in profondità per Thuram.
In pochi se lo aspettavano titolare, ma lui risponde con la solita sostanza. Sfiora il gol in rovesciata che avrebbe fatto crollare lo stadio, ma il gioiello della sua gara resta l'assist in profondità per Thuram.
Entra con Spence e si piazza a sinistra dove si fa vedere con un paio di incursioni interessanti, ma non concretizzate.
Entra con Spence e si piazza a sinistra dove si fa vedere con un paio di incursioni interessanti, ma non concretizzate.
In avvio ha un paio di folate interessanti, poi si eclissa e svolge semplicemente il compitino, forse prosciugato dalla prima convocazione in Francia.
Entra in cabina di regia al posto di Calhanoglu e prova subito a scaldare San Siro con un destro "alla papà". Palla fuori, ma bravo a gestire i ritmi.
Scelta inattesa di Chivu che paga i dividendi dopo solo 13 minuti, quando sradica palla a un incerto Keita e sblocca il match in favore dei nerazzurri.
Scelta inattesa di Chivu che paga i dividendi dopo solo 13 minuti, quando sradica palla a un incerto Keita e sblocca il match in favore dei nerazzurri.
Attivo nel cercare la rete, che non arriva. Sfrutta la mezz'ora concessa per fare rodaggio in vista della Champions' League.
Alla fine lui c'è sempre. E' sempre tanto coinvolto nelle trame offensive, soprattutto quando c'è da scattare in profondità. Cala il definitivo tris con un diagonale perfetto.
Si sbatte su tutto il fronte nonostante i ritmi bassi per cercare il gol dell'ex. Non lo trova ma resta un impatto giusto sulla gara.
Non lascia il segno con un bonus sulla partita ma è ovunque in ogni azione offensiva nerazzurra. Si prende il rigore del raddoppio e nella terza rete chiude un triangolo perfetto con Mkhitaryan. Sfiora il poker a inizio ripresa ma Corvi gli dice di no.
Non lascia il segno con un bonus sulla partita ma è ovunque in ogni azione offensiva nerazzurra. Si prende il rigore del raddoppio e nella terza rete chiude un triangolo perfetto con Mkhitaryan. Sfiora il poker a inizio ripresa ma Corvi gli dice di no.
Contro la squadra che lo ha lanciato in Serie A non dimostra pietà e approfitta delle lacune che lascia dietro il suo collega Gilardino.
Grave la compartecipazione sull'errore del primo gol nerazzurro. Sfiora il rigore di Calhanoglu, poi si dimostra bravo su Esposito e in uscita bassa su Thuram. Mezzo voto in più per questo.
Soffre la fisicità di Esposito e i suoi lavori di sponda. Letale per la sua squadra il fallo che porta al rigore del raddoppio, la partita si chiude lì.
Non riesce mai a spingere e a servire le punte, poi in fase difensiva soffre, e non poco. Partita da dimenticare per lui, come per tanti altri.
Non riesce mai a spingere e a servire le punte, poi in fase difensiva soffre, e non poco. Partita da dimenticare per lui, come per tanti altri.
Non riesce mai a spingere e a servire le punte, poi in fase difensiva soffre, e non poco. Partita da dimenticare per lui, come per tanti altri.
Gilardino lo rilancia a sopresa dal primo minuto, e per di più tra i tre di difesa, non il suo ruolo. E si vede. Thuram se lo mangia spesso e volentieri.
Cerca in qualche modo di proporsi sulla destra a tutta fascia, leggermente meglio quando torna nei tre di difesa. Il capitano è tra quelli che ci mette maggiore energia.
Apprezzabile la sua uscita palla al piede che quasi manda in gol Romero, ma è l'unico lampo di una partita in cui ogni sua uscita è scomposta e viene punita dall'Inter.
Gilardino lo sceglie titolare ma senza alcun effetto. Soffre l'atmosfera di San Siro da ex e non si fa vedere praticamente mai. Assente ingiustificato.
Gilardino lo sceglie titolare ma senza alcun effetto. Soffre l'atmosfera di San Siro da ex e non si fa vedere praticamente mai. Assente ingiustificato.
Gilardino lo sceglie titolare ma senza alcun effetto. Soffre l'atmosfera di San Siro da ex e non si fa vedere praticamente mai. Assente ingiustificato.
Rientra in campo e non si sente minimamente il suo apporto. Smista pochi palloni e si perde nel grigiore del garbage time.
Rientra in campo e non si sente minimamente il suo apporto. Smista pochi palloni e si perde nel grigiore del garbage time.
Parte discretamente bene poi entra da protagonista in negativo nell'azione dell'1-0. Certo, Corvi lo mette in seria difficoltà ma lui si fa beffare in malo modo da Sucic.
Gilardino lo mette sulle tracce di Calhanoglu e il turco fa un po' ciò che vuole in mezzo al campo. L'equazione sembra anche piuttosto evidente.
Partenza molto intensa con due occasioni da gol create su Pavard, poi non riesce più a farsi vedere e cala inevitabilmente verso l'insufficienza.
Partenza molto intensa con due occasioni da gol create su Pavard, poi non riesce più a farsi vedere e cala inevitabilmente verso l'insufficienza.
Gilardino lo sceglie per il lavoro di sponda, lui ci prova anche ma contro la fisicità della difesa interista alla lunga paga dazio.
Inspiegabilmente in panchina, è il pensiero con il senno di prima. Confermato da quello di poi, quando in pochi minuti si ritaglia due occasioni da gol molto interessanti. Unico sufficiente dei ducali.
Sorprendentemente in panchina, entra e si fa vedere con un tiro sballato. Gilardino gli chiede di fare la mezz'ala, e si capisce che non è il suo.
Sorprendentemente in panchina, entra e si fa vedere con un tiro sballato. Gilardino gli chiede di fare la mezz'ala, e si capisce che non è il suo.
Non c'è partita, forse grazie alle sue scelte iniziali che non sono facilmente comprensibili, soprattutto nell'esclusione di Romero.
Non c'è partita, forse grazie alle sue scelte iniziali che non sono facilmente comprensibili, soprattutto nell'esclusione di Romero.