La trentasettesima giornata sta, finalmente, per iniziare. Già "finalmente" perché a memoria non ricordo così tante polemiche per il calendario e la gestione delle partite. Quanto accaduto nei giorni scorsi in merito alla disputa di questa tornata si può serenamente qualificare quanto meno come rivedibile. Si spera che tutto questo possa essere di lezione per il futuro prossimo, magari già a partire dal sorteggio del calendario per la prossima stagione che, ricordo, si svolgerà tra tre settimane in quel di Parma.

Per quanto riguarda la Juventus, i bianconeri scenderanno in campo tra poco più di un'ora, per affrontare una rivale storica come la Fiorentina. La formazione di Spalletti, salita inaspettatamente al terzo posto in classifica, potrà sfruttare questo turno per mettere quasi in cassaforte la qualificazione alla prossima edizione della Champions League, raggiungendo quello che era l'obiettivo minimo fin dall'inizio della stagione. Una vittoria contro i viola significherebbe mantenere quanto meno i distacchi invariati con Roma e Milan lontane di un punto e Como staccata di ben tre lunghezze, con un turno in meno alla fine. Questa potrebbe essere l'occasione buona per salutare il proprio pubblico, visto che si tratta dell'ultima partita stagionale tra le mura dell'Allianz Stadium, e per inaugurare nel migliore dei modi l'avventura con la nuova maglietta, edizione 2026/27, che verrà indossata per la prima volta proprio quest'oggi contro la formazione allenata da Vanoli.

Per l'impegno odierno Spalletti ha convocato tutti gli uomini della rosa, compresi gli infortunati Milik e Cabal, così da permettergli l'ultima apparizione stagionale in bianconero, in attesa di capire quale possa essere il loro futuro visto che per entrambi si vocifera di un possibile addio. Nella formazione titolare l'unico dubbio è relativo al centrocampo: Thuram non è ancora al meglio e per questo potrebbe essere confermato di nuovo Koopmeiners accanto a Locatelli, per gli altri dieci invece è molto difficile che ci siano sorprese: Di Gregorio tra i pali, difeso da Kalulu, Bremer, Kelly e Cambiaso; Locatelli in cabina di regia; in attacco Vlahovic supportato dal solito terzetto Conceicao, McKennie e Yildiz. La viola si presenta invece a Torino già tranquilla della salvezza dopo una stagione complicata da un avvio disastroso: tra i numerosi ex non ci sarà Kean, ancora fuori per problemi fisici, mentre saranno regolarmente in campo Fagioli e Mandragora. Un'attenzione particolare la dirigenza juventina lo riserverà a De Gea: se dovesse fallire l'assalto all'ex Roma Alisson pare che lo spagnolo sia la prima soluzione di riserva per il futuro della porta juventina.

Per pianificare al meglio il futuro però la cosa migliore è iniziare a pensare ad oggi e alla Fiorentina. Nelle ultime uscite le prestazioni della Juventus sono state ben lontane dalla perfezione, con troppi cali di tensione, e i viola cercheranno di approfittare di ogni singola sbavatura dei bianconeri per tentare di regalare una bella soddisfazione ai propri tifosi dopo una stagione condotta ben al di sotto delle aspettative. Per Locatelli e soci, sarà dunque essenziale mantenere altissima la soglia dell'attenzione per tutta la durata della partita. Dal risultato di oggi passa moltissimo del futuro prossimo della Juventus: mancare la qualificazione alla Champions dall'attuale posizione di forza sarebbe a dir poco delittuoso.

I bianconeri non dovranno neppure farsi distrarre da quello che succederà sugli altri campi: vincere è l'unica opzione possibile per garantirsi un futuro roseo in cui possa risuonare nuovamente l'inno della Champions.