Per il Napoli ha già inizio una prima fase delicata, a causa di un calendario subito molto impegnativo. La prima in casa di Massimiliano Allegri è il Como di Cesc Fabregas. Prove d’alta classifica e di Champions League, considerando che entrambe le squadre stanno per iniziare la massima competizione europea.
Il Como storicamente non è avversario agevole. In passato, anche nell’epoca del Napoli di Maradona i lombardi sono riusciti a impegnare gli azzurri nonostante il netto divario tecnico. Resistenze e andamenti rocamboleschi caratterizzavano le sfide tra le due squadre.
Nella scorsa stagione i lariani impegnarono severamente gli azzurri nella gara di Fuorigrotta, pareggiando al Maradona e sfiorando il successo. Sempre nella scorsa annata gli uomini di Fabregas eliminarono i partenopei ai quarti di Coppa Italia, dopo i calci di rigore, sempre in trasferta.
Per la difficile gara interna Allegri dovrebbe disporre del nuovo acquisto Badiashile, convocabile per il debutto stagionale al Maradona. In difesa, però, le assenze sono ancora troppe e l’allenatore toscano dovrebbe affidarsi al 4-3-3 che ha espugnato Marassi. Incognita De Bruyne, decisivo a Genova, ma probabilmente ancora in panchina. Allegri vuole gestire con molta attenzione l’impiego dei suoi uomini per non forzare recuperi atletici non ancora definitivamente compiuti. Stesso discorso per Vergara, anch’egli in grande evidenza nella gara col Genoa, ma non ancora pronto per i novanta minuti.
In attesa della conclusione dei lavori dello stadio Sinigaglia, il Como affronta la seconda trasferta consecutiva dopo il pareggio per 1-1 registrato nella prima giornata a Udine. Il 4-2-3-1 sarà il modulo di partenza con cui i comaschi cercheranno di mettere in difficoltà i partenopei. Perrone e Da Cunha dovrebbero partire titolari nella mediana a due linee dietro la prima punta Douvikas.
Il copione tattico non è di semplice previsione, nonostante il Como sia una squadra votata al possesso palla e a un’elaborazione della manovra bene articolata. Il Napoli visto a Genova ha mostrato due facce. Una confusionaria e appesantita nel primo tempo e un’altra più aggressiva e intraprendente nella ripresa. Il Como è una squadra che conta su un tasso tecnico di primo livello. Allegri sa che questa partita è una prima importante verifica e non può essere affrontata concedendo margine agli avversari.