Annata eccezionale per Jankovic, che dopo la doppietta con la Lazio supera il suo record di marcature in Serie A.
 
 
Parliamo di Bosko, che, nonostante l'omonimia, non ha nessuna parentela diretta con Jelena, la bella tennista del 1985, che attualmente occupa l'undicesima posizione del ranking ATP.
Il ragazzo di Belgrado, classe 1984, dopo l'esordio nella Stella Rossa (prima nella squadra giovanile poi in prima squadra nel 2002), dove vince, pur non giocando tantissimo (perlomeno inizialmente) 3 Campionati e 3 Coppe Nazionali, arriva in Spagna, ma la sua esperienza al Maiorca non è cosi brillante (nonostante le 9 reti nella Liga) da permettere ai dirigenti spagnoli di confermarlo per la Stagione successiva.
E così, nel 2007 arriva in Italia, al Palermo, ma non si trova moltissimo con Guidolin, che lo manda spesso in panchina o in tribuna, cosi chiude la Stagione con sole 3 reti e poche presenze. Nel 2008 viene preso in extremis dal Genoa, ed è qui che trova la sua vera dimensione. Sigla la sua prima rete in rossoblu solo a gennaio, ma risulta indispensabile per la squadra, giocando 25 match, siglando in tutto 4 reti ed offrendo molti assist ai suoi compagni.
 
Purtroppo i due anni successivi sono da dimenticare, visto che, causa gravi infortuni, vede pochissimo il campo. Nell'Agosto 2009 si rompe il crociato del ginocchio, e dopo l'operazione a Barcellona rimane fuori per tutta la Stagione, giocando solo piccoli tratti di partite; l'anno successivo il nuovo crac, che lo porta di nuovo fuori dal campo per quasi un'anno. In molti lo danno per spacciato, con il futuro nel calcio professionistico segnato, o perlomeno con l'impossibilità di tornare ad essere quello di una volta. Rilevante l'episodio dell'estate scorsa quando le due squadra comproprietarie del giocatore, alle buste non offrono nemmeno un euro per prendersi il  100% del cartellino del serbo, che rischia di andare  via all'estero anche gratis.
Ma Bosko è caparbio e rimane al Genoa; dopo un duro lavoro di riabilitazione, come l'araba fenice, Jankovic è rinato dalle proprie disavventure e si è piano piano guadagnato la fiducia di Malesani prima e Marino poi, riprendendosi il suo posto da titolare in campo. Nel girone di andata gioca 14 match e si riguadagna anche il posto nella Nazionale serba; dopo le 3 reti siglate nel girone di andata, rinnova il contratto il 25 gennaio e festeggia il rinnovo con la doppietta di quest'oggi alla Lazio.

E.C.