Fa il possibile per tenere a galla la Fiorentina. Prima la parata su Pulisic, poi quella su Pobega, nella ripresa chiude bene lo specchio a Jovic. Bucato solo su rigore,
Fa il possibile per tenere a galla la Fiorentina. Prima la parata su Pulisic, poi quella su Pobega, nella ripresa chiude bene lo specchio a Jovic. Bucato solo su rigore,
Nella prima mezzora concede un po' il fianco, poi prende le misure a Chukwueze. Spinge con continuità, specie nella ripresa, offrendo cross interessanti.
Vince il duello con l'amico Jovic, anche se viene anticipato nell'azione che porta al rigore. Di fatto l'unica sbavatura della sua partita.
Poche sbavature difensive (non segue Jovic a nell'occasione a metà ripresa). Prova a concedersi qualche inserimento dei suoi a metà campo e oltre, ma senza lasciare il segno.
Ancora una volta è protagonista di un errore: suo il fallo da rigore su Theo Hernandez con un intervento ingenuo. Un episodio che decide la partita.
Non è il solito e, soprattutto, è poco presente nel vivo del gioco. Compare in avvio di ripresa per propiziare l'ammonizione di Tomori, prova a scodellare qualche pallone in area. Ma non si accende.
Sfrutta male una situazione nell'area rossonera a metà primo tempo. Impreciso nella gestione di alcuni palloni, non fa mancare comunque la sostanza.
Gli capita il pallone del pareggio al 96' ma da due metri dalla riga calcia in faccia a Maignan. 50% di merito del portiere, 50% di demerito suo.
Gli capita il pallone del pareggio al 96' ma da due metri dalla riga calcia in faccia a Maignan. 50% di merito del portiere, 50% di demerito suo.
Un paio di fiammate in avvio, poi entra nel suo mood più frequente: manca quando deve incidere. Impreciso nell'ultimo passaggio, timido al tiro.
Un paio di fiammate in avvio, poi entra nel suo mood più frequente: manca quando deve incidere. Impreciso nell'ultimo passaggio, timido al tiro.
Spende subito il giallo per evitare una ripartenza di Pulisic. Troppo lento in impostazione, si limita al passaggio scontato.
Spende subito il giallo per evitare una ripartenza di Pulisic. Troppo lento in impostazione, si limita al passaggio scontato.
Alza il ritmo della manovra viola, facendo girare palla con precisione. Nel finale prova anche la soluzione personale, e manda fuori di poco.
Voto difficile di fronte ad una prestazione altalenante. Tanti errori nel primo tempo, diventa il più pericoloso dei viola nella ripresa. Colpisce un palo (in modo un po' fortuito), poi svirgola una potenziale occasione da centro area, quindi ci prova di testa e nel finale propizia l'occasione di Mandragora.
Dà un pizzico di peso in più all'attacco e crea un po' di confusione nella difesa rossonera. Scoordinato quando deve cercare la battuta a rete.
Dà un pizzico di peso in più all'attacco e crea un po' di confusione nella difesa rossonera. Scoordinato quando deve cercare la battuta a rete.
Il solito problema sotto porta. Si divora una chance clamorosa, senza neanche tirare ma cercando un controllo sbagliato.
Ancora una volta la Fiorentina macina gioco, soprattutto nella ripresa, mette il Milan alle corde. Ma non sfonda. Gli manca il piano B.
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Rappresentano un giudizio complessivo e dettagliato sulla prestazione dei singoli calciatori.