Pomeriggio di ordinaria amministrazione senza castagne da togliere dal fuoco. Chiude comunque con un clean sheet importante.
Pomeriggio di ordinaria amministrazione senza castagne da togliere dal fuoco. Chiude comunque con un clean sheet importante.
Pomeriggio di ordinaria amministrazione senza castagne da togliere dal fuoco. Chiude comunque con un clean sheet importante.
Pomeriggio di ordinaria amministrazione senza castagne da togliere dal fuoco. Chiude comunque con un clean sheet importante.
Azzera Douvikas con irrisoria facilità e guida il reparto con giocate di grande qualità. E' in fiducia totale e si vede in campo, la squadra ne trae beneficio.
Discorso simile a Piotrowski, con inizio più che titubante, poi sale di livello e mette in crisi Smolcic. Potrebbe fare meglio di fronte a Butez, ma è anche bravo il portiere.
Troppo timido in fase di spinta, e glielo fa notare in una paio di occasioni anche Solet, ma nel duello con Valle ci mette tanta grinta e la giusta cattiveria.
Troppo timido in fase di spinta, e glielo fa notare in una paio di occasioni anche Solet, ma nel duello con Valle ci mette tanta grinta e la giusta cattiveria.
Il meno "pulito" dei tre di difesa, forse anche per le condizioni fisiche non eccelse. Grave il rischio che corre nel finale con palla persa pericolosa. Ammonito anche su Morata.
Il meno "pulito" dei tre di difesa, forse anche per le condizioni fisiche non eccelse. Grave il rischio che corre nel finale con palla persa pericolosa. Ammonito anche su Morata.
Dalle sue parti semplicemente non si passa, e a questo aggiunge una qualità in fase di impostazione che è sempre un boost per la confidenza dei bianconeri.
Buon ingresso del laterale sinistro che cerca sempre la giocata anche nelle difficoltà. Buona la palla che serve a Zaniolo sul recupero di Kempf.
Senza Davis (e Buksa) fa il numero nove, e lo fa cercando di sforzarsi al massimo nel lavoro di sponda a far salire la squadra. Prende tante botte, parecchie ingiustamente ignorate da Maresca.
Senza Davis (e Buksa) fa il numero nove, e lo fa cercando di sforzarsi al massimo nel lavoro di sponda a far salire la squadra. Prende tante botte, parecchie ingiustamente ignorate da Maresca.
Evidentemente galvanizzato dal Mondiale conquistato, dispensa tanta qualità e anche un paio di giocate importanti davanti. Nel primo tempo Diego Carlos salva un suo destro a botta sicura.
Non trova mai la posizione giusta e si lascia andare a un po' di nervosismo di troppo in qualche occasione. Non festeggia al meglio il suo compleanno "pasquale".
Dopo alcune partite in cui sembrava la controfigura di se stesso, ecco che si è rivisto l'Atta di inizio campionato. Dribbling e giocate da campione per mandare in difficoltà la retroguardia comasca.
Dopo alcune partite in cui sembrava la controfigura di se stesso, ecco che si è rivisto l'Atta di inizio campionato. Dribbling e giocate da campione per mandare in difficoltà la retroguardia comasca.
Parte con un po' di freno a mano tirato e qualche palla persa rivedibile, ma poi cresce parecchio e sfoggia un inizio secondo tempo di densità, carattere e buone giocate.
Entra per velocizzare la manovra e ci prova con le sue qualità, risultando prezioso per la sua squadra.
Entra con grinta e cerca di inserirsi in ogni azione offensiva dell'Udinese in maniera generosa, anche se ogni tanto forse un po' "scoordinata".
Entra con grinta e cerca di inserirsi in ogni azione offensiva dell'Udinese in maniera generosa, anche se ogni tanto forse un po' "scoordinata".
Imbriglia il Como come ci era riuscito solo nella ripresa dell'andata. E porta a casa un buon punto fermando la striscia di 5 vittorie di fila di Fabregas.
Attento su Atta e molto bravo su Kamara nel finale di primo tempo. Con i piedi è un'arma aggiunta.
E' il muro contro cui sbatte l'Udinese. Tosto, ruvido, a volte troppo, ma nel complesso il più efficace della retroguardia.
Ingresso discreto ma grida vendetta quel pallonetto affrettato (e totalmente sbagliato) con cui cestina una potenziale occasione importante.
Tante chiacchiere, senza distintivo. Perde il duello con Ehizibue anche se l'olandese non è che spinga tantissimo. Perde più energie in proteste e mini-risse che altro.
Tante chiacchiere, senza distintivo. Perde il duello con Ehizibue anche se l'olandese non è che spinga tantissimo. Perde più energie in proteste e mini-risse che altro.
Meno pulito rispetto al collega di reparto, ma presente in un paio di situazioni che scottavano. Raggiunge così la sufficienza.
Meno pulito rispetto al collega di reparto, ma presente in un paio di situazioni che scottavano. Raggiunge così la sufficienza.
E' probabilmente il peggiore in campo per come va in difficoltà sulle giocate di Atta per Kamara, che sfila spesso alle sue spalle.
E' probabilmente il peggiore in campo per come va in difficoltà sulle giocate di Atta per Kamara, che sfila spesso alle sue spalle.
Non si sottrae ai duelli fisici in mezzo al campo, si ritaglia una chance ma di testa manda alto sulla traversa.
Partire largo a sinistra lo penalizza, e nemmeno poco. Quelle poche palle che gravitano dalle sue parti non trovano sbocchi offensivi.
Sfortunato a vedersi murare un sinistro piazzato dal "suo" Douvikas. Poi si piazza in cabina di regia e smista il gioco come sa.
Buon impatto con la partita poi viene inesorabilmente travolto dalla difficoltà della partita. Si innervosisce, indispettisce l'arbitro e viene sostituito.
Spesso Solet lo marca a uomo, e lui non riesce mai a trovare la soluzione per risolvere l'enigma. Prova giusto un paio di conclusioni, la prima deviata da Piotrowski e la seconda bloccata senza patemi da Okoye.
Prova a creare presupposti offensivi pericolosi, bella la palla che pennella sulla testa di Sergi Roberto.
Largo a destra cerca sempre di farsi vedere con le sue serpentine, che si scontrano sulla sagoma di Solet. Fatica di più da punta.
Kabasele gli fa capire subito che aria tira, e per il greco non ci sono tantissimi palloni giocabili. Lui fa poco per venirseli a cercare.
Kabasele gli fa capire subito che aria tira, e per il greco non ci sono tantissimi palloni giocabili. Lui fa poco per venirseli a cercare.
Kabasele gli fa capire subito che aria tira, e per il greco non ci sono tantissimi palloni giocabili. Lui fa poco per venirseli a cercare.
Non riesce a incasellare la sesta vittoria consecutiva arrendendosi al piano gara di Runjaic.
Non riesce a incasellare la sesta vittoria consecutiva arrendendosi al piano gara di Runjaic.