Stagione 63\64, l’Inter che avrebbe incantato l’Europa per due anni consecutivi prima di approdare alla finale col Real Marid, elimina il Borussia Dortmund. 2-0 a Milano e 2-2 in Germania. Prima di quel biennio da due Champions League conquistate, c’è stato il Borussia. Avversario nuovamente affrontato nel girone della stagione 2019\2020. Stavolta con l’amarezza finale. Nerazzurri vittoriosi a San Siro, ma sconfitti in Germania per 3-2, dopo essere stati avanti per 2-0. In quell’annata l’Inter sarebbe poi uscita dal girone per approdare in un’Europa League persa in finale con il Siviglia.

Adesso la partita col Borussia Dortmund per l’Inter assume un significato e un valore nuovamente preziosi. Coi tedeschi Chivu si gioca la possibilità di rientrare tra le prime otto, così da qualificarsi direttamente agli ottavi di finale. I gialloneri, invece, hanno un punto in meno rispetto ai lombardi e una sconfitta rischierebbe di farli risucchiare nel mucchio delle squadre non certe aritmeticamente di andare avanti. Inoltre, un’eventuale vittoria dei tedeschi, combinazioni degli altri risultati permettendo, potrebbe addirittura proiettarli nella zona ottavi.

Per la sida col Borussia l’Inter dovrebbe affidarsi a Sommer tra i pali e a Bisseck, Akanji e Bastoni a formare la linea difensiva dietro Barella, Zielinski e Mkhitaryan in mediana a sostegno della coppia offensiva Lautaro Thuram. Il Borussia deve rinunciare a Sule e Sabitzer. Schlotterbeck, Bensebaini, Can e Ryerson dovrebbero allinearsi nel reparto difensivo dietro il centrocampo in cui Chukwuemeka e Nmecha giocheranno nella mediana a sostegno del terzetto di trequartisti a supporto della punta centrale Guirassy.

La squadra di Kovac in Bundesliga è saldamente al secondo posto, ma molto distante dal Bayern Monaco. Gli 8 punti di vantaggio e i 72 gol segnati dei bavaresi dicono di tutta la superiorità del Bayern nel campionato tedesco. Tuttavia il Dortmund rappresenta quella che storicamente negli ultimi decenni è stata spesso la seconda, in alcuni anni anche la prima, forza del calcio tedesco. I gialloneri non sono tra le squadre favorite per arrivare in fondo alla Champions, ma la sua tradizione è una costante che nel tempo ha sempre significato una potenziale alternativa all’aristocrazia europea.

Niko Kovac gioca un 3-5-2 solido e al tempo stesso propositivo. La grande qualità tecnica dei trequartisti garantisce un’imprevedibilità che potrebbe mettere in seria difficoltà la retroguardia dell’Inter, non sempre performante come gli altri reparti. La gara dell’ultimo turno del girone non lascia margini di calcolo se non quello della vittoria. Per entrambe.