Le tre conclusioni-gol del Bologna sono una più imparabile dell'altra. Lui non può far altro che togliersi il cappello e applaudire.
Le tre conclusioni-gol del Bologna sono una più imparabile dell'altra. Lui non può far altro che togliersi il cappello e applaudire.
Ha qualche piccolo passaggio a vuoto in copertura, ma garantisce una spinta sempre costante, dimostrando di trovarsi più a suo agio (ovviamente) a sinistra.
Dominguez, nonostante le stazze fisiche in gioco, si diverte con lui come il gatto col topo. In costante difficoltà per tutto l'arco dei 45 minuti, quanto dura la sua partita.
Una partita di fatica totale sulle scorribande dei giocatori del Bologna, con costante difficoltà a chiudere sulle iniziative avversarie.
Esordio in Serie A per il danese, che entra in una situazione non semplice facendo sfoggio di buone caratteristiche e personalità.
Tiene botta bene a inizio primo tempo, poi inizia il calo. Non riesce a schermare il tiro di Odgaard e poi rilancia in maniera goffa il lancio di Freuler da cui nasce l'1-3.
Dà una buona scossa alla squadra, che si sistema bene dal suo ingresso in campo. Trova un bel cross per Sarr e un'interessante verticale per Giovane, non sfruttata.
Schierato largo a destra per l'assenza di tanti esterni, fa il suo senza però riuscire a dare un apporto concreto. Esce dopo un colpo subito a centrocampo.
Schierato largo a destra per l'assenza di tanti esterni, fa il suo senza però riuscire a dare un apporto concreto. Esce dopo un colpo subito a centrocampo.
Dovrebbe cercare di prendere in mano il centrocampo da buon leader, invece non riesce mai a farsi dare il pallone in maniera pulita. Sembra poco motivato.
Se mettesse in campo la grinta che mette a insultare Zanetti in occasione del cambio, farebbe una partita sontuosa. Invece in campo è sempre in ritardo, sovrastato da Pobega sulla palla del gol di Castro.
Il coast to coast che porta all'assist per Orban vale il prezzo del biglietto. Anche in una serata complicata per l'Hellas, si fa vedere in maniera positiva.
Il coast to coast che porta all'assist per Orban vale il prezzo del biglietto. Anche in una serata complicata per l'Hellas, si fa vedere in maniera positiva.
Mantiene l'intensità dell'ottimo ingresso in campo visto contro la Lazio. Tante palle sradicate e velocizzate. Ha la chance clamorosa del 3-3 ma viene murato da Ravaglia.
Mantiene l'intensità dell'ottimo ingresso in campo visto contro la Lazio. Tante palle sradicate e velocizzate. Ha la chance clamorosa del 3-3 ma viene murato da Ravaglia.
Il migliore dei suoi. Ingenuo, e non poco, quando si fa saltare da Orsolini nell'1-1, e forse poco efficace nel colpo di testa dell'eventuale 2-1, però costruisce una mole di gioco importante, segna un bel gol e provoca l'autorete. Nel complesso merita il 7.
L'unica cosa buona che fa dal suo ingresso è l'appoggio facile per Orban sulla ripartenza che porta all'autogol. Per il resto gestisce in maniera approssimativa tutti i palloni che gravitano intorno a lui.
Parte bene e chiude bene la gara dei suoi, ma peccato che nel mezzo la difesa conceda troppo al Bologna.
Parte bene e chiude bene la gara dei suoi, ma peccato che nel mezzo la difesa conceda troppo al Bologna.
Parte bene e chiude bene la gara dei suoi, ma peccato che nel mezzo la difesa conceda troppo al Bologna.
Un solo vero intervento per lui, ma importante per blindare il successo della sua squadra.
Molto meglio quando si spinge in avanti piuttosto che quando c'è da difendere. Protagonista comunque di una partita onesta nel complesso.
Anello debole dell'undici felsineo nella serata del Bentegodi. Portato a spasso dal duo Bernede-Orban, sbaglia parecchi appoggi anche semplici.
Meno continuo del collega di reparto, ma sempre presente quando la situazione è calda. Chiude in maniera efficiente almeno un paio di volte sulle scorribande di Orban.
Dalle sue parti semplicemente non si passa, per nessun motivo. con le buone e con le cattive, con le palle basse o alte, il suo intervento è sempre vincente.
Fa tutto lui, pronti via regala una palla a Orban (salva Vitik), poi il tocco intelligente sul gol di Orsolini, il lancio da cui scaturisce l'1-3, unito a tantissimo lavoro di copertura. La frittata tra posizione sbagliata e autogol sul 2-3 del Verona è grave. La somma di tutto porta comunque alla sufficienza finale.
Dopo tante partite anonime, torna a bussare con una conclusione di fattura pregevole all'incrocio dei pali. Una preoccupazione costante per l'asse di sinistra gialloblù.
Pasticcio clamoroso sullo schema da punizione quando permette la ripartenza nonostante il fallo su Bradaric. Si riscatta piazzando in buca d'angolo il gol che riporta i felsinei avanti. Ancora non al top, si vede, ma sono segnali positivi.
Meno preciso rispetto ad altre volte ma sempre molto impegnato a dare manforte alla manovra. Intelligente l'assist per il siluro di Castro che chiude il match.
Ingresso non indimenticabile. Temporeggia troppo sulla ripartenza del Verona che porta all'autorete di Freuler. Nel complesso poco incisivo.
Trova altri minuti preziosi per rientrare sui suoi livelli, ma è tanta la fatica che fa a tenere su il pallone sulla pressione dei difensori dell'Hellas.
Solito lavoro di sponda a cui unisce un gol tanto pesante quanto bello. Da applausi la fucilata che incenerisce Montipò per il tris che decide il match.
Solito lavoro di sponda a cui unisce un gol tanto pesante quanto bello. Da applausi la fucilata che incenerisce Montipò per il tris che decide il match.
Un moto perpetuo sulla sinistra a cercare di rifornire i compagni. Abile a trovare Odgaard libero sul gol dell'1-2. Cala un pochino nella ripresa ma la sua prestazione resta più che sufficiente.
Un moto perpetuo sulla sinistra a cercare di rifornire i compagni. Abile a trovare Odgaard libero sul gol dell'1-2. Cala un pochino nella ripresa ma la sua prestazione resta più che sufficiente.
Un moto perpetuo sulla sinistra a cercare di rifornire i compagni. Abile a trovare Odgaard libero sul gol dell'1-2. Cala un pochino nella ripresa ma la sua prestazione resta più che sufficiente.
Viene ripagato da Dominguez e Odgaard, rispolverati, e arriva così la vittoria dopo quasi due mesi di astinenza.
Viene ripagato da Dominguez e Odgaard, rispolverati, e arriva così la vittoria dopo quasi due mesi di astinenza.