Ordinaria amministrazione per il serbo, giusto un'uscita su calcio d'angolo e i guanti sporcati da un sinistro non temibile di Ondrejka.
Ordinaria amministrazione per il serbo, giusto un'uscita su calcio d'angolo e i guanti sporcati da un sinistro non temibile di Ondrejka.
Ordinaria amministrazione per il serbo, giusto un'uscita su calcio d'angolo e i guanti sporcati da un sinistro non temibile di Ondrejka.
Più brillante di Olivera sulla sinistra, spinge con regolarità e i suoi cross sono materiale insidioso per la difesa.
Più brillante di Olivera sulla sinistra, spinge con regolarità e i suoi cross sono materiale insidioso per la difesa.
Più votato ad appoggiare lo sviluppo della manovra che a coprire la sua zona di appartenenza, non brilla particolarmente ma è a conti fatti tra i più pericolosi con un colpo di testa respinto da Rinaldi.
Ci prova il capitano a suonare la carica, a dare l'esempio, a spronare i compagni ad attaccare. Prova anche a mettersi in proprio ma senza fortuna.
Se Cutrone prima e Pellegrino poi non lasciano il segno il merito è anche suo che gli impedisce di giocare serenamente i pochi palloni che arrivano. Prova anche un paio di incursioni offensive.
Se Cutrone prima e Pellegrino poi non lasciano il segno il merito è anche suo che gli impedisce di giocare serenamente i pochi palloni che arrivano. Prova anche un paio di incursioni offensive.
Pochi palloni dalle sue parti e poche occasioni per mettersi in mostra: gioca comunque in modo accorto e senza strafare.
Gioca ordinato, pure troppo nel senso che spinge poco e troppo di frequente sbaglia la giocata.
Gioca ordinato, pure troppo nel senso che spinge poco e troppo di frequente sbaglia la giocata.
Sulla sua fascia avrebbe possibilità di puntare e superare gente più lenta di lui e invece non ci riesce quasi mai. Giusto qualche sprazzo qua e là, troppo poco.
Mette al servizio dei compagni la consueta pulizia nell'esecuzione e nel far girare il pallone: manca un guizzo ma non è da lui che deve arrivare.
Mette al servizio dei compagni la consueta pulizia nell'esecuzione e nel far girare il pallone: manca un guizzo ma non è da lui che deve arrivare.
Alla disperata ricerca di un assist, un passaggio, un taglio, una cosa qualunque che possa permettere di dire: "Ok, è entrato in campo".
Alla disperata ricerca di un assist, un passaggio, un taglio, una cosa qualunque che possa permettere di dire: "Ok, è entrato in campo".
Il Var gli annulla il gol che avrebbe fatto girare la partita. Lui non demorde e ci prova ancora ma non trova gloria.
Entra in campo dopo l'infortunio e fa un tunnel a Valeri. Poi più nulla, tra giocate estemporanee e palle perse.
In sofferenza continua contro la difesa fisica del Parma, riesce ogni tanto a procurarsi degli spazi che non sfrutta un po' per merito di Rinaldi, molto per demeriti suoi.
In sofferenza continua contro la difesa fisica del Parma, riesce ogni tanto a procurarsi degli spazi che non sfrutta un po' per merito di Rinaldi, molto per demeriti suoi.
In sofferenza continua contro la difesa fisica del Parma, riesce ogni tanto a procurarsi degli spazi che non sfrutta un po' per merito di Rinaldi, molto per demeriti suoi.
Tanto movimento, tanti palloni toccati ma di ciccia ne produce ben poca. Nella ripresa è ancora meno concreto tanto da essere sostituito.
Tanto movimento, tanti palloni toccati ma di ciccia ne produce ben poca. Nella ripresa è ancora meno concreto tanto da essere sostituito.
Poche idee e assai confuse per la sua squadra che proprio non riesce ad essere continua in attacco per perforare il muro parmense. Un pareggio che complica la corsa scudetto.
Che esordio! Dice di no a Buongiorno e Hojlund in bello stile, non si spaventa sulle conclusioni che gli arrivano nella ripresa, sempre preciso al piede.
Non si passa dalle sue parti, non c'è proprio verso di riuscirci. Ci prova Politano, poi Neres, poi Hojlund... Niente da fare, chiude tutto ma davvero tutto.
Ha qualche difficoltà a tenere gli avversari che lo puntano, tuttavia non si tira indietro e alla fine dei conti una mano la dà pure lui.
Grinta in abbondanza per contrastare gli attacchi del Napoli, un paio di sbavature su qualche duello individuale non indebolisce la sua prestazione.
Grinta in abbondanza per contrastare gli attacchi del Napoli, un paio di sbavature su qualche duello individuale non indebolisce la sua prestazione.
Entrato a gara in corso, fa un solo intervento degno di nota ma pressoché decisivo su una palla di Spinazzola destinata a Neres.
Entrato a gara in corso, fa un solo intervento degno di nota ma pressoché decisivo su una palla di Spinazzola destinata a Neres.
Deve marcare Hojlund e lo fa senza timori reverenziali e con praticità: gli sfugge giusto un paio di volte ma per il resto è encomiabile.
Deve marcare Hojlund e lo fa senza timori reverenziali e con praticità: gli sfugge giusto un paio di volte ma per il resto è encomiabile.
Corre tanto per dare una mano in difesa su Lang e poi per contenere uno Spinazzola in palla. Si disimpegna anche con un po' di mestiere.
Si piazza davanti alla difesa e molto semplicemente decide che se c'è lui il pallone non passa. Ne spazza tanti, magari con poca lucidità, ma è quello che deve fare.
Si piazza davanti alla difesa e molto semplicemente decide che se c'è lui il pallone non passa. Ne spazza tanti, magari con poca lucidità, ma è quello che deve fare.
Lontano dalla prestazione sfavillante di Lecce, ma non può essere altrimenti: tocca pochi palloni ma lo fa con cura, in fase di non possesso è utile.
Lontano dalla prestazione sfavillante di Lecce, ma non può essere altrimenti: tocca pochi palloni ma lo fa con cura, in fase di non possesso è utile.
Motorino instancabile, per 90 minuti corre pressando tutti e recuperando palloni su palloni. Preziosissimo quando toglie ad Hojlund la possibilità di concludere a rete con Rinaldi in ritardo.
Si dà da fare per spaccare il campo in due con le ripartenze: bene con la conduzione, male con le scelte negli ultimi metri.
Molta clava e poco fioretto nella sua partita, non sempre è un mattone solido del muro ma comunque non si tira mai indietro.
Schierato da quinto di sinistra si disimpegna con dedizione e badando molto al sodo. Esce all'intervallo.
Durissima la vita oggi, nella solitudine più totale in attacco. Di palloni anche solo vagamente interessanti ne arrivano con il contagocce, quei pochi non li gioca al meglio.
Come per Cutrone il suo pomeriggio non può che essere di solitudine e lontananza dai compagni. Fa quel che può, cioè poco.
Sei cambi rispetto al Lecce e con un portiere esordiente fanno pensare che la testa è già al Genoa. Poi però in campo ci va una squadra generosa, aggressiva, compatta. Punto meritato.