Pronto sulla conclusione di Bernardeschi all'11', rimedia a un suo errore nella ripresa con un intervento straordinario su Babacar. Incerto sul colpo di testa dello stesso centravanti, combina un pasticcio sul tiro di Tello, respingendo troppo verso il centro e regalando palla a Kalinic.
Bene nella prima frazione, crolla nella ripresa. Nel momento decisivo del match esce dalla partita, lasciando spazio ai due centravanti viola, prima dando modo a Babacar di colpire indisturbato, poi lasciandosi bruciare da Kalinic nel tap-in vincente del 2-1.
Bene nella prima frazione, crolla nella ripresa. Nel momento decisivo del match esce dalla partita, lasciando spazio ai due centravanti viola, prima dando modo a Babacar di colpire indisturbato, poi lasciandosi bruciare da Kalinic nel tap-in vincente del 2-1.
Nel primo tempo, quando gioca sulla destra, mette in difficoltà Olivera e si dimostra intraprendente, anche se poco efficace, fallendo sempre la conclusione o l'ultimo passaggio. Dopo l'infortunio di Lukaku si sposta sulla sinistra e da quel momento non lo si vede più.
Nel primo tempo, quando gioca sulla destra, mette in difficoltà Olivera e si dimostra intraprendente, anche se poco efficace, fallendo sempre la conclusione o l'ultimo passaggio. Dopo l'infortunio di Lukaku si sposta sulla sinistra e da quel momento non lo si vede più.
Il suo intervento killer su Bernardeschi è uno dei momenti decisivi del match: un fallo inutile, che riaccende gli animi di una Fiorentina che sembrava mentalmente fuori dalla gara. Da quel momento non ne azzecca più una, dopo che nel primo tempo era stato tra i più positivi.
Il suo intervento killer su Bernardeschi è uno dei momenti decisivi del match: un fallo inutile, che riaccende gli animi di una Fiorentina che sembrava mentalmente fuori dalla gara. Da quel momento non ne azzecca più una, dopo che nel primo tempo era stato tra i più positivi.
Parte benissimo, galoppando sulla fascia e stravincendo il duello con Chiesa. Non sempre preciso quando va al cross, stranamente più efficace quando effettua il traversone con il destro. È una spina nel fianco per la viola, ma a inizio ripresa accusa un problema muscolare ed è costretto ad uscire.
Dopo un primo tempo tutto sommato tranquillo, nella ripresa balla insieme al resto della retroguardia laziale. L'ingresso di Tello e la doppia presenza di Babacar e Kalinic gli levano quella tranquillità che aveva caratterizzato la sua prima frazione, forse con la complicità di un po' di stanchezza.
Rileva Djordjevic, non riesce a dare la scossa. Il suo contributo alla causa è irrilevante: poteva essere una buona arma a partita in corso, ma non riesce a sfruttare la sua maggiore freschezza.
Entra nell'azione del primo gol recuperando un bel pallone, è sempre prezioso per la sua squadra grazie al lavoro di interdizione e agli inserimenti senza palla. Infortunato, è costretto a lasciare i biancocelesti in 10 uomini.
Entra nell'azione del primo gol recuperando un bel pallone, è sempre prezioso per la sua squadra grazie al lavoro di interdizione e agli inserimenti senza palla. Infortunato, è costretto a lasciare i biancocelesti in 10 uomini.
Non soltanto il gol, ma un lavoro da cucitore di gioco da autentico veterano. Per lunghi tratti della gara non fa rimpiangere Biglia, facendosi trovare dai compagni ed esibendosi in giocate di qualità. Trova il gol nel finale con un bell'inserimento senza palla, premiato da Luis Alberto.
Non soltanto il gol, ma un lavoro da cucitore di gioco da autentico veterano. Per lunghi tratti della gara non fa rimpiangere Biglia, facendosi trovare dai compagni ed esibendosi in giocate di qualità. Trova il gol nel finale con un bell'inserimento senza palla, premiato da Luis Alberto.
Inzaghi decide di utilizzarlo non come punta centrale, ma più indietro, a supporto di Keita. La prestazione del serbo non ripaga la fiducia accordatagli dall'allenatore: buono lo spirito di sacrificio, ma manca tutto il resto.
Inzaghi decide di utilizzarlo non come punta centrale, ma più indietro, a supporto di Keita. La prestazione del serbo non ripaga la fiducia accordatagli dall'allenatore: buono lo spirito di sacrificio, ma manca tutto il resto.
Non fosse troppo lezioso, avrebbe le carte in regola per segnare ancora di più rispetto a quanto sta già facendo. I suoi sprint fanno ammattire De Maio, il gol è una testimonianza del suo strapotere fisico: ora serve soltanto maggiore concentrazione.
Non fosse troppo lezioso, avrebbe le carte in regola per segnare ancora di più rispetto a quanto sta già facendo. I suoi sprint fanno ammattire De Maio, il gol è una testimonianza del suo strapotere fisico: ora serve soltanto maggiore concentrazione.
Tenuto in panchina da Inzaghi, non riesce a incidere sul match quando viene chiamato in causa. Di certo non è aiutato dall'andamento della gara, visto che la Lazio non riesce a reagire allo svantaggio e per di più rimane in dieci uomini, ma l'attaccante sembra proiettato mentalmente alla finale di Coppa Italia.
Tenuto in panchina da Inzaghi, non riesce a incidere sul match quando viene chiamato in causa. Di certo non è aiutato dall'andamento della gara, visto che la Lazio non riesce a reagire allo svantaggio e per di più rimane in dieci uomini, ma l'attaccante sembra proiettato mentalmente alla finale di Coppa Italia.
Il suo ingresso è, sfortunatamente per lui, un grande problema per la Lazio: non solo Tello fa quello che vuole sulla sua fascia di competenza, ma lo sfortunato biancoceleste firma l'autorete decisiva per il risultato finale con un tocco maldestro sotto porta.
Il suo ingresso è, sfortunatamente per lui, un grande problema per la Lazio: non solo Tello fa quello che vuole sulla sua fascia di competenza, ma lo sfortunato biancoceleste firma l'autorete decisiva per il risultato finale con un tocco maldestro sotto porta.
Il suo ingresso è, sfortunatamente per lui, un grande problema per la Lazio: non solo Tello fa quello che vuole sulla sua fascia di competenza, ma lo sfortunato biancoceleste firma l'autorete decisiva per il risultato finale con un tocco maldestro sotto porta.
Sfodera la sua migliore prestazione in maglia biancoceleste. Già nel primo tempo è nettamente il più positivo, colpisce una traversa e impegna Tatarusanu; nella ripresa inventa il lancio per Keita, poi fa il bis con lo splendido traversone per Murgia, ma per tutta la gara delizia la platea con giocate di qualità.
Il pensiero era evidentemente già alla Coppa Italia, eppure la Lazio nel primo tempo aveva mostrato di poter vincere questa partita. La mossa Djordjevic non convince, i cambi non lo ripagano a dovere: una battuta d'arresto tutto sommato indolore.
Le pagelle al Fantacalcio di Fantacalcio®
Le pagelle di Fantacalcio®, ovvero le spiegazioni dei singoli voti di giornata, sono realizzate dalla nostra Redazione Giornalistica, con imparzialità e professionalità.
Rappresentano un giudizio complessivo e dettagliato sulla prestazione dei singoli calciatori.