Reduce dalla sconfitta di Genova la Juventus si appresta ad affrontare il Napoli nel match valevole per la decima giornata del campionato di Serie A.
Il tecnico bianconero Luciano Spalletti ha presentato il match nella consueta conferenza stampa prepartita.
Juventus-Napoli, la conferenza stampa prepartita di Spalletti
"Alla Juventus auguro di avere più voglia, perché solo avendo più voglia si vincono le partite. Le auguro di saper leggere i pensieri e le speranze dei suoi tifosi. Bisognerà avere equilibrio dinamico in campo. Non ci sarà tempo per le riunioni di squadra, per capire in quale zona di campo si potrà far male e in quale invece ci sarà da soffrire. Mi avrebbe fatto piacere avere Allegri nella panchina di fianco, di sicuro al termine lo andrò a cercare perché è un grande amico e un grande allenatore. Ci vuole qualcosa che sia infrangibile.
Mi resta il percorso fatto finora che al momento non ci soddisfa, voglio superare le difficoltà e rimettere in carreggiata la Juve. Viviamo per quello, lavoriamo per quello, pensiamo soprattutto a quello. Bisogna riconquistare il rispetto che ci hanno tolto, nasce da una convinzione prima di tutto mentale senza andarlo a chiedere a qualcuno. Voglio succeda questo.
Il De Rossi di questa Juventus? Locatelli è un esecutore perfetto, anche se al momento non ce l'ho. Ce ne sono altri però, anche McKennie guarda le cose come le guardo io. Ora devo fare delle scelte sul 50% della squadra, ma anche tra gli indisponibili ce ne sono molti. Sotto questo aspetto, siamo messi bene. Carnevali? Dal mio punto di vista è stato perfetto, è stato chiarissimo e ha toccato tutte le corde giuste con tutte le componenti coinvolte.
In generale io voglio fare sempre cose diverse. Se provi sempre le stesse cose, è normale che finirai poi per ottenere sempre le stesse cose. Nel calcio la soluzione è sempre vicina al problema, poi bisogna sempre riconoscere una luce anche nei momenti più bui.
Dal mio punto di vista non ho bisogno di essere ovattato, di ricevere frasi o discorsi a effetto. Sono abituato a vivere momenti carichi di incredibili difficoltà, ho bisogno solo di una reazione della squadra che io deve essere in grado di suscitare. Non chiedo cose impossibili ai giocatori, solo cose che hanno nelle loro corde. Ho voglia di vincere partite e se qualcuno pensa che io arretri di un passettino, gli conviene aspettarsi qualcosa di diverso".
La crisi della Juventus
"Ci sono passato in più posti. Ho allenato squadre che giocavano per primati, altre per essere tolte dalle difficoltà della classifica e dei momenti. Ora c'è più risonanza, la Juve ha 8 milioni di tifosi e se non fai bene lo avverti di più che in altre parti".