Al 9', su tiro insidioso di tiro Tachtsidis, c’è. Malissimo invece in un'uscita al 20', dove rischia il gol di Borriello. Bravissimo invece a deviare la conclusione di Ceppitelli al 62'.
Al 9', su tiro insidioso di tiro Tachtsidis, c’è. Malissimo invece in un'uscita al 20', dove rischia il gol di Borriello. Bravissimo invece a deviare la conclusione di Ceppitelli al 62'.
Un paio di amnesie come il compagno di reparto Wallace. Tuttavia riesce a riprendere il bandolo della matassa e ad essere più reattivo.
Nel finale, con un intervento davanti alla porta, riesce ad aggiustare una prestazione, non certo indimenticabile. Non molto concreto infatti, il contributo sia in fase difensiva che offensiva.
L'asse con Lulic ha funzionato molto bene contro gli avversari del Cagliari. Il migliore del reparto perchè più lucido nella fase difensiva.
L'azione del primo gol laziale, la lancia lui. Poi, più errori che buoni interventi. L'autorete nel finale chiude il cerchio del giudizio complessivo.
Si vede a sprazzi ma non si può non notare il miglioramento, almeno nelle intenzioni, di ripiegare al bisogno e quando c'è da difendere. Nel finale una grande rete delle sue, alla brasiliana, di serpentina.
Spinta costante e senza mai nessun avversario in grado di tamponarlo. Ottimo il cross per la palla che Keita si aggiusta e mette in rete. Sempre nel vivo delle azioni d'attacco.
Rispetto alle ultime gare appare in ripresa. Non una prestazione immacolata, ma per lo meno torna a farsi vedere in avanti con i suoi inserimenti senza palla.
Rispetto alle ultime gare appare in ripresa. Non una prestazione immacolata, ma per lo meno torna a farsi vedere in avanti con i suoi inserimenti senza palla.
Gioca metà circa del secondo tempo al posto di Parolo. Cerca subito di farsi vedere attivo ma disciplinato, anche in area di rigore.
E' nel suo momento migliore. Sente la fiducia di Inzaghi e il senegalese non tradisce il mister, offrendo una gran rete e continui pericoli in area del Cagliari. Pecca di inesperienza con quel fallo "emotivo" su Melchiorri.
Nonostante la noia muscolare alla gamba, riesce a segnare una doppietta, con tanto di gol da attaccante di razza. Motivato e trascinante.
Nonostante la noia muscolare alla gamba, riesce a segnare una doppietta, con tanto di gol da attaccante di razza. Motivato e trascinante.
Entra in una fase della partita in cui la Lazio è chiamata a gestire il largo risultato e lui in questo dà il suo contributo.
Ha le idee chiare e le porta avanti con costanza e caparbietà. La fiducia che riesce a infondere in giocatori dalle prestazioni discutibili sta dando frutti. I casi difficili - F. Anderson e Keita - stanno crescendo per merito suo.
In fase difensiva, contro Lulic e Keita, non riesce mai ad opporre una difesa efficace. Nella ripresa va un po' meglio ma solo perchè la Lazio si limita a gestire il risultato.
Poco tamponamento a centrocampo, tuttavia un contributo in fase offensiva lo dà. Poca lana però, viene sostituito già al 56esimo.
Poco tamponamento a centrocampo, tuttavia un contributo in fase offensiva lo dà. Poca lana però, viene sostituito già al 56esimo.
Poco tamponamento a centrocampo, tuttavia un contributo in fase offensiva lo dà. Poca lana però, viene sostituito già al 56esimo.
Messo alle corde, usa le provocazioni e fa la voce grossa. Tutti espedienti che servono a poco perchè ballerino e poco reattivo.
Gioca metà circa del secondo tempo, dandosi molto da fare e senza mettere neppure la gamba sul gran gol di Felipe Anderson. Il colpo di testa che porta all'autorete di Wallace però, è iniziativa sua.
Una partita disgraziata. Gli attaccanti della Lazio gli sfuggono da tutte le parti. Tante le dormite. In più procura un rigore che, beffa delle beffe, molto probabilmente non c'era.
Una partita disgraziata. Gli attaccanti della Lazio gli sfuggono da tutte le parti. Tante le dormite. In più procura un rigore che, beffa delle beffe, molto probabilmente non c'era.
Il primo acuto della partita è il suo, con un'occasione da rete al 5'. Poi si vede a sprazzi in avanti, mentre in fase difensiva è inefficace. La sfortuna lo costringe ad uscire infortunato al ginocchio. E pare una cosa seria.
Il primo acuto della partita è il suo, con un'occasione da rete al 5'. Poi si vede a sprazzi in avanti, mentre in fase difensiva è inefficace. La sfortuna lo costringe ad uscire infortunato al ginocchio. E pare una cosa seria.
Imperfetto. Su questo non ci piove. Tuttavia si mantiene sempre freddo e molto attivo a centrocampo, offrendo verticalizzazioni efficaci.
Imperfetto. Su questo non ci piove. Tuttavia si mantiene sempre freddo e molto attivo a centrocampo, offrendo verticalizzazioni efficaci.
Come Barella, dorme pure lui nell'azione da rete del terzo gol della Lazio. Il tutto lo avvilisce e va a incidere nel complesso della prestazione incolore.
La sua dormita sull'azione della Lazio per la seconda rete di Immobile, è davvero imperdonabile. In ogni modo, non riesce mai ad emergere.
Ha fatto subito capire quanto mancava a questa squadra. Efficace, senza paura e come se il risultato fosse ancora sospeso. Un recupero molto importante per il proseguo del campionato per il Cagliari.
Dà più volte grattacapi ai non reattivi difensori centrali della Lazio. Sbaglia però il rigore in un momento delicato, quello in cui i padroni di casa paiono essersi adagiati fin troppo. Quel tiro disgraziato è imperdonabile.
Quasi venti minuti di gioco nella ripresa, nei quali cerca di partecipare all'azione e tenere su la squadra. Infruttuoso.
Senza dubbio il migliore del Cagliari, perchè il più continuo e il più motivato. Riesce pure a procurarsi il rigore in una fase delicata per la Lazio, ma Borriello tradisce le speranze con un penalty sbagliato.
Nove gol in due partite. La lezione scorsa impartita dalla Fiorentina non gli ha fatto cambiare le carte in tavola. La squadra è squilibrata, si comporta bene in avanti ma in fase difensiva è un disastro. Urge intervenire.