Questa settimana analizziamo una statistica di squadra che può incidere in maniera importante sui malus relativi alle ammonizioni, ovvero il numero dei falli commessi da inizio campionato da ogni club di Serie A. Spesso un numero aggregato di questo tipo mette in evidenza chi preferisce impostare la propria partita sulla grinta e la cattiveria agonistica e chi viceversa predilige interventi più “puliti” o semplicemente ha meno occasioni per fare fallo perché è in grado di attuare sul campo un buon possesso di palla che lascia poco spazio agli avversari.

Per omogeneità non vengono considerate le statistiche relative all'anticipo di ieri sera Lazio-Genoa.

La “classifica falli” dopo ventidue giornate, fornitaci da Opta, è la seguente:

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La squadra più fallosa della Serie A è il Verona di Zanetti con trecentocinquantacinque falli pari a 16,1 a partita. Sul podio al secondo posto troviamo il Cagliari di Pisacane con trecentoquarantasette falli (15,8 a partita) e al terzo il Bologna di Italiano con trecentoventicinque falli (14,8 a partire). 

La prima big in classifica è la Roma di Gasperini con trecentoventi falli (14,5 a partita), seguita dall'Inter di Chivu con trecentoundici (14,1 a partita), dalla Juventus prima di Tudor e ora di Spalletti con duecentonovanta (13,2 a partita), dal Napoli di Conte con duecentocinquantotto (11,7 a partita), dall'Atalanta prima di Juric e ora di Palladino con duecentocinquantatré (11,5 a partita) e dalla Lazio di Sarri con duecentotrentasette a partita (10,7 a partita).

La squadra di gran lunga meno fallosa della Serie A è il Milan di Allegri con appena duecentoundici falli (l'unica con meno di dieci a partita, fermandosi a una media di 9,6).