Allo Stadio Atleti Azzurri D'Italia di Bergamo l'Atalanta, già salva e concentrata sui festeggiamenti alla bandiera Bellini che lascia il calcio dopo trent'anni in nerazzurro (dodici nelle giovanili e diciotto in prima squadra), ospita una Udinese a disperata caccia di punti dopo il tonfo casalingo della settimana scorsa contro il Torino che l'ha fatta risucchiare in zona retrocessione.
Reja conferma per nove undicesimi la formazione sconfitta 2-1 a Napoli, con Brivio per Dramé come terzino sinistro e Bellini a destra, con il conseguente spostamento di Masiello al centro della difesa al posto di Toloi. Sempre assenti Gomez per squalifica e Carmona, Bassi, Stendardo, Paletta e Pinilla per infortunio. De Canio prova a dare una scossa ai bianconeri cambiando ben cinque giocatori rispetto alla scorsa settimana: in difesa dentro Domizzi e Wague al posto di Felipe (squalificato) ed Heurtaux, a centrocampo Hallfredsson sostituisce Fernandes e Widmer, al rientro da un piccolo problema fisico, si riprende la fascia destra a scapito di Edenilson, mentre in attacco Zapata torna dalla squalifica subentrando a Matos. Fuori per infortunio Armero, Merkel e Di Natale.
L'Udinese entra in campo molto contratta, ma alla sua prima azione offensiva dopo dieci minuti di dominio sterile dell'Atalanta passa in vantaggio con Zapata, che anticipa di testa Djimsiti da pochi passi e mette in rete sugli sviluppi di un ottimo cross di Adnan. L'Atalanta continua a macinare gioco e pareggia al 19' con un calcio di rigore tirato dal "festeggiato" Bellini dopo un ingenuo fallo di mano di Danilo. I bergamaschi non riescono a capitalizzare il netto possesso palla e per poco alla fine del primo non è l'Udinese a riportarsi in vantaggio con un tiro dal limite dell'area di Zapata, sul quale Sportiello è un po' incerto ma riesce all'ultimo a evitare il tap-in di Badu. Da segnalare la sfortuna dei friulani che nel corso della prima frazione di gioco perdono Wague e Kuzmanovic per infortunio, rispettivamente a una spalla e al quadricipite femorale della coscia destra.
Le notizie provenienti da Modena, con il Carpi sotto di due gol all'intervallo contro la Lazio, contribuiscono ad abbassare molto il ritmo nel secondo tempo con l'Udinese attenta a non scoprirsi e l'Atalanta che attacca senza troppa convinzione. L'emozione più grande di inizio ripresa arriva al 6', quando Reja concede a Bellini la meritata standing ovation e il capitano dei bergamaschi esce non riuscendo a trattenere le lacrime. Al 20' improvvisa fiammata dell'Udinese ancora con un bel cross di Adnan per Zapata che di testa mette a lato di poco. Poco dopo arriva notizia del terzo gol della Lazio. Fra i bergamaschi Diamanti e D'Alessandro provano a ravvivare le cose e costruiscono una buona azione con assist del secondo al limite dell'area per Cigarini il cui tiro viene deviato in calcio d'angolo. La rete dell'1-3 del Carpi non preoccupa i friulani e la partita si avvia alla conclusione senza altri sussulti, tanto che pure Rizzoli capisce l'antifona e concede un solo minuto di recupero.
Finisce in festa per l'Atalanta , il suo capitano Bellini e anche per l'Udinese, che conquista la salvezza con una giornata d'anticipo ed evita di giocarsi tutto in un rischiosissimo Udinese-Carpi all'ultima giornata.
Doppia festa a Bergamo per il gol di Bellini e la salvezza dell'Udinese
dopo il gol di zapata e il rigore del capitano le notizie provenienti da modena "addormentano" la ripresa
domenica, 08 maggio - 11:21
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