Para tutto il parabile, inventandosi anche libero vecchio stampo quando è necessario. Riesce a respingere il tiro di Higuain da pochissimi passi, ma non può nulla sulle conclusioni di Dybala e di Kean.
Para tutto il parabile, inventandosi anche libero vecchio stampo quando è necessario. Riesce a respingere il tiro di Higuain da pochissimi passi, ma non può nulla sulle conclusioni di Dybala e di Kean.
Para tutto il parabile, inventandosi anche libero vecchio stampo quando è necessario. Riesce a respingere il tiro di Higuain da pochissimi passi, ma non può nulla sulle conclusioni di Dybala e di Kean.
Trovarsi di fronte Higuain non è facile per nessun difensore, lui si impegna con continuità, cercando di far girare l'argentino al largo dell'area di rigore, alzando anche la linea difensiva per far terminare gli avversari in fuorigioco.
Trovarsi di fronte Higuain non è facile per nessun difensore, lui si impegna con continuità, cercando di far girare l'argentino al largo dell'area di rigore, alzando anche la linea difensiva per far terminare gli avversari in fuorigioco.
Nelle prime battute il suo ingresso sembra essere positivo, lui è propositivo e cerca di spingere nella metà campo della Juventus prendendo alle spalle i dirimpettai bianconeri. Sbaglia però in occasione della rete di Dybala quando lascia troppo presto la marcatura sul numero 21 bianconero e consentendogli di calciare praticamente disturbato in porta.
Nelle prime battute il suo ingresso sembra essere positivo, lui è propositivo e cerca di spingere nella metà campo della Juventus prendendo alle spalle i dirimpettai bianconeri. Sbaglia però in occasione della rete di Dybala quando lascia troppo presto la marcatura sul numero 21 bianconero e consentendogli di calciare praticamente disturbato in porta.
Sul finale del primo tempo si pizzica con Lichtsteiner, da quel momento la sua partita cambia. Prima si faceva apprezzare per la buona applicazione difensiva, dopo quel battibecco si innervosisce e si fa riprendere a più riprese anche dall'arbitro. Suo il fallo su Mandzukic nei minuti recupero su cui si sviluppa la rete del definitivo 2-1 bianconero.
Non è un difensore centrale puro, tuttavia la sua prestazione non fa trasparire alcuna difficoltà. Collabora bene con Gastaldello, anche se le giocate di Dybala lo mettono in difficoltà, sopratutto nella seconda frazione quando la Juventus decide di alzare il ritmo di gara.
Provvidenziale la sua chiusura nel primo tempo su Sturaro, l'esterno si immola in scivolata evitando che il centrocampista bianconero possa trafiggere Da Costa da pochi passi. Attento nel resto della gara, si spinge nella metà campo avversaria quando ne ha l'opportunità.
Dopo un primo tempo un po' in ombra trova la rete che sblocca il match. Il gol gli dà la sicurezza necessaria per permettergli di dimostrare tutto il suo bagagliaio tecnico. Dopo il gol l'argentino si permette il lusso di giocate di pregio di fronte a giocatori che si sono appena laureati campioni d'Italia per la sesta volta consecutiva.
Si piazza in mezzo al campo a fare da metronomo per la manovra felsinea. Si fa notare per delle belle aperture sui due lati del campo e per qualche calcio da fermo pericoloso per la porta difesa da Audero.
Si fa notare pochissimo in mezzo al campo, dedicandosi al lavoro oscuro, forse troppo. Finisce per farsi assorbire in mezzo ai due centrocampisti bianconeri e non riuscendo mai ad incidere in fase di possesso.
Si fa notare pochissimo in mezzo al campo, dedicandosi al lavoro oscuro, forse troppo. Finisce per farsi assorbire in mezzo ai due centrocampisti bianconeri e non riuscendo mai ad incidere in fase di possesso.
