Il febbraio terribile della Juventus si è finalmente concluso. Nel mese più corto dell'anno i bianconeri sono scesi in campo per ben sette volte, ottenendo due vittorie, un pareggio e ben quattro sconfitte. Inoltre tra le vittorie è compresa anche quella tanto eroica, quanto inutile, della partita di ritorno con il Galatasaray in Champions League, quindi il bottino di febbraio si può ben definire amaro per Locatelli e compagni.

Eppure l'inizio del mese sembrava essere decisamente promettente con quel poker rifilato al Parma in trasferta con tanto di rete di Jonathan David, arrotondato dalla prima doppietta in Serie A di Bremer e dal gol dell'ormai solito McKennie. Dopo quella scintillante illusione è iniziato il periodo denso di partite ed avaro di soddisfazioni, prima la sconfitta con annessa eliminazione dalla Coppa Italia per mano dell'Atalanta, poi il pareggio interno con la Lazio ed infine il filotto di tre sconfitte consecutive con Inter, Galatasaray e Como, una sequenza di risultati che ha compromesso la corsa su tutti i fronti dei bianconeri. Prima dell'inizio di febbraio la Juventus era ancora in corsa per la Coppa Italia e la Champions League, mentre in campionato la vittoria sul Napoli aveva portato la squadra di Spalletti ad essere pienamente competitiva non solo per la lotta qualificazione Champions, ma addirittura ad un solo punto dalla terza posizione occupata in quel momento dalla Roma.

A distanza di 29 giorni la situazione della Juventus è totalmente diversa: ora è rimasto solo il campionato da giocarsi e la terza piazza, occupata ora dal Napoli, è distante ben sette lunghezze, anche se gli azzurri hanno una partita in più avendo già giocato e vinto la loro sfida valida per la ventisettesima giornata. Quest'oggi per i bianconeri inizia dunque sono sorta di nuova stagione, un rush finale di dodici partite in cui si dovranno affrontare in fila Atalanta, Bologna e Milan tra la trentaduesima e la trentaquattresima giornata. Il futuro, però, parte da questa sera e dalla trasferta all'Olimpico contro una Roma decisamente in forma. I giallorossi hanno infatti all'attivo una striscia di tre risultati positivi con due vittorie su Cagliari e Cremonese, ma soprattutto il pareggio in trasferta contro un Napoli decisamente mai domo e che è riuscito a strappare la "X" solamente nei minuti finali del match.

Per la Juventus si prospetta un match decisamente non semplice, così come tutti quelli contro la Roma in trasferta, ma che potrebbe rappresentare un trampolino di lancio importante in vista dell'ultima parte di stagione. In vista di questo scontro diretto Spalletti potrà contare sul rientro di Kalulu dall'ingiusta squalifica, mentre sarà assente capitan Locatelli anche lui squalificato dopo il giallo rimediato contro il Como. La curiosità più grande resta quella legata alla porta: le ultime uscite di Di Gregorio non hanno, eufemisticamente, convinto nessuno tanto che in Champions è stato schierato Perin; per l'ex Monza non è stato un periodo semplice e guardare dalla panchina una partita che si preannuncia ostica come quella di questa sera potrebbe essere ancora la soluzione migliore, tornando titolare magari dalla prossima sfida interna contro il Pisa. Nel consueto 4-2-3-1 dovrebbero esserci dunque Perin tra i pali, Kalulu e Cambiaso sulle corsie difensive, Bremer e Kelly in mezzo, a centrocampo il posto di Locatelli dovrebbe essere preso da Koopmeiners con Thuram al suo fianco, in attacco tornerà Jonathan David come riferimento centrale con Conceicao, McKennie e Yildiz alle sue spalle. 

Un altro elemento di curiosità sarà il possibile inserimento di Zhegrova a partita in corso. L'ex Lille si è macchiato di un errore quasi imperdonabile durante la partita di ritorno contro il Galatasaray e considerando il già precedente utilizzo con il contagocce resterà da capire cosa Spalletti deciderà di fare con il talentuoso, ma poco incisivo, kosovaro. Un suo mancato ingresso farebbe pensare ad una bocciatura senza possibilità di redenzione. 

Al netto delle ipotetiche formazioni la Juventus dovrà imparare dal recentissimo passato per iniziare a costruire il suo futuro in questa ultima parte di stagione. Nelle uscite contro Inter e, soprattutto, Galatasaray si è tornata a vedere una Vecchia Signora vogliosa di lottare su ogni pallone pur di portare a casa alla vittoria, a costo di arrivare fisicamente ed emotivamente stremati al triplice fischio finale, si è vista una squadra che è tornata ad applicare sul campo quel concetto di "fino alla fine" tanto caro alla storia juventina. In particolare contro i turchi Locatelli e soci sono arrivati ad un passo dall'impresa clamorosa, svantaggiati anche dall'ennesima decisione arbitrale sfavorevole di questa stagione, ma alla fine la stanchezza ha avuto il suo peso e nei supplementari Osimhen e soci sono riusciti a guadagnarsi il passaggio al prossimo turno.

Nonostante l'eliminazione quella contro i turchi è stata una prova positiva, conclusasi con una vittoria e da cui la Juventus odierna ha certamente preso molto coraggio. Riproporre il medesimo atteggiamento questa sera all'Olimpico potrebbe essere la chiave giusta per vincere una partita dal peso specifico elevato per il presente e, soprattutto, per il futuro.