La roboante vittoria della Juventus sul Parma è stata seguita dalla netta sconfitta in Coppa Italia con conseguente eliminazione per mano dell'Atalanta. Nonostante il gran lavoro fatto da Spalletti fino a questo momento si nota ancora una certa discontinuità nei risultati dei bianconeri, sintomo di una squadra ancora non completamente matura. Proprio la partita del Tardini ha dato il via ad un ciclo di otto partite nel giro di un mese. Dal primo febbraio al primo marzo la Juventus ha nel calendario i due match di Champions League contro il Galatasaray, il quarto di Coppa Italia con l'Atalanta e le sfide di campionato con Parma, Lazio, Inter, Como e Roma. 

Un periodo molto denso e che la formazione di Spalletti non ha iniziato nel migliore dei modi. Se è vero che le prestazioni sia contro il Parma che contro l'Atalanta sono state comunque positive, i risultati sono stati decisamente altalenanti. La partita di questa sera sarà un indicatore piuttosto importante per capire quale sia il grado di maturità della squadra di Spalletti. Un risultato positivo darebbe uno slancio positivo in vista dell'apice di questo tour de force, che inizierà con la sfida di San Siro contro l'Inter e terminerà allo Stadio Olimpico di Roma contro i giallorossi del mai dimenticato ex Paulo Dybala.

In vista della partita contro la Lazio mister Spalletti non dovrebbe apportare stravolgimenti allo schieramento inziale, al netto delle condizioni fisiche imperfette di Kelly, Conceicao e Yildiz, con il portoghese che sembra essere quello più a rischio. Nell'ormai consueto 4-2-3-1 dovrebbe tornare tra i pali Di Gregorio, in difesa sicuri del posto sono Cambiaso, Bremer e Kalulu, se Kelly non dovesse farcela Spalletti potrebbe confermare Gatti al centro della difesa, oppure inserire il nuovo arrivato Holm sulla corsia di destra, facendo slittare Kalulu in mezzo; a centrocampo nessun dubbio sulla coppia Locatelli-Thuram, così come l'attaccante di riferimento sarà ancora una volta Jonathan David. I problemi sorgono sulla trequarti: Yildiz, fresco di rinnovo fino al 2030, dovrebbe farcela, sicuro del posto è invece McKennie, ma resta da capire quale sarà la sua posizione, in lizza per la terza maglia ci sono infatti Miretti e Zhegrova, con l'italiano favorito e l'americano che, di conseguenza, partirebbe sull'esterno. 

La Lazio invece è reduce da una sessione di calciomercato piuttosto movimentata, con diversi addii, parecchi nuovi innesti ed il caso Romagnoli che non sembra ancora essere del tutto rientrato. Nel consueto 4-3-3 Sarri dovrebbe rispolverare Nuno Tavares sulla corsia di sinistra in luogo dello squalificato Pellegrini, mentre tra i nuovi acquisti dovrebbero trovare posto Taylor e Maldini, con Ratkov almeno inizialmente in panchina.

In casa Juventus una vittoria avrebbe molteplici risvolti positivi, al di là dei meri interessi di classifica. Se dovessero riuscire a portare a casa i tre punti Locatelli e soci tornerebbero ad una sola lunghezza di distanza dal Napoli, già vittorioso ieri in un rocambolesco 3-2 sul Genoa, e metterebbero nuovamente pressione alla Roma in vista del posticipo che la vedrà coinvolta domani sera contro il Cagliari. Inoltre dal punto di vista emotivo replicare all'eliminazione dalla Coppa Italia con una vittoria contro un'avversaria di buon livello sarebbe un segnale importantissimo che la formazione bianconera riuscirebbe a lanciare a tutte le rivali. 

Il tour de force bianconero è iniziato, ora starà a Spalletti e ai suoi giocatori saper dimostrare di poterlo superare brillantemente, magari sfruttando gli scontri diretti e guadagnandosi altre due partite in Champions League. Il primo ostacolo di questo percorso si chiama Lazio e superarlo sarebbe una grande iniezione di fiducia.