Meno pimpante del solito in fase offensiva, si fa apprezza per i raddoppi ed i ripiegamenti in fase di non possesso, aiutando la difesa a contenere le sfuriate degli esterni bianconeri.
Meno pimpante del solito in fase offensiva, si fa apprezza per i raddoppi ed i ripiegamenti in fase di non possesso, aiutando la difesa a contenere le sfuriate degli esterni bianconeri.
Si fa apprezzare per le percussioni palla al piede, sfruttando la sua grande velocità di punta. Tuttavia sbaglia troppi appoggi vanificando i suoi sforzi precedenti e lasciando di conseguenza troppo solo Destro.
Lotta, si abbassa sulla linea di metà campo, apre varchi per i compagni, tuttavia non riesce mai ad incidere realmente nell'andamento della gara, anche per una scarsa assistenza da parte di Krejci ed Okwonkwo.
Lotta, si abbassa sulla linea di metà campo, apre varchi per i compagni, tuttavia non riesce mai ad incidere realmente nell'andamento della gara, anche per una scarsa assistenza da parte di Krejci ed Okwonkwo.
Donadoni lo manda in campo per sfruttare la sua fisicità ed alzare il baricentro della squadra, in quel momento schiacciata nella propria metà campo da parte della Juventus. Lui ci prova, battaglia con i difensori bianconeri, ma il tempo a sua disposizione per pungere è troppo poco.
Donadoni lo manda in campo per sfruttare la sua fisicità ed alzare il baricentro della squadra, in quel momento schiacciata nella propria metà campo da parte della Juventus. Lui ci prova, battaglia con i difensori bianconeri, ma il tempo a sua disposizione per pungere è troppo poco.
La partita non aveva molto significato né per la sua squadra né per la Juventus. Tuttavia, specialmente nel secondo tempo, i suoi sono sembrati tutt'altro che in vacanza. Bravo a tenere concentrati i suoi, prova anche a vincerla con l'inserimento di Petkovic, ma il risultato racconta un'altra storia.
La partita non aveva molto significato né per la sua squadra né per la Juventus. Tuttavia, specialmente nel secondo tempo, i suoi sono sembrati tutt'altro che in vacanza. Bravo a tenere concentrati i suoi, prova anche a vincerla con l'inserimento di Petkovic, ma il risultato racconta un'altra storia.
Chiamato pochissime volte in causa, non può nulla sulla rete di Taider, nel finale dimostra una buona personalità uscendo con i piedi e facendo una bella giocata sull'attaccante del Bologna.
Con una riserva così Allegri può dormire con la testa tra due cuscini, anche per i prossimi anni. Il centrale di origini fiorentine dimostra ancora una volta di essere tra i migliori marcatori del nostro campionato, eccellendo soprattutto negli anticipi e concedendosi anche il lusso di costruire l'azione dalle retrovie con lanci di pregevole fattura.
Il solito, furente, Lichtsteiner. Lo svizzero corre per novanta minuti senza soluzione di continuità, non facendosi mancare gli ormai consueti battibecchi con gli avversari. Mette al centro anche qualche cross interessante che però non viene sfruttato da un Higuain impreciso.
Una leggerezza nel primo tempo rischia di compromettere la sua gara. Tuttavia con l'andare dei minuti la sua prestazione cresce ed è determinante nella rete del momentaneo pareggio facendo da torre per Higuain.
Ormai trasformato definitivamente in terzino sinistro, il ghanese si applica nelle due fasi di gioco sfruttando la sua straripante fisicità. Tuttavia la sensazione è che potrebbe fare ancora di più ma gli manchi ancora un po' di fiducia in sé stesso.
Ormai trasformato definitivamente in terzino sinistro, il ghanese si applica nelle due fasi di gioco sfruttando la sua straripante fisicità. Tuttavia la sensazione è che potrebbe fare ancora di più ma gli manchi ancora un po' di fiducia in sé stesso.
