In principio fu Alisson che, convinto dal progetto Juventus, aveva deciso di abbracciare il bianconero a patto che il Liverpool lo liberasse senza ostacolare il cambio di maglia. Quando l'accordo tra la (vecchia) dirigenza bianconera e l'entourage del giocatore era stato ormai definito, il Liverpool ha comunicato la volontà di trattenere l'estremo difensore brasiliano ancora una stagione, cioè fino alla scadenza naturale del suo contratto.

Successivamente è stato il turno di Emiliano "Dibu" Martinez. Da due anni l'istrionico argentino aveva manifestato la volontà di lasciare l'Aston Villa per continuare la sua carriera in un club di maggior prestigio; così quest'estate il portiere vice-campione del Mondo aveva ceduto alla corte della Juventus. Anche in questo caso però la società d'Oltremanica si era messa di traverso chiedendo per il cartellino del portiere una cifra ritenuta troppo alta per i (nuovi) dirigenti della Juventus.

Infine è stato il turno di Zion Suzuki. Dopo un primo approccio diretto tra Parma e Juventus, la quadra era stata trovata con l'ingresso del Paris Saint Germain sul tavolo dei giocatori: il giapponese sarebbe stato acquistato dai francesi e poi girato immediatamente in prestito alla Juventus, vista la presenza di Safonov e Chevalier nella rosa a disposizione di Luis Enrique. Tutto sembrava pronto per essere formalizzato, addirittura la società parigina aveva già approntato un jet privato per poter prelevare il portiere e portarlo a fare le visite mediche. Nella giornata di ieri è arrivato però il nuovo colpo di scena: la trattativa è improvvisamente saltata, pare per ragioni economiche, e la Juventus si è trovata nuovamente con il cerino in mano.

Ora, mentre si attende che inizio le visite mediche di Jhon Lucumì, i dirigenti juventini devono rimettersi subito al lavoro per poter accontentare mister Spalletti e regalargli il portiere titolare per la prossima stagione. Le alternative erano già poco numerose e di un livello non proprio eccellente già in precedenza, ora con quasi due mesi di mercato già alle spalle e solamente una settimana prima dell'inizio ufficiale della stagione il lavoro di Carnevali e Massara sarà ancora più difficile. I media si sono già scatenati alla ricerca di tutti i nomi possibili e immaginabili da accostare alla Vecchia Signora, partendo dal ritorno di fiamma con Martinez, passando con le ipotesi Lunin, Musso e Trubin, fino ad una improbabile ripresa delle trattative con il Parma proprio per Suzuki. Sullo sfondo, in lontananza, c'è sempre anche la pista che porta a Vicario: l'ex Empoli continua ad essere in uscita dal Tottenham e tornerebbe molto volentieri in Serie A, ma il suo nome non scalda eccessivamente il cuore di Spalletti.

Al momento sembrano solamente due le cose certe: la prima è che l'avventura di Di Gregorio come portiere titolare della Juventus è giunta al capolinea, complici anche le prestazioni gravemente insufficienti nelle amichevoli pre-campionato; la seconda è che a difendere i pali della Juventus contro il Frosinone ci sarà Mattia Perin. Per il resto il futuro della porta bianconera resta ancora nebuloso e il tempo per risolvere questa grana inizia ad essere decisamente poco.