Un paio di indecisioni su conclusioni avversarie senza pagare dazio; per il resto poco da segnalare.
Un paio di indecisioni su conclusioni avversarie senza pagare dazio; per il resto poco da segnalare.
Un paio di indecisioni su conclusioni avversarie senza pagare dazio; per il resto poco da segnalare.
Buona partita per larghissimi tratti del match: sicuro, preciso, attento. Unica imprecisione: perde il duello con Casadei nell'azione del gol del Torino.
Sulla sinistra costruisce con Alisson Santos una connessione forte e sempre pericolosa. Mette lo zampino in entrambe le azioni che portano al gol.
Sulla sinistra costruisce con Alisson Santos una connessione forte e sempre pericolosa. Mette lo zampino in entrambe le azioni che portano al gol.
Che abbia di fronte Zapata, Simeone, Adams o Kulenovic la musica non cambia: gioca con sicurezza e autorità, anche quando deve gestire il pallone.
Entra in campo sul 2-0, prova un paio di volte a saltare l'uomo, bada al sodo nei minuti finali.
Entra in campo sul 2-0, prova un paio di volte a saltare l'uomo, bada al sodo nei minuti finali.
Tira addosso a Paleari dopo pochi minuti, poi ne impiega qualcuno prima di prendere piena confidenza con la partita. Alla lunga esce in modo positivo.
Un assist per Hojlund non sfruttato, un altro per Elmas portato a casa. Oltre a questo buoni spunti e un buon lavoro in aiuto alla squadra.
Tornato in campo dopo una lunga assenza, non spicca per chissà quale giocata ma bada molto alla sostanza e a riprendere il feeling con il campo.
Tornato in campo dopo una lunga assenza, non spicca per chissà quale giocata ma bada molto alla sostanza e a riprendere il feeling con il campo.
Primo gol in campionato largamente voluto e desiderato e per questo abbondantemente festeggiato. Corona così una serata stando sempre nel cuore della partita.
Non sempre impeccabile nella scelta di cosa fare con il pallone, si fa comunque apprezzare per l'apporto in fase di non possesso.
Non sempre impeccabile nella scelta di cosa fare con il pallone, si fa comunque apprezzare per l'apporto in fase di non possesso.
Si muove molto, cercando di dare manforte a Hojlund in area e allo stesso tempo di aiutare la mediana. Esce al termine del primo tempo per un infortunio.
Ingaggia un duello costante con Paleari che lo vede subito vincitore con il gol che sblocca la partita. È una spina costante nel fianco destro della difesa partenopea.
Ha una sola palla buona ma di testa la manda alta. Non è una serata brillante ma non molla mai, combatte contro Ismajli senza cedere il passo.
Un Napoli brillante a sprazzi ma quegli sprazzi sono decisivi per portare a casa tre punti preziosi.
Dice di no a Olivera gettandosi a capofitto sul suo tiro, poi è tutt'altro che impeccabile sul gol di Alisson Santos. Si riscatta, seppur solo parzialmente, respingendo in qualche modo altre conclusioni del brasiliano.
Politano vince decisamente in maniera agevole il duello con lui in occasione del 2-0: azione emblematica della partita del granata, in difficoltà sia a destra che a sinistra nelle due fasi.
Politano vince decisamente in maniera agevole il duello con lui in occasione del 2-0: azione emblematica della partita del granata, in difficoltà sia a destra che a sinistra nelle due fasi.
Ingaggia un inevitabile duello rusticano con Hojlund che finisce sostanzialmente pari; deve anche sbrogliare qualche matassa insidiosa.
Si fa saltare troppo facilmente da Alisson Santos in occasione del gol dell'1-0 e da braccetto di sinistra finisce spesso per essere messo in mezzo alla manovra partenopea.
Dovrebbe dare un cambio di passo sulla fascia destra, finisce per essere inghiottito da un buco nero dove trova un buon numero di compagni.
Deve giocare molti palloni sostituendosi ai centrocampisti e non sempre lo fa nel modo giusto; compensa con una prova aggressiva quando la palla ce l'hanno gli avversari.
Deve giocare molti palloni sostituendosi ai centrocampisti e non sempre lo fa nel modo giusto; compensa con una prova aggressiva quando la palla ce l'hanno gli avversari.
Politano gli sguscia via un paio di volte ma nel complesso tiene botta egregiamente; un po' timido nello spingere sulla fascia.
Il più classico dei profeti nel deserto: attorno a lui c'è spesso il vuoto calcistico ma non demorde, crea per sé e per gli altri, è l'ultimo a mollare.
Dopo essersi perso l'inserimento di Elmas nell'azione del 2-0, si fa perdonare segnando il gol dell'illusoria riapertura del match.
Non è certamente l'uomo che deve dare qualità alla manovra granata ma nemmeno essere così impreciso.
A dare manforte a Vlasic per non lasciarlo da solo in fase di costruzione ci prova: non gli riescono grandi cose ma la sua resta comunque una prova generosa.
A dare manforte a Vlasic per non lasciarlo da solo in fase di costruzione ci prova: non gli riescono grandi cose ma la sua resta comunque una prova generosa.
In grande difficoltà nel fare lavoro di pressing, quando poi si ritrova a gestire un pallone fa una gran fatica a cavarne qualcosa di buono.
Si sbatte, non c'è dubbio; non si arrende, non c'è dubbio nemmeno qui. Cose concrete fatte in campo per aiutare la squadra? Pochine, anche perché Buongiorno non gli lascia spazio.
Non si fa vedere mai fino ai minuti finali, quando serve l'assist a Casadei per il gol del 2-1 e quando sbaglia un controllo in area che poteva aprirgli lo spazio per un tiro pericoloso.
Non si fa vedere mai fino ai minuti finali, quando serve l'assist a Casadei per il gol del 2-1 e quando sbaglia un controllo in area che poteva aprirgli lo spazio per un tiro pericoloso.
Difficile scovare qualcosa, anche solo minima, che il suo ingresso in campo abbia portato al Torino.
Il piano tattico va in gloria dopo pochi minuti con il gol dell'1-0. La sua squadra non si disunisce, riapre pure la gara ma da qui a mettere davvero paura al Napoli ci passa un oceano.
Il piano tattico va in gloria dopo pochi minuti con il gol dell'1-0. La sua squadra non si disunisce, riapre pure la gara ma da qui a mettere davvero paura al Napoli ci passa un oceano.