Nello spezzatino della seconda giornata di Serie A, la Juventus ha vinto il proprio impegno interno contro il Parma allenato da mister Cuesta. I bianconeri si sono presentati al via del match in una situazione di quasi emergenza, con Spalletti costretto a rinunciare contemporaneamente a Yildiz, McKennie e Thuram; in particolare la situazione del francese non lascia dormire sonni tranquilli, il problema sembra non essere di facile soluzione e le tempistiche per tornare nell'elenco dei disponibili sono quanto mai incerte.
Per ovviare a queste mancanze il tecnico di Certaldo ha rispolverato il canadese Jonathan David schierandolo nella posizione di trequartista centrale con Boga sulla sinistra e Conceicao sul lato opposto. In difesa prima da titolare per Lucumì accanto a Bremer, confermati Kalulu e Celik sugli esterni, mentre in mezzo al campo le scelte erano praticamente obbligate con Locatelli e Douglas Luiz. Di fronte ad una squadra molto chiusa come il Parma ai bianconeri non è rimasto che tentare spesso la via degli esterni con Boga e Conceicao che venivano puntualmente raddoppiati dai difensori avversari e costretti quasi sempre a cercare il cross, facendo notare, quasi con esasperazione, una delle più grandi mancanze della rosa juventina: la punta fisica che possa convertire i traversoni in gol o situazioni potenzialmente pericolose; non a caso il colpo di testa più "pericoloso" è stato quello di Douglas Luiz, di certo non avvezzo a quel tipo di lavoro e che infatti si è visto parare senza troppi problemi il tiro dal portiere emiliano Corvi.
A sbloccare una partita che sembrava avviarsi verso il pareggio è stato l'ingresso di Nico Gonzalez. L'argentino è entrato come un tornado sul terreno di gioco, dimostrando di poter essere un giocatore ancora molto utile alla causa juventina. L'ex viola si è letteralmente caricato la squadra sulle spalle e al terzo tentativo è riuscito a portare la Juventus in vantaggio, anche grazie ad un pizzico di fortuna. A chiudere il match è poi arrivata anche la rete di Koopmeiners, propiziata però ancora una volta da un intelligente recupero palla di Nico Gonzalez nella trequarti avversaria. Al termine della seconda giornata la Juventus sarà dunque a punteggio pieno e potrà guardare buona parte delle altre squadre di Serie A dal vertice della classifica, come non succedeva ormai da diverso tempo.
La prestazione della squadra non è stata scintillante, ma si sono visti sprazzi di buon gioco e soprattutto dall'ingresso di Gonzalez una Juventus a tratti dominante. Quello su cui però si dovrà lavorare con estrema urgenza è però il mercato. Tantissimo il lavoro da svolgere ancora quando ormai mancano veramente poche ore alla chiusura delle danze. I tasselli mancanti per completare la rosa a disposizione di Luciano Spalletti sono ancora molti e l'infortunio di Cambiaso durante la partita con il Parma non ha fatto che acuire questa situazione.
L'obiettivo primario è quello di rinfoltire la schiera dei centrocampisti. Sfumato l'obiettivo Kessié e con Thuram che non si sa quando potrebbe rientrare, i soli Locatelli, Douglas Luiz e Koopmeiners non sono certamente sufficienti per giocarsi una stagione con tre competizioni da affrontare. Se rimane tempo e possibilità di restare all'interno dei paletti del Fair Play Finanziario sarebbe molto importante riuscire a mettere le mani su di una punta che possa fare a sportellate al centro dell'area avversaria e, perché no, sfruttare qualche cross. Restando in tema cross si tocca poi l'ultimo tasto dolente: quello dell'esterno sinistro. Nelle prima due giornate di campionato Spalletti ha preferito Celik a piede invertito piuttosto che puntare su Andrea Cambiaso, lasciando più di qualche dubbio su cui fosse il titolare reale. A "risolvere" questo dubbio è arrivato l'infortunio dell'ex Genoa durante il match di ieri, ora però Celik si ritrova senza alcuna riserva, mentre il più promettente del progetto Next Gen, l'austriaco Puczka, è stato ceduto sull'altare delle plusvalenze.
Insomma in casa Juventus il punteggio è pieno, ma lo stomaco del mercato resta ancora da riempire.