Il calcio più bello d'Italia, l'attacco stellare e le basi gettate, ormai consolidate, per imporsi in Italia e anche in Europa, ma sulla strada del Napoli di Sarri c'è la Juventus e con un avversario di tale portata la lotta è solo per il secondo posto. Proprio questo obiettivo i partenopei devono centrare anche e soprattutto nel primo anticipo della 35.a giornata di Serie A. Sulla strada dei campani, tuttavia, c'è il Cagliari di Rastelli in fase alterna di risultati e prestazioni nell'ultimo scorcio di stagione, come del resto in tutto il campionato fin qui disputato. Lo stesso però che ha consolidato i sardi in una salvezza tranquilla, il lancio di molti giovani interessanti e un attacco tutto da godere, a discapito di una fase difensiva da oleare a dovere.
Sarri non rinuncia al tridente e, nel suo 4-3-3 di fabbrica, rincara la dose con Zielinski, Jorginho e Hamsik a centrocampo. In difesa tutti arruolabili e quartetto d'ordinanza a coprire Reina formato da Albiol e Chiriches centrali con Ghoulam e Hysai a spartirsi rispettivamente fascia di sinistra e destra.
Rastelli prova la quadratura dei suoi con un inusuale 4-4-1-1. In avanti Borriello con Sau alle sue spalle, fuori Di Gennaro e Joao pedro, dentro il poker di interdizione formato da Isla, Padoin, Ionita e Barella. In difesa Murru e Pisacane sugli esterni, Salamon e Bruno Alves a coprire Rafael.
Pronti-via e subito Napoli in vantaggio: Hamsik serve Ghoulam sulla sinistra, il terzino partenopeo mette palla al centro e per Mertens è un gioco da ragazzi anticipare Salamon e depositare la sfera alle spalle di Rafael per il vantaggio dei padroni di casa. Borriello semina il panico sulla trequarti avversari e calcia verso Reina che blocca a terra. È l'unico sussulto d'orgoglio che precede il totale dominio partenopeo: il Napoli ci prova con Insigne, Callejon, Mertens e Zielinski a ripetizione, nonché con un tiro di uno straripante Hamsik dai 40 metri che per poco non sorprende Rafael, ma i sardi resistono e chiudono il primo tempo sotto di un solo gol, nonostante gli avversari, a tratti inarrestabili.
Nella ripresa si riparte con i medesimi della prima frazione di gioco e subito come nel primo tempo con il gol di Dries Mertens, sempre su assist di Ghoulam. Il terzino dalla sinistra serve il belga, per il quale è sempre un gioco da ragazzi approfittare di un Bruno Alves in giornata libera e battere Rafael con un gran destro nell'angolino opposto. Da calcio d'angolo Callejon trova un Albiol monumentale ma il suo colpo di testa è respinto dalla traversa. Il gol è solo nell'aria e arriva poco dopo quando Mertens mette la ciliegina sulla torta nel giorno del suo 30.o compleanno con un assist al bacio per Insigne che è freddo nel realizzare il 3-0. Girandola di sostituzioni e passerella per i marcatori del match, la partita non ha più nulla da offrire a parte il gol di Farias sul fischio finale, ma tanto basta ai sostenitori del Napoli giunti fino al San Paolo per lo splendido spettacolo offerto. Cala il sipario, solo applausi per i padroni di casa, Cagliari rimandato alla prossima stagione.