La Roma con la Champions ha un rapporto storicamente tormentato. Come quello con le competizioni europee. Una finale persa col Liverpool e due finali di Europa League perse con Inter e Siviglia. Senza contare l’eliminazione in semifinale di Champions sempre per mano del Liverpool.
L’ultima partecipazione dei giallorossi alla Champions risale alla stagione 2018\2019. Gasperini invece torna a fare i conti con una Champions che nel 2020 vide la sorpresa Atalanta arrivare fino ai quarti per poi essere eliminata nei minuti finali dal Paris Saint Germain.
I capitolini, che quest’anno ambiscono anche alla lotta scudetto, ritrovano una Champions che ha riservato loro un sorteggio non del tutto agevole: Real Madrid (C), Paris Saint-Germain (T), Sporting Lisbona (C), Manchester United (T), Lille (C), Fenerbahce (T), Slovan Bratislava (C), AEK Atene (T).
Il Paris Saint Germain è lo spauracchio numero uno. Destino vuole che sia una possibilità di rivincita proprio per Gasperini. I francesi campioni in carica, due volte vincitori delle ultime due edizioni, sono i favoriti per il successo finale anche quest’anno. L’organico parigino non ha bisogno di presentazioni e la sfida coi francesi per la Roma sarà utile anche a misurare la propria forza e la propria maturità.
Il Real Madrid, che incontrerà anche l’Inter, è invece avversario di gala per un confronto che storicamente vede in vantaggio gli spagnoli, ma che ancora fa durare l’impresa dei giallorossi che nella stagione 2007\2008 eliminarono il Real agli ottavi di finale di Champions League.
Il Manchester United, invece, è il monito da incubo per una Roma che nella stagione 2006\2007 patì una tra le sue mortificazioni peggiori sul piano sportivo proprio a Manchester. Un 7-1 a cui l’anno successivo si sarebbe aggiunta un’altra delusione. La doppia sconfitta ai quarti di finale di Champions ancora una volta per mano degli inglesi.
Lo United quest’anno ha per l’ennesima volta rinforzato un organico che sulla carta sembra poter e voler puntare al titolo inglese oltre che a un lungo cammino in Champions, anche se nella prima giornata di Premier il Manchester è stato sconfitto per 2-0 dall’Hull City. Il 4-2-3-1 di Michael Carrick si affida alla manovra di Tielemans, nuovo arrivo, con Mbeumo e Cunha laterali rapidi a sostegno di Sesko in attacco.
Avversario insidioso il Fenerbahçe, che si è qualificato battendo il Lione ai preliminari. I turchi dispongono di un organico formato da diversi giocatori di esperienza e hanno dimostrato di poter mettere in difficoltà formazioni superiori sulla carta. Lo Sporting Lisbona è un avversario di certo molto difficile per la Roma. I portoghesi nella scorsa stagione sono stati eliminati ai quarti di finale dall’Arsenal, che ha dovuto faticare non poco per avere ragione di una squadra dall’alto tasso tecnico e tattico.
Il Lille di Davide Ancelotti è di certo molto più alla portata, benché la squadra francese sia comunque tra le principali forze del campionato transalpino. Slovan Bratislava e AEK Atene sono le squadre sulla carta nettamente inferiori ai giallorossi. I greci tornano in Champions dopo otto anni. Luka Jovic è il centravanti di una formazione che durante il mercato estivo è stata arricchita da diversi calciatori (tra i quali l’ex Bologna Lykogiannis).
Per Gasperini non sarà di certo agevole raccogliere i punti necessari alla qualificazione, ma il potenziale della Roma è sufficiente a maturare quello che servirà a collocare i giallorossi almeno nei posti utili per il passaggio ai sedicesimi. La griglia che il sorteggio ha riservato alla Roma non la mette in una condizione di favore per poter ambire direttamente agli ottavi.