Regala il gol al Pisa con un tocco centrale sciagurato verso Zielinski che diventa assist per Moreo. Poche colpe sul raddoppio del Pisa. Per sua fortuna l'Inter non paga dazio.
Regala il gol al Pisa con un tocco centrale sciagurato verso Zielinski che diventa assist per Moreo. Poche colpe sul raddoppio del Pisa. Per sua fortuna l'Inter non paga dazio.
Entra e stravolge completamente la partita. Subito pericoloso nell'azione che porta al rigore, offre l'assist del 2-2 poi segna un gran gol per il 4-2. Partecipa pure al quinto, incontenibile.
Non giocava titolare da più di 3 mesi e un po' di ruggine si vede. Qualche grattacapo sulle ripartenze del Pisa nel primo tempo, non sempre sicuro nei duelli aerei.
Anche lui difensivamente non è perfetto nei primi 30'. Si riscatta però con il bell'assist del 3-2 e nella ripresa prova anche a fare il bis.
Anche lui difensivamente non è perfetto nei primi 30'. Si riscatta però con il bell'assist del 3-2 e nella ripresa prova anche a fare il bis.
Prestazioni tra luci e ombre. Non bene a sinistra nella prima mezzora, riadattato a destra dal 35' sale un po' di tono. Nella ripresa si divora un gol da posizione ideale, calciando in curva.
Prestazioni tra luci e ombre. Non bene a sinistra nella prima mezzora, riadattato a destra dal 35' sale un po' di tono. Nella ripresa si divora un gol da posizione ideale, calciando in curva.
Più di una sbavatura in fase difensiva. Rischia soprattutto sul colpo di testa di Canestrelli per il possibile 3-3. Meglio in fase d'attacco, nel finale trova un assist perfetto per Mkhi.
Più di una sbavatura in fase difensiva. Rischia soprattutto sul colpo di testa di Canestrelli per il possibile 3-3. Meglio in fase d'attacco, nel finale trova un assist perfetto per Mkhi.
Dopo qualche sbandamento iniziale (malinteso con Sommer, ma l'errore è tutto del portiere), sale in cattedra. Si guadagna e segna il rigore che riapre la partita, dà ritmo al gioco. Da un suo recupero nasce il gol del 4-2.
Si prende un giallo del tutto gratuito sul 5-2. La prestazione è in surplace, non entra nelle azioni dei gol.
Ha una percentuale di colpa (minoritaria) sul gol del Pisa, perchè quel retropassaggio alto per Sommer non aveva senso. Per questo galleggia a lungo sul 5,5 ma poi diventa protagonista della rimonta interista con buona qualità e alla fine con la rete personale chiude a 7.
Col paraocchi: Angori riesce a contenerlo e l'Inter da quella parte non sfonda mai. Non una prestazione indecente, ma gli manca lo spunto e Chivu lo chiama fuori dopo poco più di mezzora per inserire Dimarco, scelta che darà subito frutti.
Approssimativo in tante giocate, finisce presto nel mirino di Chivu che cerca di correggerlo più volte. Non riesce ad accendersi.
Approssimativo in tante giocate, finisce presto nel mirino di Chivu che cerca di correggerlo più volte. Non riesce ad accendersi.
Per mezzora è a dir poco svagato. Coppola e Canestrelli sono aggressivi e sotto porta non arriva su un tiro-cross di Sucic. Quando però fa il clic mentale, per i difensori del Pisa non ce n'è: bella l'incornata di prepotenza per il 2-2, avvia l'azione del 3-2.
Ha tanti spazi in ripartenza, ma non li sfrutta al meglio. Sembra un po' risentire dall'esplosione di Pio Esposito, che rischia di rubargli sempre più spazio. Macchinoso nei movimenti, per due volte arriva al tiro senza la giusta cattiveria, poi offre l'assist a Dimarco.
Poco più di 10' gli bastano per lasciare il segno. Entra subito in partita e partecipa all'azione del 4-2, poi si mette in proprio e si inventa il gol del 5-2.
Non sbaglia una partita. Segna un altro gol pesante, di prepotenza fisica, sfiora anche la doppietta nella ripresa. Sta oscurando un certo Thuram.
Vincerla e stravincerla, dopo quell'inizio choc è sinonimo di grande mentalità. Decisivo l'inserimento di Dimarco dopo 34'.
Vincerla e stravincerla, dopo quell'inizio choc è sinonimo di grande mentalità. Decisivo l'inserimento di Dimarco dopo 34'.
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