Negli ultimi anni Firenze per il Napoli ha voluto dire certezze. In positivo. Nel primo campionato di Conte gli azzurri a Firenze trovarono il Neres che avrebbe rilanciato la squadra verso la corsa scudetto. L’anno scorso nella trasferta coi viola i partenopei scoprirono subito le qualità del debuttante Hojulnd e del suo feeling col resto della squadra.
Dopo il successo col Bologna, meritato ma ancora coi segni evidenti di un work in progress con qualche sofferenza di troppo, Allegri deve trovare continuità. Avversario complicato. La Fiorentina ha cambiato guida tecnica e la risposta in campionato non si è fatta aspettare, così come il turno superato brillantemente in Coppa Italia.
La gara del pranzo domenicale assume per entrambe il verso doppio. Una sconfitta toglierebbe nuovamente certezze e riferimenti. Una vittoria sarebbe la restituzione della tranquillità prima della sosta. Una psicologia di fondo già delicata. Forse anche più di quanto valga il quinto turno di campionato. Tuttavia la prima frazione di stagione corre sulla lama del rasoio per due squadre che non possono permettersi di deludere nuovamente serenità e aspettative.
Vanoli dovrebbe schierare una mediana con Atta e Fagioli, con Ndour a completamento di un reparto dietro le folate offensive di Mastantuono e Njie, col ballottaggio Pellegrino Beto per il posto da prima punta. Allegri, invece, deve ancora fare i conti con la lista di assenti: McTominay, Giovane, Marianucci, Buongiorno, Alisson Santos e Meret, con Spinazzola in forte dubbio in vista della trasferta di Firenze e Anguissa ancora impegnato in un lavoro atletico differenziato. Abbastanza, come da sofferente consuetudine per gli azzurri, per non poter effettuare troppi cambi in formazione.
Rrahmani e Rafa Marin al centro della difesa, mentre scalpita Favasuli, quasi certamente impiegato a gara in corso. Gilmour e Lobotka a supporto di De Bruyne, più avanzato, e Lang favorito su Neres per un posto in corsia offensiva saranno le scelte in vista di un confronto tattico che metterà alla prova alcuni meccanismi non ancora consolidati per la manovra del Napoli, sia in fase difensiva che offensiva.
L’inizio in campionato della Fiorentina non deve trarre in inganno. Il cambio di guida tecnica potrebbe aver giovato ai viola, squadra costruita per ambire a posizioni di classifica di certo più alte. Il Napoli sa di andare a giocare una partita molto complicata, a chiusura di un calendario che ha riservato ai partenopei un inizio non proprio agevole.