Nel mondo dei social è ormai diventato una celebrità il tifoso del Manchester United che ha deciso di non tagliarsi i capelli finché i Red Devils non torneranno a vincere cinque partite consecutive. Se, malauguratamente, all'inizio di questa stagione qualche supporter della Juventus avesse deciso di ripetere lo stesso trend in salsa bianconera, oggi sarebbe da due mesi e mezzo che non potrebbe recarsi dal suo parrucchiere di fiducia. Quest'anno, infatti, la formazione di Spalletti non è mai andata oltre le due vittorie consecutive in impegni ufficiali, riuscendo a infilare questo «filotto» già in tre occasioni: i successi contro Frosinone e Parma nelle prime due giornate di campionato; quelli contro NEC e Atalanta, rispettivamente il 17 e il 20 settembre; infine, le vittorie contro Napoli e AZ Alkmaar nelle ultime due uscite.

Nel posticipo di questa sera Bremer e soci avranno dunque la possibilità di allungare questa striscia positiva. Un'opportunità che una squadra ambiziosa, intenzionata a raggiungere almeno il quarto posto in campionato, deve assolutamente sfruttare. Sui bianconeri pesa, come sempre, anche l'emergenza infortuni: nelle ultime ore, alla già lunga lista degli assenti, si è aggiunto Andrea Cambiaso, uscito malconcio dalla sfida di Europa League di giovedì contro l'AZ. Tra i convocati potrebbe rivedersi Celik, ma difficilmente il tecnico bianconero deciderà di rischiarlo dal primo minuto: probabile, dunque, una sua partenza dalla panchina. Sulla corsia sinistra dovrebbe trovare conferma Cabal, nonostante la prestazione poco convincente offerta giovedì dopo il suo ingresso in campo. Considerato l'esiguo numero di giocatori a disposizione, restano pochi altri dubbi di formazione. Molto dipenderà dalle condizioni di Woltemade, alle prese con uno stato febbrile nelle ultime ore. Se il tedesco dovesse farcela, Spalletti potrebbe optare per il 4-4-2: Vicario tra i pali, Kalulu, Bremer, Lucumì e Cabal in difesa; Zhegrova e Alajbegovic sugli esterni, con Douglas Luiz e Koopmeiners a comporre la coppia centrale di centrocampo. In avanti, spazio a Kolo Muani e, appunto, Woltemade. Qualora l'ex Newcastle non dovesse recuperare, si passerebbe invece al 4-2-3-1, con McKennie schierato nel ruolo di trequartista centrale alle spalle di Kolo Muani.

Anche dall'altra parte della barricata i dubbi di formazione sono pochissimi. Il tecnico viola Vanoli opterà per il consueto 4-3-3, con due ballottaggi ancora aperti: quello sulla corsia destra della difesa, dove si contendono una maglia da titolare Valdepenas e Joao Mario, e quello a centrocampo, tra Oulai e Brescianini, per completare il terzetto insieme a Fagioli e N'Dour. In avanti, Pellegrino sarà il riferimento centrale, affiancato da Njie e Mastantuono.

In particolare, i bianconeri dovranno prestare attenzione al talento argentino arrivato in prestito dal Real Madrid. In questa prima e difficile parte di stagione della Fiorentina, Mastantuono è stato spesso il giocatore a cui aggrapparsi. Il classe 2007 è tra i calciatori con le statistiche migliori dell'intera Serie A e i suoi continui movimenti lo rendono particolarmente difficile da leggere per le difese avversarie. Considerata la poca attitudine difensiva di Cabal, la fascia sinistra rischia di trasformarsi in un'autentica zona rossa per la Juventus. Spalletti dovrà dunque studiare attentamente lo sviluppo della manovra viola su quella corsia, chiedendo possibilmente a Koopmeiners di raddoppiare la marcatura sull'argentino ogniqualvolta entrerà in possesso del pallone. Allo stesso tempo, sulla corsia opposta, Njie si sta ritagliando uno spazio importante. Kalulu sarà quindi chiamato a mantenere una posizione più prudente del solito in fase di costruzione, evitando di concedere troppo spazio alle proprie spalle. L'impatto di Alajbegovic e Zhegrova sarà dunque fondamentale per la truppa juventina. Se i due dovessero riuscire a imporsi fin da subito nelle rispettive zone di competenza, la partita potrebbe incanalarsi sui binari giusti.

Infine, un altro fattore da tenere in considerazione è quello ambientale. Il Franchi si trasforma in un catino bollente ogni volta che la Juventus ne varca i cancelli. Nella sfida di questa sera, la personalità dei giocatori bianconeri sarà un elemento molto importante. Per gli juventini, non farsi intimorire rappresenta il primo passo per conquistare un risultato positivo.

LLa Juventus si troverà dunque ad affrontare diverse difficoltà. È proprio in questi frangenti, però, che emergono le grandi squadre: una vittoria potrebbe rappresentare un ulteriore passo avanti nel percorso di crescita, restituendo all'ambiente anche un po' di serenità. Per la Vecchia Signora è arrivato il momento di trovare continuità e probabilmente non c'è sfida migliore di quella di questa sera per dimostrare di poter essere davvero una concorrente per il quarto posto.