All'esordio (inatteso) mostra qualche incertezza "rischiosa" ma compensa con una buona parata sul destro di Doig dopo una respinta così così su Laurienté.
All'esordio (inatteso) mostra qualche incertezza "rischiosa" ma compensa con una buona parata sul destro di Doig dopo una respinta così così su Laurienté.
"Fai le giocate che sai, il ruolo lo conosci", gli dice Sarri quando lo sceglie al posto di Cataldi. E probabilmente quelle non mancano, ciò che viene meno è la lettura del ritmo del gioco, cosa che lo manda spesso in affanno in mezzo al campo.
Imposta molto bene il gioco, dietro tiene botta ma resta negli spogliatoi probabilmente per un piccolo contrattempo fisico.
La sua partita contro Laurienté è una camminata in salita. Prova a contenere come può, ma a un minuto dalla fine raccoglie la gloria con il gol vittoria, ringraziando Muric per la gentile concessione.
Anche lui come tanti si appiattisce nel mezzo della partita ma all'inizio e alla fine è tra i maggiori catalizzatori delle azioni offensive biancocelesti.
Ci mette sempre un impeto incredibile, che alcune volte lo manda perfino fuori giri. Nel secondo tempo sale in cattedra, stoppando tutti là dietro e servendo a Isaksen un cioccolatino da trequartista consumato, sprecato.
Ancora una volta si fa trovare preparato alla chiamata in causa con interventi non stilisticamente perfetti ma efficaci. Cerca gloria davanti ma di testa non trova la rete.
Solita regia solida in mezzo al campo, senza particolari iniziative, fino al problema muscolare che interrompe prematuramente la sua gara.
Al di là del giallo che fa prendere a Garcia, la sua partita ha davvero pochi guizzi. Continua la sua lunga astinenza dal bonus.
Al di là del giallo che fa prendere a Garcia, la sua partita ha davvero pochi guizzi. Continua la sua lunga astinenza dal bonus.
Ci mette 80 secondi o poco più a timbrare il cartellino con un gol fatto di opportunismo e freddezza. E' il suo primo stagionale. Sempre più a suo agio nel ruolo di prima punta.
Incenerisce il Sassuolo a inizio gara con le sue sgroppate, facendo ammattire Garcia. Poi si siede per gran parte del match. Mezzo voto in meno per quell'errore davanti a Muric prima di uscire, che per sua fortuna non costa punti in classifica.
Tanta corsa e generosità, certo, ma nei momenti conclusivi dell'azione, che sia per un passaggio chiave o per un tiro in porta, è da mani nei capelli.
Tanta corsa e generosità, certo, ma nei momenti conclusivi dell'azione, che sia per un passaggio chiave o per un tiro in porta, è da mani nei capelli.
Dai suoi piedi passano un'infinità di palloni che gestisce sempre con lucidità senza mai rischiare di perderli. Mette un paio di volte i suoi in condizione di segnare ma Dele-Bashiru e Isaksen non lo assecondano. Si applica anche in interdizione.
Non ha l'impatto di Cancellieri ma anche lui, nonostante l'età e la carriera, si getta nella gara a testa bassa per portare la sua Lazio alla vittoria. Dribbling efficaci, esperienza da vendere e anche una pennellata da punizione su cui Provstgaard va vicino al gol.
Ribalta letteralmente la partita da solo, o quasi. Ha fame e si vede subito; prima chiama Muric all'intervento con un tiro da fuori, poi ancora lo impensierisce con un cross insidioso per Dia. Non pago, fa ammonire Laurienté per un fallo al limite dell'area e infine mette Marusic in condizione di vincere la partita. "What else?".
Non cambia il volto della partita come i suoi colleghi di reparto, ma ci mette impegno nel lavoro di cucitura del gioco.
SI porta a casa la voglia dei suoi di non arrendersi al pareggio e l'impatto dei giocatori dalla panchina.
Rovina una prestazione anche discreta con un'uscita a farfalle che costa il punto al suo Sassuolo. Nelle prese alte continua a essere un fattore...negativo.
Rovina una prestazione anche discreta con un'uscita a farfalle che costa il punto al suo Sassuolo. Nelle prese alte continua a essere un fattore...negativo.
Entra e viene travolto dall'impeto di Tavares, con tanto di fallaccio da dietro e giallo.
Cerca di farsi vedere davanti ma si trova la via sbarrata dal muro Gila. Ha sul destro una buona occasione ma viene respinto da Motta.
Non riesce mai a leggere nei primissimi minuti le giocate di Isaksen. Poi migliora un po' nel corso della gara, ma non arriva mai nemmeno a flirtare con la sufficienza.
Del reparto difensivo è quello che riesce a tenere meglio la pressione. Prova a sfoggiare qualche sortita offensiva.
Accompagna troppo Isaksen verso l'area di rigore in occasione del gol di Maldini, poi prova a murare la conclusione ma è anche sfortunato nel fatto che la palla arrivi a Maldini.
Solito dinamismo e applicazione, ma le due sbavature in occasione dei gol della Lazio pesano sulla sua valutazione.
Solito dinamismo e applicazione, ma le due sbavature in occasione dei gol della Lazio pesano sulla sua valutazione.
Non era al meglio e lo si è visto al suo ingresso in campo. Poco brillante per dettare i ritmi del gioco della sua squadra, resta nella zona d'ombra.
Non era al meglio e lo si è visto al suo ingresso in campo. Poco brillante per dettare i ritmi del gioco della sua squadra, resta nella zona d'ombra.
Con il suo dinamismo è elemento determinante per la mediana del Sassuolo. Bravo a trovare la linea di passaggio per il gol di Laurienté e nell'altra metà campo pronto a murare il tiro di Taylor.
Primo tempo molto faticoso per lui che finisce, complice anche il giallo preso, negli spogliatoi dell'Olimpico.
Partita difficile in cui i tanti duelli lo limitano, ma resta pienamente salvabile il suo impegno e la sua voglia di incidere.
Partita difficile in cui i tanti duelli lo limitano, ma resta pienamente salvabile il suo impegno e la sua voglia di incidere.
Si nota più per i contrasti, le litigate, che per altro. Poche giocate degne del suo nome in una sfida in cui i due numeri 10 risultano particolarmente spenti.
Sostituisce discretamente Pinamonti. Va vicino al gol con un tiro deviato da Romagnoli che sfiora il palo, in altre occasioni potrebbe essere più "rapace". Nel complesso sufficiente.
Sostituisce discretamente Pinamonti. Va vicino al gol con un tiro deviato da Romagnoli che sfiora il palo, in altre occasioni potrebbe essere più "rapace". Nel complesso sufficiente.
Conferma il suo periodo "florido" con un gran gol che rimette le cose in parità. Resta quello tra i neroverdi più attivo e coinvolto nel gioco.
Sbaglia qualsiasi tocco di palla, cestina una ripartenza clamorosa e perde due palle sanguinose su cui la Lazio va vicinissima al gol. Serata da dimenticare.
Ancora una volta la sua squadra sbaglia l'approccio subendo gol nel primo quarto d'ora, perfino al secondo minuto. La perde poi sotto i colpi di Cancellieri.
Ancora una volta la sua squadra sbaglia l'approccio subendo gol nel primo quarto d'ora, perfino al secondo minuto. La perde poi sotto i colpi di Cancellieri.