Allegri lo manda in campo per testare la sua condizione fisica, il tedesco ripaga la scelta del mister con una gara positiva, con passaggi intelligenti ed aperture di buona qualità. Si concede anche qualche inserimento nell'area avversaria, sbagliando però la conclusione sul servizio preciso di Higuain.
Prende un colpo sul ginocchio pochi secondi dopo l'inizio della partita. Questo problema fisico influisce e non poco sulla sua prestazione, potrebbe fare meglio in occasione della rete di Taider a cui lascia troppo spazio per calciare.
Allegri lo ha designato ufficialmente come vice-Mandzukic, lui però non è una punta e si vede, divorandosi una clamorosa occasione nel primo tempo quando si fa respingere il tiro da Krafth a pochi passi da Da Costa. Gli viene anche giustamente annullato un gol per fuorigioco su una bella imbeccata di Dybala. Nonostante la posizione a lui non congeniale mette in campo tutto quello che ha, aiutando anche i compagni con dei ripiegamenti fino sulla linea difensiva.
Entra e disegna come di sua consuetudine dei calci da fermo di grandissima qualità. E' sua infatti la punizione che va ad incocciare la testa di Kean nei minuti di recupero e che porterà alla rete che ha deciso il match odierno.
Il suo compito sarebbe quello di scardinare i meccanismi della difesa rossoblu, ma oggi pare non essere in giornata. Il colombiano sbaglia numerosi passaggi e si intestardisce spesso in azioni personali che si risolvono con un nulla di fatto.
Il suo compito sarebbe quello di scardinare i meccanismi della difesa rossoblu, ma oggi pare non essere in giornata. Il colombiano sbaglia numerosi passaggi e si intestardisce spesso in azioni personali che si risolvono con un nulla di fatto.
Nel primo tempo la Juventus gioca a ritmi bassissimi e l'argentino si adegua all'andamento generale. Dopo lo svantaggio i bianconeri si accendono e lui si inventa diverse giocate di una qualità sopraffina. Prima si divora un gol da pochi passi e poi segna, meritatamente, la rete del momentaneo pareggio.
Mandato in campo per ribaltare il risultato il croato si applica come sempre, sfruttando la sua straripante fisicità per mettere in difficoltà Mbaye. Lotta come sempre e si guadagna diversi calci di punizione facendo alzare ulteriormente il baricentro della squadra bianconera.
Tra sette giorni ci sarà una delle partite più importanti della sua carriera. Il traguardo, molto importante, potrebbe aver distolto la sua attenzione dalla gara odierna in cui sbaglia qualche giocata di troppo. La sfida tra lui e Da Costa viene indubbiamente vinta dal portiere rossoblu.
Il primo 2000 a segnare nei cinque maggiori campionati europei. Se questo non dovesse bastare la sua rete è decisiva ai fini del risultato finale, il suo colpo di testa regala ai bianconeri l'ennesima vittoria in campionato, così da poter preparare al meglio la delicatissima sfida di settimana prossima contro il Real Madrid.
Il primo 2000 a segnare nei cinque maggiori campionati europei. Se questo non dovesse bastare la sua rete è decisiva ai fini del risultato finale, il suo colpo di testa regala ai bianconeri l'ennesima vittoria in campionato, così da poter preparare al meglio la delicatissima sfida di settimana prossima contro il Real Madrid.
La partita si mette male con la rete di Taider, lui azzecca tutte le sostituzioni facendo entrare Mandzukic, Pjanic e Kean. Il primo si guadagna il calcio di punizione decisivo, il secondo lo batte ed il terzo lo trasforma in rete, ribaltando definitivamente il punteggio portato prima in parità da Dybala.
La partita si mette male con la rete di Taider, lui azzecca tutte le sostituzioni facendo entrare Mandzukic, Pjanic e Kean. Il primo si guadagna il calcio di punizione decisivo, il secondo lo batte ed il terzo lo trasforma in rete, ribaltando definitivamente il punteggio portato prima in parità da Dybala.