Una partita bella, spettacolare, piena di emozioni e di colpi di gran classe, giocata da due squadre belle, a tratti bellissime, ma umane, non senza imperfezioni. Fiorentina e Napoli hanno attacchi micidiali ma anche difese a tratti imbarazzanti, hanno la classe di Bernardeschi e Insigne ma anche le amnesie di Tomovic e Maksimovic. Alla fine la spunta la squadra di Sousa, uscita fuori dal guscio nella ripresa dopo un primo tempo così così, e trascinata da un fantastico Bernardeschi. Sarri esce dal Franchi con le solite buone risposte e le solite lancinanti domande. Ma con un Gabbiadini che, dopo aver segnato il gol del pareggio e aver gestito al meglio il più pesante dei palloni, potrebbe finalmente ritrovarsi.
Sousa senza Gonzalo Rodriguez, Borja Valero e Ilicic, in avanti Chiesa, Cristoforo e Bernardeschi alle spalle di Kalinic. Sarri risponde con il tridente dei piccoletti Insigne, Callejon e Mertens; a centrocampo ci sono Diawara, Zielinski e Hamsik.
Prima metà del primo tempo molto equilibrata: non ci sono occasioni clamorose né da una parte né dall’altra, ma la gara è piacevole, Napoli e Fiorentina si fanno guardare, il ritmo è buono. Al punto che per sbloccarla serve un colpo da fuoriclasse: lo trova Lorenzo Insigne: tiro a giro sul palo lontano dai 20 metri, à la Del Piero, nulla da fare per Tatarusanu, 0-1 al minuto 25. Passano dieci minuti e la squadra di Sarri va vicinissima al raddoppio: stupenda azione corale, conclude Zielinski, Tatarusanu respinge sui piedi di Mertens, gol: ma il belga è in fuorigioco, e il risultato non cambia. A fine primo tempo, grosso rischio per Kalinic: l’attaccante viola, già ammonito, simula un contatto che non c’è nell’area napoletana: Tagliavento lo grazia, poteva starci il secondo giallo.
Il secondo tempo inizia con una bella giocata di Federico Chiesa, che salta Ghoulam e si libera al tiro, ma trova Reina ben piazzato. Il portiere è messo bene anche sulla punizione di Bernardeschi, ma la deviazione di Callejon lo manda fuori giri e il gioiello viola fa 1-1. La Viola si rende ancora pericolosa, ma l’occasione migliore va al Napoli: cross di Ghoulam, Mertens a botta sicura, Tatarusanu superato, Olivera no: il terzino rinvia sulla linea e salva il risultato. Il belga non perdona pochi minuti dopo: erroraccio di Tomovic, Mertens solo contro Tatarusanu non sbaglia. Ma Federico Bernardeschi non ci sta: passa appena un minuto e l’attaccante della Fiorentina da fuori, di rabbia, incrocia benissimo e batte Reina. E all'82 il clamoroso ribaltone: Bernardeschi trova Zarate, che si infila fra Maksimovic e Ghoulam e batte Reina: 3-2. Ma non è ancora finita! Sul gong Salcedo atterra Mertens, per Tagliavento è rigore: l'ultimo respiro se lo prende Manolo Gabbiadini, che segna il 3-3 e chiude una delle partite più emozionanti dell'anno.