Reduce dal successo sul Torino il Como si appresta ad affrontare il Venezia nel match valevole per la decima giornata del campionato di Serie A.
Il tecnico lariano Cesc Fabregas ha presentato il match nella consueta conferenza stampa prepartita. Di seguito le sue dichiarazioni riprese da LarioSport.
Como-Venezia, la conferenza stampa prepartita di Fabregas
"Mi piacerebbe pensare che tutto quello che abbiamo costruito negli ultimi tre anni, il messaggio, la maniera di lavorare, di parlare e di trasmettere le cose, aiuti i ragazzi a gestire queste situazioni. Abbiamo una squadra molto unita. Tutti si sentono importanti e sanno che l’opportunità arriva. Nel calcio ormai niente può sorprendere. Le squadre che giocano in Europa vivono sempre una stagione diversa: ci sono più partite, più viaggi e meno tempo. Quando giocavo la Champions vent’anni fa c’erano partite in cui entravi in campo e pensavi che avresti potuto vincere due o tre a zero.
Oggi è impossibile prevederlo. È cambiata l’intensità del calcio, la velocità della palla, il fisico dei giocatori. Va tutto molto più veloce. Questo significa più infortuni, più rotazioni e quindi meno continuità e meno relazioni tra i giocatori. Le rose devono diventare più ampie, ma se hai più giocatori hai anche più persone che vogliono giocare e meno spazio per tutti. Il calcio sta cambiando molto. Per quanto riguarda la classifica, penso che andando avanti si metterà a posto. La Lazio, per esempio, non mi sorprende: l’anno scorso dissi dopo la prima partita che per me era una grande squadra. Non ha fatto un mercato enorme, ma individualmente vedevo giocatori molto forti e anche quest’anno lo sta dimostrando".
Fabregas su Kean
"Moise doveva e deve essere un giocatore importante e lo sarà. Non stiamo parlando di un infortunio lunghissimo. Quando è arrivato abbiamo fatto degli esami molto approfonditi, anche più di quelli che facciamo normalmente, perché sapevamo che poteva avere qualche problemino del passato. Abbiamo analizzato tutto e il corpo medico ha dato luce verde. Quello che è successo adesso è una cosa nuova. È successo dopo essere andato in Nazionale. Ha preso una botta contro il Belgio, non stava bene, lo ha comunicato, però ha continuato a giocare. Quando è tornato abbiamo fatto gli esami e abbiamo visto qualcosa di nuovo che prima non esisteva. Abbiamo provato inizialmente un trattamento più conservativo, poi abbiamo provato a farlo tornare in campo ma non si sentiva bene e abbiamo deciso di fare qualcosa in più per trovare una soluzione. Non abbiamo comprato un giocatore infortunato. È una situazione nuova che è nata durante la stagione. Non voglio dare la colpa a nessuno, ognuno può leggerla come vuole. Io ho la mia opinione, ma non sono qui per fare polemica. Adesso dobbiamo gestire quello che è successo e come società dobbiamo fare il meglio per il ragazzo. Questa è la cosa più importante. Mercato di gennaio? Non dobbiamo pensare così lontano. Stiamo tranquilli. Hanno parlato di circa cinque settimane e sarà così. Dobbiamo essere sereni: non è la fine del mondo, abbiamo altre situazioni e ci adattiamo a tutto quello che arriva",
Le ultime dall'infermeria
"Torna Mattia Liberali ed è una grande, grande notizia. Per Addai la situazione è diversa. È un ragazzo giovane che arriva da un infortunio veramente importante. È normale che, dopo essere stato fermo così tanto, quando rientri possano esserci delle piccole cose. Contro il Torino si è visto anche nell’azione in cui ha provato a fare il dribbling e poi il cross con il destro: lì si è fatto male e abbiamo dovuto sostituirlo. Jayden è tristissimo, perché ha tantissima voglia di fare bene e di giocare. Mi dispiace per lui. Dobbiamo essere molto uniti, lavorare con questi ragazzi non soltanto fisicamente ma anche mentalmente e provare a portarli verso la cosa più positiva possibile».
Douvikas rifiata?
"Può essere domani, può essere mercoledì, può essere domenica. Anche con la Nazionale non gioca tantissimo e magari potrà riposare lì. Vedremo".
Il recupero di Diao
"Vediamo, piano piano. In questo momento non si sta ancora allenando con noi, lavora un po’ da solo. Le cose cambiano molto velocemente, vedremo come andrà, ma oggi non contiamo su di lui. Comunque sta andando bene".