Il primo gol è sostanzialmente sua responsabilità: sul tiro di Vojvoda va troppo morbido. Dopo che Da Cunha lo grazia, nella ripresa sceglie malissimo il tempo dell'uscita lasciando a Caqueret la porta spalanacata.
Il primo gol è sostanzialmente sua responsabilità: sul tiro di Vojvoda va troppo morbido. Dopo che Da Cunha lo grazia, nella ripresa sceglie malissimo il tempo dell'uscita lasciando a Caqueret la porta spalanacata.
A spasso sulla fascia sinistra senza capirci molto, sia in attacco che in difesa. Un recupero provvidenziale su un contropiede unica cosa degna di nota.
Torna titolare in campionato dopo quasi 4 mesi e tra qualche intervento rude e qualche progressione offensiva per tentare di sparigliare le carte porta a casa la pagnotta.
Il duello che ingaggia con Douvikas è ruvido più che tecnico e non dà mai la piena sensazione di poterlo vincere serenamente.
L'unico dei suoi a mostrare grinta e personalità, seppur senza costruire qualcosa di veramente pericoloso ma ci mette l'anima e in una squadra sbandata non è poco.
Nel suo perenne peregrinare tra un ruolo e l'altro finisce a fare il quinto a destra, regalando il pallone del primo gol e trovandosi spesso ai margini del gioco.
Il palleggio del Como lo manda fuori giri e fuori tempo troppo di frequente, qualche incursione palla al piede non basta a migliorare il suo pomeriggio.
Tornato a fare il braccetto di sinistra, incappa in una prestazione ben oltre l'inguardabile. Si fa saltare facilmente da Vojvoda e pasticcia troppo spesso con il pallone. Non basta il palo nella ripresa per alzare il voto.
Fatica a trovare una posizione in cui essere utile, sbaglia parecchi appoggi e in fase offensiva è poco concreto, quasi zero. Esce all'intervallo.
Fatica a trovare una posizione in cui essere utile, sbaglia parecchi appoggi e in fase offensiva è poco concreto, quasi zero. Esce all'intervallo.
Rispetto ai compagni ha almeno un'idea su cosa fare: puntare l'uomo e saltarlo. Un paio di palloni buoni in area li mette pure ma senza che i compagni li sfruttino.
Con il suo ingresso Spalletti cerca di avere un po' di brio a sinistra, ma il risultato è lontanissimo dalle aspettative.
Una palla interessante servitagli da Conceicao finisce fuori. Tutto qui.
Nel primo tempo si muove molto, ha anche un paio di occasioni molto intriganti. Nella ripresa viene inghiottito da un buco nero.
Anche in un pomeriggio scialbo della sua squadra qualcosa di buono riesce comunque a combinare: suo l'unico tiro in porta del primo tempo, sue 3-4 giocate di qualità. Prende tanti calci e inevitabilmente ne risente.
Anche in un pomeriggio scialbo della sua squadra qualcosa di buono riesce comunque a combinare: suo l'unico tiro in porta del primo tempo, sue 3-4 giocate di qualità. Prende tanti calci e inevitabilmente ne risente.
Una delle peggiori versioni della sua Juve: spaesata, confusa, inconcludente. Non c'è praticamente nulla da salvare.
Attento su Yildiz e su tutti i palloni che arrivano in area: non irresistibili, certo, ma intanto lui c'è sempre.
A disposizione della squadra per rendere il finale più tranquillo possibile.
A disposizione della squadra per rendere il finale più tranquillo possibile.
Sblocca la partita con l'aiuto di Di Gregorio e da lì prende coraggio e fiducia, attaccando con continuità e non sbagliando praticamente nulla.
Sblocca la partita con l'aiuto di Di Gregorio e da lì prende coraggio e fiducia, attaccando con continuità e non sbagliando praticamente nulla.
Buona partita nel complesso, sempre nel vivo del gioco a sinistra come al centro. Mezzo voto in meno per il tiro clamorosamente ciccato nel primo tempo da ottima posizione.
Openda gli sfugge un paio di volte ma non paga dazio e fa presto poi a prendere le misure. L'ingresso di David non lo scuote.
Si destreggia con carisma ed efficacia in mezzo ai (pochi) momenti in cui la difesa lariana è sotto attacco.
Si destreggia con carisma ed efficacia in mezzo ai (pochi) momenti in cui la difesa lariana è sotto attacco.
Minuti in campo in cui si rende utile a tenere alto il pressing e a rischiare il meno possibile.
Poco propenso a spingere, preferisce star basso e controllare ciò che succede dalle sue parti. Il risultato è che di errori non ne fa.
Entrato un attimo prima dello 0-2, mette a disposizione della squadra la sua esperienza per gestire la situazione al meglio.
Da sostituto di Paz si muove molto per dialogare con i compagni, non facendosi sempre trovare al posto giusto in attacco. Sullo 0-2 invece eccome se si fa trovare pronto.
L'assist per lo 0-2 è il giusto premio per una partita di corsa, di grinta e di grande sacrificio per tenere la squadra in equilibrio.
L'assist per lo 0-2 è il giusto premio per una partita di corsa, di grinta e di grande sacrificio per tenere la squadra in equilibrio.
L'assist per lo 0-2 è il giusto premio per una partita di corsa, di grinta e di grande sacrificio per tenere la squadra in equilibrio.
A centrocampo si fa quello che decide lui quando lo decide lui. Il lancio che dà il via al contropiede dello 0-2 è la punta dell'iceberg di una partita di altissimo profilo tecnico.
Un po' al di sotto dei suoi standard, gli manca il guizzo che in assenza di Paz gli è richiesto. È comunque sempre presente nello sviluppo del gioco.
Il duello con Kelly è duro ma lui non si tira mai indietro dal fare a sportellate. Gli manca un po' di precisione al momento di concludere ma poco male, la sua resta una buonissima partita comprensiva di assist.
Il duello con Kelly è duro ma lui non si tira mai indietro dal fare a sportellate. Gli manca un po' di precisione al momento di concludere ma poco male, la sua resta una buonissima partita comprensiva di assist.
In casa della Juventus senza Nico Paz ma anche senza alcun tipo di timore reverenziale. Il gol di Vojvoda indirizza la partita al meglio, lui non sbaglia una mossa.
In casa della Juventus senza Nico Paz ma anche senza alcun tipo di timore reverenziale. Il gol di Vojvoda indirizza la partita al meglio, lui non sbaglia una mossa.