Calciatori, allenatori, dirigenti: sono tantissime le storie che vedono incrociarsi i cammini di Sassuolo e Juventus. Questa sera le due squadre si sfideranno sul campo, in una sfida che non si preannuncia semplice per la formazione di Spalletti, ma nel recente passato sono stati tantissimi i cambi di maglia tra le due società.
L'ultimo in ordine temporale è stato Giovanni Carnevali, passato dall'essere un plenipotenziario all'interno della società della famiglia Squinzi a essere chiamato in bianconero per sistemare un quadro dirigenziale in forte crisi fin dai tempi dell'addio di Beppe Marotta e Andrea Agnelli. L'attuale AD e DG della Juventus ha passato ben quattordici anni della sua carriera da dirigente sotto l'egida del Sassuolo. Grazie alle sue competenze e alla piena fiducia ottenuta dai proprietari, Carnevali è stato capace di dare grande solidità alla squadra della provincia di Modena, andando a creare un'ottima rete di scouting, soprattutto per il settore giovanile, e "regalando" una quantità impressionante di plusvalenze senza che la squadra perdesse eccessivamente competitività, se si esclude la sfortunata stagione 2023-24, culminata con la retrocessione in Serie B.
Per quanto riguarda i giocatori, il nome più importante che viene in mente è quello dell'attuale capitano della Juventus, Manuel Locatelli. Il Sassuolo di Carnevali lo ha prelevato in prestito con obbligo di riscatto dal Milan nell'estate del 2018. Il centrocampista ha completato la propria maturazione calcistica in neroverde, imponendosi sempre più all'attenzione nazionale sotto la guida di Roberto De Zerbi. Così, nell'estate del 2021, la Juventus decide di acquistarlo. La trattativa tra le due società non è delle più semplici, anzi, si trasforma in una vera e propria "telenovela", ma alla fine l'ex Milan passa alla Juventus, coronando il sogno di vestire la maglia della squadra del cuore, senza sapere che dopo qualche anno ne sarebbe diventato addirittura il capitano e avrebbe rappresentato uno dei punti di riferimento della squadra bianconera.
Se l'operazione Locatelli è stata piuttosto ingarbugliata, altrettanto non si può dire di uno degli ultimi affari combinati insieme da Juventus e Sassuolo: il passaggio di Muharemovic dai bianconeri ai neroverdi è stato fondamentale per l'esplosione definitiva del difensore centrale, con il Sassuolo che gli ha dato fiducia e la Juventus che ne ha beneficiato in termini meramente economici, andando a realizzare una gradita plusvalenza quando il classe 2003 ha deciso di abbracciare la causa del Leeds. Infine, tra gli affari già andati in porto, troviamo anche quello di Vasilije Adzic, che stasera scenderà in campo con la maglia del Sassuolo dopo essersi aggregato alla formazione di Aquilani in prestito dalla Juventus. Per il futuro, i nomi caldi sono invece quelli di Bakola e Koné: molto probabile, dunque, che anche la prossima estate le due dirigenze si siederanno al tavolo per cercare qualche accordo.
Infine, per il capitolo allenatori, non si sono registrati passaggi diretti, ma un filo rosso che porta dalla Juventus al Sassuolo c'è e risponde al nome di Fabio Grosso. L'ex terzino ha infatti iniziato la propria carriera da tecnico proprio con la Juventus, prima come viceallenatore della squadra Primavera, e nel triennio 2014-2017 è stato il capo allenatore della formazione giovanile juventina. Dopo la sua esperienza in bianconero come tecnico, Grosso ha poi spiccato il volo, percorrendo diverse tappe, fino ad arrivare, nel 2024, sulla panchina del Sassuolo, dove, per due stagioni, ha riportato i neroverdi in Serie A al primo colpo dopo la retrocessione, traghettandoli verso una salvezza tranquilla nella stagione passata.
Sono tantissime, dunque, le storie che legano Juventus e Sassuolo, ma questa sera l'unica che importerà sarà la storia del campo, che verrà raccontata nei novanta (più recupero) minuti in cui si fronteggeranno le due squadre.