Bravo (e sfortunato) su Vlasic in occasione del gol di Simeone, mentre si supera di piede sull'argentino nel secondo tempo.
Bravo (e sfortunato) su Vlasic in occasione del gol di Simeone, mentre si supera di piede sull'argentino nel secondo tempo.
Subito ammonito dopo 8 minuti, tiene bene botta con discrete chiusure sull'out di destra, ma Allegri non rischia e lo lascia negli spogliatoi all'intervallo.
Nel primo tempo è il vero motore del Milan nella spinta offensiva, ma anche nella copertura. Segna un gol strepitoso, ma nella ripresa "regala" un rigore al Toro. Per sua fortuna non incide nell'esito finale.
Il meno "sicuro" del pacchetto arretrato, con la macchia dell'atteggiamento da spettatore non pagante sul tap-in facile di Simeone.
Tiene discretamente bene nel duello con Pedersen, ma la grande differenza la fa davanti proponendosi con estrema regolarità. Tante occasioni gol create dai suoi inserimenti.
Come ha abituato, ingresso positivo per lui, con molta voglia e mobilità. Ha il merito di appoggiare in area il pallone che Fofana trasforma nel 3-1.
Contro il Torino è sempre particolarmente attivo. Dopo il gol dell'andata si ripete anche al ritorno, trovando il primo gol "casalingo" della sua stagione. Sempre nel vivo del gioco.
Il gol è ancora datato 2025, ma l'americano almeno si sblocca con un assist che vale mezzo gol sul tap-in di Rabiot.
Partenza difficoltosa con il Milan dal baricentro troppo basso, poi sale di tono e regala un gioiello con la verticalizzazione da cui nasce la rete del 2-1 di Rabiot.
Poco preciso nel palleggio ma molto presente negli ultimi 20 metri. Bello lo scambio che porta al tiro di Rabiot, e bravo a concretizzare con la rete del 3-1. Esce tra gli applausi.
Poco preciso nel palleggio ma molto presente negli ultimi 20 metri. Bello lo scambio che porta al tiro di Rabiot, e bravo a concretizzare con la rete del 3-1. Esce tra gli applausi.
Meno brillante rispetto ad altri frangenti della stagione. Cerca sempre la giocata più sicura, restando comunque affidabile.
Entra con applicazione ma poi di fronte alla sua ex squadra si intenerisce e sbaglia più di qualcosa, compresa l'azione sul finale di partita.
A tratti è quasi goffo, fatica a far salire la squadra e perde l'occasione per lasciare il segno dopo aver ricevuto la maglia da titolare.
A tratti è quasi goffo, fatica a far salire la squadra e perde l'occasione per lasciare il segno dopo aver ricevuto la maglia da titolare.
Non riesce a calarsi nel ritmo gara e risulta essere alla lunga un po' troppo evanescente.
Vede parecchi fantasmi e nel finale di gara spinge i suoi sulla bandierina. Altra vittoria di corto muso per lui, e secondo posto ripreso.
Due-tre buoni interventi non lo salvano dall'insufficienza e dalle due mezze sbavature sui gol di Pavlovic e Fofana.
Il migliore della difesa, ma comunque non arriva alla sufficienza. E' la cartina al tornasole delle difficoltà dei granata a San Siro.
Nel primo tempo qualcosa di buono lo fa, ma nella ripresa crolla fragorosamente sbagliando sulle reti dei francesi del Milan.
Nel primo tempo qualcosa di buono lo fa, ma nella ripresa crolla fragorosamente sbagliando sulle reti dei francesi del Milan.
Primo tempo intraprendente sulla destra ma poi arretra parecchio e arriva a faticare in maniera sensibile sulle coperture.
Primo tempo intraprendente sulla destra ma poi arretra parecchio e arriva a faticare in maniera sensibile sulle coperture.
Mai realmente pulito nella giocata difensiva, viene travolto dalla foga offensiva del Milan nella ripresa.
Mai realmente pulito nella giocata difensiva, viene travolto dalla foga offensiva del Milan nella ripresa.
Alcune folate sono potenzialmente interessanti ma poi si eclissa dalla partita per lunghi tratti.
Alcune folate sono potenzialmente interessanti ma poi si eclissa dalla partita per lunghi tratti.
Non sempre lucidissimo nella giocata, ma regala al centrocampo del Toro davvero grande sostanza e qualità. Il tutto coronato dal rigore che tenta di riaprire la partita.
Non entra benissimo all'interno della partita con annessa pericolosa palla persa nel finale che Ricci non sfrutta.
Si prende parecchi tiri, forse troppi, sparandoli tutti alle stelle. Sempre parecchio avventato.
Si prende parecchi tiri, forse troppi, sparandoli tutti alle stelle. Sempre parecchio avventato.
Si prende parecchi tiri, forse troppi, sparandoli tutti alle stelle. Sempre parecchio avventato.
Sempre bravo a cucire le due fasi e a provare le sortite offensive. Esce dalla partita con il "vestito pulito".
Sempre bravo a cucire le due fasi e a provare le sortite offensive. Esce dalla partita con il "vestito pulito".
Anche lui parte in maniera gagliarda ma poi si perde e la squadra a sua volta perde lo schermo difensivo.
Fatica a far salire la squadra, un po' pigro in uscita sul gol di Pavlovic. Subito dopo si ritaglia una buona occasione, che resta isolata.
Si avventa su ogni pallone con una grinta straordinaria. Fa un gol da rapinatore d'area uccellando De Winter e poi sbatte sul solido Maignan. Bravo anche a procurarsi il rigore.
Si avventa su ogni pallone con una grinta straordinaria. Fa un gol da rapinatore d'area uccellando De Winter e poi sbatte sul solido Maignan. Bravo anche a procurarsi il rigore.
Non riesce a farsi notare lì davanti nonostante la mezz'ora di gioco a disposizione.
Non riesce a farsi notare lì davanti nonostante la mezz'ora di gioco a disposizione.
La sua squadra non molla mai come da definizione anche nel momento di maggiore spinta del Milan. E' un Toro vivo dal suo arrivo.