Le sfide tra Napoli e Juventus non sono mai sfide semplici, anche quando i valori delle due squadre sono, sulla carta, completamente differenti. Negli ultimi anni questa rivalità sportiva si è ulteriormente acuita, soprattutto quando le due società si sono sfidate per lo Scudetto e spesso anche sul mercato. Oggi le due squadre hanno obiettivi differenti: gli azzurri che puntano a replicare il trionfo tricolore dello scorso anno, mentre i bianconeri si "accontenterebbero" della qualificazione alla prossima edizione della Champions League. La classifica in questo momento, però, racconta di un distacco di sole quattro lunghezze a favore della squadra allenata da Antonio Conte. Attualmente la Juventus occupa infatti il sesto posto in graduatoria, mentre il Napoli è terzo, con un ritardo dall'Inter capolista che inizia ad essere piuttosto importante.

Locatelli e soci arrivano alla partita odierna da un periodo piuttosto positivo, con cinque vittorie, un pareggio e una sconfitta nelle ultime sette giornate di campionato. Un cammino importante e che ha riportato la Juventus vicinissima alla zona Champions, vincendo anche scontri diretti come quelli con Bologna e Roma. Seppur entrato a stagione già iniziata Spalletti ha  avuto un grandissimo impatto su tutto l'ambiente, riuscendo a dare finalmente un'identità di gioco alla squadra, dopo diversi tentativi falliti dai precedenti tecnici.

I bianconeri arrivano alla sfida odierna carichi anche dopo l'importante vittoria in Champions League, vittoria che ha assicurato l'approdo ai playoff, mettendoli anche in una posizione piuttosto favorevole per arrivarci da teste di serie. Ad aumentare ulteriormente il morale ci sono le notizie arrivate dall'infermeria con Conceicao ormai pienamente recuperato e che dovrebbe ritrovare il suo posto da titolare. Alle 18 il tecnico juventino dovrebbe schierare dunque l'ormai consueto 4-2-3-1 con Di Gregorio tra i pali, Kelly e Bremer davanti a lui con Kalulu e Cambiaso sugli esterni; in mezzo al campo salvo sorprese ci dovrebbero essere Locatelli e Thuram, nel terzetto dei trequartisti appaiono sicuri del posto Yildiz e Conceicao, mentre come centrale c'è il ballottaggio tra McKennie e Miretti, il riferimento offensivo sarà ancora Jonathan David. 

Dall'altra parte il Napoli è in piena emergenza tra infortuni e movimenti di mercato. Lucca e Lang hanno salutato Castelvolturno appena sei mesi dopo il loro arrivo, mentre per colmare il vuoto del reparto offensivo è arrivato, di fretta, l'ormai ex Verona Giovane. I veri problemi dei partenopei arrivano però dall'infermeria: attualmente ai box ci sono Rrahmani, Mazzocchi, Gilmour, Zambo Anguissa, Politano, De Bruyne e Neres, mentre Milinkovic-Savic non è al meglio e tra i pali potrebbe rivedersi Meret dopo gli infortuni che lo hanno tenuto fermo per diverso tempo. Facendo la conta dei "superstiti" Conte potrebbe dunque optare per un 3-4-3 con Beukema, Buongiorno e Juan Jesus in difesa, Di Lorenzo e Spinazzola sugli esterni, Lobotka e McTominay a comporre la cerniera centrale, mentre nel terzetto offensivo toccherà a Elmas, Hojlund e Vergara, con Lukaku pronto a subentrare dalla panchina. Oltre alle numerose assenze gli azzurri devono fare i conti anche con un umore non altissimo, visto il pareggio rimediato in Champions League in una sfida decisamente alla loro portata.

Nonostante le numerose defezioni in casa partenopea, la Juventus dovrà approcciarsi a questa sfida con la massima concentrazione e con la voglia di dimostrare di poter tornare presto ad essere qualcosa di più di una pretendente alla quarta posizione. In questo senso la scelta di Spalletti di annullare la conferenza stampa della vigilia appare molto sensata: lanciare al pubblico segnali in una direzione piuttosto che in un'altra potrebbe essere fonte di distrazione e, in questo momento, la Juventus non si può permettere nessun passo falso, soprattutto se auto-inflitto. Per Locatelli e compagni la partita di questa sera va vissuta come una prova di maturità: il Napoli andrà affrontato con il rispetto che si deve alle grandi squadre, ma a farla da padrona deve essere la voglia di vincere. I presupposti per fare bene ci sono, ora i giocatori devono trasformarli in realtà per regalare allo Stadium e a tutti i tifosi bianconeri una soddisfazione importante che possa fungere da trampolino di lancio per il futuro prossimo.