di Giovanni Migliore
Cinquantaquattro anni fa con un gol di Marcos Alberto Locatelli, il Toro di Rosato e Bearzot sbancava per l’ultima volta l’allora Favorita. L’occasione per rompere il digiuno arriva nel momento più delicato della stagione, forse di entrambe le squadre. I rosanero, con il tecnico della primavera Bosi in panchina, stanno vivendo l’ennesimo cambio della guardia di una travagliata stagione. I granata non vincono da un mese e la panchina di Ventura non è poi così al sicuro. Sfida molto sentita tra molti ex, Belotti, Glik e Bovo da una parte, capitan Sorrentino dall’altra.
FORMAZIONI: Bosi rispolvera Quaison, dà fiducia a Gilardino e concede carta bianca al talento di Vázquez. Sulle fasce sceglie Morganella e Rispoli (in luogo dello squalificato Lazaar), mentre a centrocampo preferisce Brugman a Jajalo nel ruolo di regista basso. ?o?ev e Hiljemark completano il reparto. Ventura conferma il 3-5-2 in cui rientra Baselli dal primo minuto al fianco di Vives e Benassi. Si rivede Zappacosta (preferito ad Avelar), mentre in avanti l’ex Belotti al fianco di Immobile.
PRIMO TEMPO: bastano 120 secondi al Palermo per sbloccare il match. Vázquez con un filtrante “triangolo” crea un varco per Morganella che arriva sul fondo e serve l’accorrente Gila che in anticipo su Maksimovi? insacca col piattone. Settimo gol stagionale per Gilardino. Non si fa attendere la risposta del Toro, con Immobile che sfruttando un cross di Baselli di testa fa la barba al palo. Il ritmo è vivace e il pareggio non tarda ad arrivare. Fa tutto Immobile, che in contropiede 3 vs 1 con furbizia si infila tra Morganella e Brugman guadagnando il penalty; dal dischetto l’ex Siviglia è freddo nel piazzarla all’angolino. Il pari galvanizza i granata che in contropiede rischiano di ribaltare il risultato, ma Belotti prima spreca a porta vuota, poi si costruisce una buona opportunità, ma sbaglia ancora la mira forse per l’emozione di giocare contro i suoi ex tifosi. Al 31’ il Toro – meritatamente – passa anche se con un autogol di González che involontariamente devia nella sua porta un fendente di Bruno Peres. Come all’andata, il costaricano segna ma nella porta sbagliata. Il pomeriggio rosanero che era iniziato bene, diventa irrimediabilmente cupo quando, dopo Goldaniga, anche Sorrentino è costretto ad uscire per un problema muscolare. Esordio in Serie A per Alastra.
SECONDO TEMPO: la ripresa inizia sullo stesso leit-motiv del primo tempo; in 140 secondi il Toro sfiora due volte il terzo gol: prima con Benassi (miracolo di Alastra) e poi con Moretti (salvataggio sulla linea di Andelkovic). Al 10’ cenno di risveglio del Palermo; assist di Vázquez, tiro di Gila, parata plastica di Padelli. Ma il Toro sembra padrone del match, rendendo complicato l’esordio in Serie A di Alastra che deve compiere più di una parata. Immobile ha un passo diverso dagli altri 21 in campo e lo dimostra al 23’ quando si invola in contropiede e davanti ad Alastra mette a segno la sua doppietta. Terzo gol in campionato e trillo sul cellulare di Conte per un posto a Francia 2016. Il Palermo è alle corde e si affida alle giocate di Vazquez che scalda i guantoni di Padelli dalla distanza, ma è troppo poco per riagguantare il pareggio.
Non vinceva da 54 anni il Toro in Sicilia e lo fa con autorevolezza scacciando i fantasmi di una salvezza che iniziava a spaventare il presidente Cairo. Male il Palermo che era passato in vantaggio, ma poi complici anche gli infortuni di Goldaniga e Sorrentino, ha mostrato passivamente il fianco alle accelerazioni di un Immobile straripante.
PALERMO – TORINO 1-3 (1-2)
MARCATORI: 2’ Gilardino, 19’ (rig) e 69’ Immobile, 31’ González (aut),
PALERMO (4-3-2-1): Sorrentino (37’ Alastra); Morganella, González, Goldaniga (13’ Andelkovic), Rispoli; ?o?ev, Brugman, Hiljemark (76’ Trajkovski); Quaison, Vázquez; Gilardino. All.: Bosi
TORINO (3-5-2): Padelli; Maksimovi?, Glik, Moretti; Zappacosta (70’ Gaston Silva), Benassi, Vives, Baselli, Bruno Peres (58’ Molinaro); Belotti, Immobile (82’ Martinez). All.: Ventura